ECCEZIONALE INTERVENTO AL "MOLINETTE" DI TORINO

Robot chirurgico asporta tumore al rene a paziente sveglia

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L’operazione chirurgica è stata eseguita nel reparto di Urologia universitaria dell’ospedale “Molinette” della città di Torino. L’eccezionale intervento, il primo al mondo di questo genere, è stato effettuato su una 62enne che si trovava a convivere con una grossa massa al rene che non poteva essere asportata. Il rischio operatorio era molto elevato per i problemi respiratori che la paziente aveva in conseguenza di un precedente intervento chirurgico effettuato a causa di un brutto tumore polmonare. Presa dalla disperazione la signora si rivolge all’ospedale “Molinette” dove il Professor Paolo Gontero, direttore dell’urologia universitaria ospedaliera, dopo aver esaminato la documentazione sanitaria ha deciso che, in considerazione del difficile caso, l’unica scelta da adottare per asportare la citata massa fosse quella del sistema robotico “Da Vinci”. Queste le dichiarazioni rilasciate dal Prof. Gontero: “per contro, la chirurgia tradizionale a cielo aperto, esponeva ad un rischio troppo alto di complicanze”. L’intervento è stato pianificato in modo da riuscite ad ottenere un livello di anestesia periferica ottimale, che garantisse alla paziente, non solo la mancanza di dolore, ma anche la possibilità di rimanere sveglia ed immobile durante l’intera durata dell’operazione, per garantire così, la sicurezza dell’intervento eseguito dai bracci del sistema Da Vinci”.

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Con questa tecnica innovativa, il Dottor Gobbi, uno degli anestesisti dell’èquipe del Prof. Roberto Balagna, quest’ultimo direttore dell’anestesia di rianimazione ospedaliere Molinette, ha praticato un blocco anestetico spinale toracico continuo, rendendo la paziente insensibile nella zona interessata all’intervento. La paziente sveglia ha potuto così seguire le varie fasi operatorie svoltesi in due ore di tempo robotico. Il tumore maligno è stato totalmente asportato, salvando e lasciando, integro il rene. Al termine dell’intervento la paziente, in un pianto di gioia, ha dichiarato: “grazie per avermi ridato una seconda vita”. Il Prof. Gontero ha dichiarato: “è stata una grande emozione per tutti e grazie alla forza e al coraggio di questa donna e ad un team di grande professionalità abbiamo dimostrato, per la prima volta al mondo, la fattibilità dell’uso della tecnologia robotica a paziente sveglio”.

Anna Di Fonzo

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