Dl Agosto, cosa c’è nella bozza (Altre News)

Scuola: "50mila posti in più fra docenti e Ata" - Bonus baby sitting, Inps: domande prorogate al 31/8 - Confindustria: "Stop licenziamenti per legge non ha più ragion d’essere" - Alitalia, newco per piano industriale

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Dl Agosto, cosa c’è nella bozza

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Da Alitalia alla scuola passando per il turismo e lo spettacolo, ecco la nuova bozza , che l’Adnkronos ha potuto visionare. Restano nodi politici da blocco licenziamenti a pacchetto Salute

Turismo e spettacolo - "Ai lavoratori dipendenti stagionali del settore turismo e degli stabilimenti termali che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1°gennaio 2019 e il 17 marzo 2020, non titolari di pensione, né di rapporto di lavoro dipendente, né di Naspi, alla data di entrata in vigore della presente disposizione, è riconosciuta un’indennità per ciascuno dei mesi di 2020 pari a 600 euro al mese per giugno e luglioa stagionali turismo, terme e spettacolo

Licenziamenti - Per quanto riguarda iltema del blocco dei licenziamenti collettivi e individuali "le preclusioni e le sospensioni non si applicano, a partire dal 15 ottobre 2020, ai datori di lavoro che non hanno in corso sospensioni o riduzioni dell’orario di lavoro connesso all’utilizzo di ammortizzatori sociali per far fronte all’emergenza da Covid 19", si legge ancora. Ma sulla misura restano ancora diversi nodi politici da sciogliere. Il Consiglio dei ministri non è stato ancora convocato, si era parlato dell’ipotesi di tenerlo domani in serata, ma nell’ultima bozza del provvedimento si fa ancora esplicito riferimento alle questioni ancora sospese e che devono essere risolte politicamente. Un capitolo indicato esplicitamente come "nodo politico" nella bozza è quello relativo alla ’Nuova indennità per i lavoratori stagionali del turismo, degli stabilimenti termali e dello spettacolo danneggiati dall’emergenza epidemiologica da COVID-19’, si parla di un contributo di 600 euro per giugno e luglio. Lo stesso per ’Indennità lavoratori marittimi’.

Imu - Per l’anno 2020, non è dovuta la seconda rata dell’Imu per i settori del turismo e dello spettacolo, in particolare per gli immobili di stabilimenti balneari marittimi, lacuali e fluviali, termali, alberghi, agriturismo, villaggi turistici, ma anche affittacamere, case e appartamenti per vacanze, B&B. La misura è rivolta anche per le strutture di fiere e di spettacoli cinematografici e teatrali.

Scuola - Il Decreto Agosto prevede uno stanziamento aggiuntivo di un miliardo per le ’Misure per l’edilizia scolastica, per i patti di comunità e per l’adeguamento dell’attività didattica per l’anno scolastico 2020-2021’. E’ quanto si legge in una bozza del dl agosto che prevede che "Il fondo di cui all’articolo 235 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito con modificazioni dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, è incrementato di 400 milioni di euro nel 2020 e di 600 milioni di euro nel 2021". La bozza prevede poi che nel corso dell’anno scolastico 2020/2021, "le istituzioni scolastiche stipulano accordi con gli enti locali contestualmente a specifici patti di comunità, di collaborazione, anche con le istituzioni culturali, sportive e del terzo settore, o ai piani di zona, opportunamente integrati, di cui all’articolo 19 della legge 8 novembre 2000, n. 328, al fine di ampliare la permanenza a scuola degli allievi, alternando attività didattica ad attività ludico-ricreativa, di approfondimento culturale, artistico, coreutico, musicale e motoriosportivo".

Alitalia - Una newco per la predisposizione del nuovo piano industriale che dovrà passare al vaglio dell’Unione europea. E’ il nuovo dl Agosto a fissare le tappe per la nascita della nuova Alitalia. Secondo quanto si legge nel testo della bozza del provvedimento, "l’avvio dell’esercizio dell’attività di trasporto aereo è subordinato alle valutazioni della Commissione europea". Viene prevista "la costituzione della società ai soli fini dell’elaborazione del piano industriale. Il capitale sociale iniziale è determinato in 10 milioni di euro. Il piano industriale di sviluppo e ampliamento dell’offerta, che include strategie strutturali di prodotto, è approvato dal consiglio di amministrazione entro trenta giorni dalla costituzione della società".

