Dl liquidità imprese,verso copertura prestiti al 100% (Altre News)

L’appello: "Creare filiera protezioni hi-tech lavabili e italiane" - Anama: "da inizio emergenza coronavirus annullati oltre 20 mila atti di compravendita immobili"

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Dl liquidità imprese,governo verso copertura prestiti al 100%

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Il Consiglio dei ministri sul decreto per dare liquidità alle imprese, nonché contenente le nuove norme sul golden power, si terrà domani in mattinata. Il Cdm non è stato ancora convocato al momento, ma fonti di governo spiegano all’Adnkronos che si sta ragionando se fissarlo alle 10 o a mezzogiorno ed escludono che possa ormai tenersi in serata.

L’obiettivo dell’incontro è quello di sciogliere alcuni nodi sul tavolo e in particolare su chi si prenderà in carico le garanzie sui prestiti alle aziende (Cdp o la Sace, la società specializzata nel sostegno alle imprese italiane controllata da Cassa Depositi e Prestiti) e sulla questione della percentuale delle garanze sui prestiti: 80 oppure 100%. Secondo quando apprende l’Adnkronos si sarebbe deciso di assicurare una copertura al 100%, nonostante i rischi del caso. "E’ il momento di dare un segnale chiaro al Paese e di puntare sulla ripartenza", spiegano fonti di governo all’Adnkronos motivando la decisione.

Sul tavolo dovrebbero approdare anche le misure sulla scuola chiamate a definire il piano maturità e a normare la fine dell’anno scolastico vista la sospensione dovuta all’emergenza Covid-19.

L’appello: "Creare filiera protezioni hi-tech lavabili e italiane"

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"Attivando le opportune sinergie è possibile immediatamente, nel giro di pochissimi giorni, mettere in piedi una filiera per produrre dispositivi di protezione made in Italy, realizzati con materiali hi-tech di qualità riconosciuta in tutto il mondo, lavabili e quindi riutilizzabili con efficacia intatta" anche cento volte, in vista della battaglia ancora lunga che attende il Paese contro la pandemia di Covid-19. Una soluzione ’chiavi in mano’ che rappresenterebbe "per tante aziende una questione di vita o di morte", per lo Stato "l’occasione di evitare un enorme spreco di denaro pubblico" legato alle importazioni dall’estero, e per i cittadini e gli operatori che potrebbero beneficiarne l’opportunità di tutelare la salute propria e quella altrui con strumenti ’doc’.

A lanciare attraverso l’AdnKronos Salute il suo appello ai gestori dell’emergenza coronavirus è l’avvocato Lorenzo Pagnacco, studio legale a Padova. "Seguo una serie di aziende che si occupano di questo settore manifatturiero", ma "non cerco nessuna forma di pubblicità né per me né per i miei assistiti - tiene a premettere, chiedendo di non fare i nomi delle imprese che cura - Parlo come professionista, come cittadino e come padre di famiglia, sulla base di informazioni che ho potuto verificare e documentare. Ho avuto modo di parlare con persone che amano il loro territorio, e che implorano di mettere a frutto le loro conoscenze e di fare qualcosa per contribuire alla sopravvivenza della nostra manifattura".

Anama: "da inizio emergenza coronavirus annullati oltre 20 mila atti di compravendita immobili"

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(Cristina Armeni) - L’impatto del lockdown colpisce duramente le vendite delle case, tutto il comparto delle agenzie immobiliari è in grande sofferenza. Ad oggi, è stimabile che nelle sole prime tre settimane di isolamento siano stati sospesi e in parte annullati oltre 20.000 atti di compravendita di immobili. Dato ancora più preoccupante, registrato dalle migliaia di agenti immobiliari è la difficoltà di poter portare avanti il proprio lavoro in smart working con ripercussioni che influiranno su una ripresa del mercato alla fine di questa emergenza sanitaria. E’ il preoccupante scenario descritto all’Adnkronos dalla Anama, l’associazione di categoria della Confesercenti.

"Abbiamo scritto al ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli chiedendo interventi urgenti per mitigare gli effetti della crisi sull’intermediazione immobiliare, che auspichiamo possano trovare spazio già nel decreto di Aprile - afferma all’Adnkronos il presidente di Anama Renato Maffey - a partire dalla possibilità di registrare online i contratti di compravendita e le proposte d’acquisto accettate, cosa che per i contratti di locazione è già possibile farlo".

"La registrazione online dovrebbe essere estesa anche ai contratti preliminari di vendita, - spiega Maffey - alle integrazioni di contratti preliminari di vendita (seconda rata di caparra/acconto), alle risoluzioni del contratto preliminare di vendita e alle riduzioni di canone di contratti di locazione".

"La categoria degli agenti immobiliari deve poter continuare ad operare, così come attualmente avviene per banche, notai e mediatori creditizi, per portare a conclusione quelle attività relative alle pratiche già in essere con proposte, accettazioni, preliminari e atti da sottoscrivere, il tutto nel pieno rispetto delle disposizioni governative sanitarie".

Redazione

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