EUROPA, APPROVATO NUOVO PACCHETTO DI SANZIONI CONTRO LA RUSSIA

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L’Unione europea ha dato la sua approvazione definitiva a un nuovo ciclo di sanzioni contro la Russia per la sua guerra contro l’Ucraina. L’ottavo pacchetto di sanzioni mira a privare Mosca di miliardi di euro di entrate derivanti dalla vendita di prodotti che, secondo l’Ue, generano entrate significative per la Russia.

Questo pacchetto, proposto dalla Commissione europea il 28 settembre, include ulteriori divieti di importazione sui prodotti russi e dovrebbe privare Mosca di ulteriori 7 miliardi di euro di entrate. Inoltre è stato allargato l’elenco degli elementi limitati che potrebbero contribuire al potenziamento militare e tecnologico della Federazione russa o allo sviluppo del suo settore della difesa e della sicurezza.

Le nuove sanzioni estendono il divieto alle importazioni dalla Russia di prodotti siderurgici, di pasta di legno e di carta, di macchinari e apparecchi non ancora coperti da sanzioni esistenti, e le importazioni di prodotti chimici intermedi, plastica e sigarette.

Verranno vietate anche l’esportazione di merci UE utilizzate nel settore aereo, come pneumatici e freni, ma anche componenti elettrici, compresi alcuni semiconduttori ed elementi meno sofisticati di quelli già vietati.

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Inoltre, le sanzioni vietano l’esportazione di alcune sostanze chimiche, agenti nervosi e beni che non hanno alcun uso pratico se non per la pena di morte, la tortura o altre pene o trattamenti crudeli, inumani o degradanti.

Il pacchetto di sanzioni è stato approvato lo stesso giorno in cui il presidente russo Vladimir Putin ha firmato i documenti finali sull’annessione delle quattro regioni.

Il Presidente della Commissione europea Ursula Von der Leyen ha accolto con favore l’accordo sull’ottavo pacchetto di sanzioni. L’imposizione delle sanzioni è la risposta alla ripetuta minaccia russa di usare armi di distruzione di massa, un riferimento ai commenti di Putin che avrebbe difeso il territorio russo “con qualsiasi mezzo a sua disposizione.”

Il nuovo pacchetto di sanzioni include anche un tetto di prezzo per il trasporto marittimo verso paesi terzi di petrolio greggio russo. Ciò non pregiudica le eccezioni che consentono ad alcuni Stati membri dell’Ue di continuare a importare petrolio greggio e prodotti petroliferi dalla Russia mediante oleodotti.

La Von der Leyen ha anche esortato l’UE a introdurre un tetto temporaneo sui prezzi del gas importato per contribuire a ridurre i costi dell’energia. La relatrice ha affermato che un massimale per il gas sarebbe una soluzione temporanea fino a quando non sarà possibile sviluppare un nuovo indice dei prezzi UE che garantisca il miglior funzionamento del mercato.

Il limite di prezzo del gas ha diviso l’UE, in quanto alcuni paesi sono preoccupati poiché potrebbe rendere più difficile la sicurezza degli approvvigionamenti.

Marlen Cirignaco

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