Regioni - ’’Al fine di garantire alle Regioni e Province autonome il ristoro della perdita di gettito connessa all’emergenza epidemiologica da Covid-19’’, è istituito un ’’Fondo con una dotazione di 4.300 milioni di euro per l’anno 2020, di cui 1.700 milioni di euro a favore delle regioni a statuto ordinario e 2.600 milioni di euro a favore delle regioni a statuto speciale e delle province autonome di Trento e di Bolzano”. E’ quanto si legge in una bozza del decreto agosto.

Fondo Mipaaf - Il decreto agosto prevede l’istituzione del ’Fondo per la filiera della ristorazione’ per il 2020 nello stato di previsione del Ministero delle politiche agricole "al fine di sostenere la ripresa e la continuità dell’attività degli esercizi di ristorazione ed evitare gli sprechi alimentari". Il fondo è "finalizzato all’erogazione di un contributo a fondo perduto a tutte le imprese in attività con codice Ateco 56.10.11, (Ristoranti e attività di ristorazione mobile ndr) per l’acquisto di prodotti di filiere agricole e alimentari da materia prima integralmente italiana, compresi quelli vitivinicoli", si legge poi nella bozza del dl agosto dove non vengono precisate l’entità del fondo né del contributo.

Ponti e viadotti - ’’Per la messa in sicurezza dei ponti e viadotti esistenti e la realizzazione di nuovi ponti in sostituzione di quelli esistenti con problemi strutturali di sicurezza’’ di province e città metropolitane, è ’’istituito nello stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti un fondo da ripartire, con una dotazione di 200 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2021 al 2023’’. E’ quanto si legge in una bozza del decreto agosto.

Pmi - Proroga della moratoria per le pmi dal 30 settembre al 31 gennaio 2021. Nei confronti delle imprese che hanno avuto accesso alle misure di sostegno previste dal ’Cura Italia’ il termine di 18 mesi per l’avvio delle procedure esecutive decorre dal termine delle misure di sostegno. Lo prevede una bozza del decreto agosto. "La proroga della moratoria opera automaticamente senza alcuna formalità" si legge e "opera in conformità all’autorizzazione della Commissione europea".

Vaccini - Ottanta milioni di euro per il 2020 e 300 milioni per il 2021 destinati alla ricerca e sviluppo e all’acquisto di vaccini e anticorpi monoclonali prodotti da industrie nazionali, anche attraverso l’acquisizione di quote di capitale a condizioni di mercato. Lo prevede la bozza del Dl agosto, nell’articolo sul rifinanziamento del commissario straordinario. Il Fondo per le emergenze nazionali - si legge - è incrementato di 580 milioni di euro per l’anno 2020 e di 300 milioni di euro per l’anno 2021: una quota di queste risorse è appunto indirizzata a incentivare la messa a punto di ’armi’ italiane, come vaccini e anticorpi monoclonali, per combattere Covid-19.

Specializzandi - Nuovi compiti per gli specializzandi. La bozza del Dl agosto, nel ’pacchetto salute’, prevede che "ferma restando la supervisione del tutor, dalla data di entrata in vigore del presente decreto e fino al 31 dicembre 2020, i medici iscritti all’ultimo anno del corso di formazione specialistica nonché, qualora questo abbia durata quinquennale, al penultimo anno, nell’espletamento delle attività assistenziali presso le aziende ed enti del Servizio sanitario nazionale, stilano in autonomia i referti delle visite, degli esami e delle prestazioni specialistiche con esclusivo riferimento alle sole visite, esami e prestazioni di controllo ambulatoriali. La refertazione delle prime visite, esami e prestazioni specialistiche è invece riservata al medico specialista", si precisa.

Scuola, Azzolina: "50mila posti in più fra docenti e Ata"

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"Le scuole avranno oltre 50mila unità di personale in più per la ripresa fra docenti e ATA. Priorità massima sarà data alla scuola dell’infanzia e al primo ciclo di istruzione, con particolare riferimento alla scuola primaria”. Lo ha detto a Rds la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, che questa mattina ha incontrato i rappresentanti delle Regioni sulla ripresa di settembre. "Non solo non stiamo tagliando - ha aggiunto - ma stiamo aggiungendo" personale.

"Buona parte di questo personale - ha spiegato - verrà assegnato alla scuola primaria, ai bambini più piccoli, che sono quelli che hanno sofferto di più durante il lockdown. Con il decreto rilancio abbiamo previsto la possibilità di derogare al numero di alunni per classe per ridurlo progressivamente".

“Oggi - ha spiegato Azzolina - dopo aver ultimato tutti i passaggi istituzionali e con le forze sociali, ho firmato l’Ordinanza che stabilisce i criteri di riparto delle risorse per l’organico aggiuntivo previste dal decreto rilancio. Si tratta di oltre 977 milioni che saranno assegnati per il 50% sulla base del numero degli alunni presenti sul territorio e per il 50% sulla base delle richieste avanzate dagli Uffici Scolastici Regionali che hanno fatto la rilevazione delle esigenze delle scuole. Ringrazio i nostri direttori generali che hanno svolto un lavoro costante e puntuale. Daremo un budget a ogni Ufficio scolastico che lo tradurrà, poi, in organico. Le scuole avranno oltre 50mila unità di personale in più per la ripresa fra docenti e ATA. Priorità massima sarà data alla scuola dell’infanzia e al primo ciclo di istruzione, con particolare riferimento alla scuola primaria”.

Grazie a questo incremento, ha proseguito Azzolina, “potremo finalmente cominciare a superare quelle norme, nate in epoca di tagli feroci alla scuola, che hanno portato al sovraffollamento delle classi. Con il decreto rilancio abbiamo infatti previsto la possibilità di derogare al numero di alunni per classe per ridurlo progressivamente. Un cammino che dovremo poi proseguire anche oltre l’emergenza”.

Gli stessi criteri previsti dall’Ordinanza di oggi saranno utilizzati per ripartire anche le altre risorse per l’organico che deriveranno dallo scostamento di bilancio che prevede 1,3 miliardi per la scuola. Una parte di queste sarà, infatti, dedicata a un ulteriore incremento di personale. La Ministra ha anche assicurato che nel decreto legge di agosto saranno previste apposite risorse, per gli Enti locali, per l’affitto degli spazi aggiuntivi e il pagamento delle relative utenze.

"La scuola riparte. Non ci sono dubbi", ha dunque assicurato la ministra intervistata da Rds. "Stiamo lavorando senza sosta - ha aggiunto - è un lavoro enorme per garantire la sicurezza. Abbiamo le linee guida, un protocollo con i sindacati, l’importante è fare squadra. L’obiettivo è riaprire. Riapriremo - assicura - ma garantendo la sicurezza a studenti e personale".

Per quanto riguarda le strutture scolastice Azzolina ha evidenziato che "ci sono due piani di intervento: una di urgenza, legata alla riapertura a settembre", sulla quale stanno intervenendo gli istituti con lavori di edilizia leggera, fatto nell’urgenza. Poi un altro lavoro con investimenti in edilizia" ha aggiunto ricordando gli 850 previsti per l’edilizia. "I soldi recovery fund - ha detto ancora - devono essere utilizzati per rimettere a posto e costruire scuole. I piani - ha ribadito - sono due, da una parte l’urgenza dall’altra la programmazione. Per investire denaro devi avere una visione".

Bonus baby sitting, Inps: domande prorogate al 31/8

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Le domande di bonusper servizi di baby-sitting, centri estivi e servizi integrativi per l’infanzia potranno essere presentate fino al 31 agosto 2020. Lo comunica l’Inps in una nota.

La legge di conversione del decreto Rilancio Italia ha infatti esteso a tale data il periodo per il quale è possibile usufruire del bonus baby-sitting e centri estivi. Potranno quindi essereremunerate tramite il Libretto Famiglia le prestazioni lavorative di baby-sitting svolte dal 5 marzo 2020 al 31 agosto 2020.

Le prestazioni svolte nel periodo sopra indicato potranno essere comunicate sulla piattaforma delle prestazioni occasionali entro il 31 dicembre 2020.

Confindustria: "Stop licenziamenti per legge non ha più ragion d’essere"

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"Come abbiamo spiegato in un documento, inviato al governo due settimane fa, se l’esecutivo intende ancora protrarre il divieto dei licenziamenti, il costo per lo Stato sarà pesante". Lo sottolinea Confindustria in una nota. "Come correttamente osservato dall’Ocse e da numerosi economisti, il divieto per legge assunto in Italia – unico tra i grandi Paesi avanzati – non ha più ragione di essere ora che bisogna progettare la ripresa. Esso infatti impedisce ristrutturazioni d’impresa, investimenti e di conseguenza nuova occupazione. Pietrifica l’intera economia allo stato del lockdown".

"In assenza della libertà di ristrutturazioni è ovvio - evidenzia Confindustria - che lo Stato dovrà continuare nel suo pieno sostegno a occupati e imprese com’erano prima della crisi, e sarebbero del tutto inaccettabili misure che aggravassero gli oneri a carico delle imprese, con qualunque tipo di criteri arbitrari fossero determinati. Il perdurare del divieto deve essere accompagnato dalla simmetrica concessione della cassa integrazione per tutti e senza oneri aggiuntivi. Quanto alle accuse rivolte dai sindacati a Confindustria sui rinnovi contrattuali la nostra posizione resta sempre la stessa".

"Abbiamo tutti firmato un accordo interconfederale nel 2018 che fissa impegnativamente le coordinate di relazioni industriali ispirate alla cooperazione e non alla conflittualità e all’antagonismo. Oggi più che mai valgono quegli impegni comuni che consideriamo fondamentali per sottoscrivere contratti che mettano al centro la competitività e la retribuzione di merito, insieme al diritto alla sicurezza, alla formazione, e al welfare integrativo aziendale. Inutile aver firmato allora quegli impegni, e ora fingere che non valgano. Inutile evocare uno sciopero generale, specie in questo momento di gravissime difficoltà economiche e sociali in cui sarebbe necessario progettare insieme la ripresa", conclude la nota di Confindustria.

Alitalia, newco per piano industriale. Senza ok Ue liquidazione
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Una nuova road map per il decollo di Alitalia. Nasce una newco il cui compito sarà quello di predisporre il piano industriale che poi passerà al vaglio dell’Unione Europea per il necessario disco verde. E, se dovesse arrivare una bocciatura, la strada sarà quella della liquidazione. E’ il dl Agosto a tracciare una nuova rotta per chiudere la stagione dell’amministrazione straordinaria, che si è aperta più di tre anni fa, e portare la compagnia sotto l’ala pubblica, come previsto dai disegni del governo.

Come prevede la bozza del provvedimento circolata oggi, il prossimo step sarà "la costituzione della società ai soli fini dell’elaborazione del piano industriale". Dotazione iniziale un capitale sociale di 10 milioni di euro. Entro 30 giorni dalla costituzione della società, il consiglio di amministrazione è chiamato ad approvare "il piano industriale di sviluppo e ampliamento dell’offerta, che include strategie strutturali di prodotto". Piano che verrà inviato a Bruxelles "per le valutazioni di competenza e alle Camere per l’espressione del parere da parte delle Commissioni parlamentari competenti per materia". L’esame da parte di queste ultime dovrà arrivare "nel termine perentorio di trenta giorni dalla data di assegnazione".

A seguito della favorevole valutazione del piano da parte della Commissione europea, saranno quindi apportate le opportune modifiche dell’atto costitutivo e dello statuto, incluso l’adeguamento del capitale sociale. In presenza di una bocciatura, la società verrà posta in liquidazione.

Quanto all’architettura societaria della newco, sempre secondo quanto indica la bozza del dl Agosto, "il piano industriale può prevedere la costituzione di una o più società controllate o partecipate per la gestione dei singoli rami di attività e per lo sviluppo di sinergie e alleanze con altri soggetti pubblici e privati, nazionali ed esteri, nonché l’acquisto o l’affitto, anche a trattativa diretta, di rami d’azienda di imprese titolari di licenza di trasporto aereo rilasciata dall’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, anche in amministrazione straordinaria".

Il dossier Alitalia è stato oggi al centro di un incontro informale tra la ministra delle Infrastrutture e Trasporti, Paola De Micheli, e i rappresentanti di Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Ugl. Una riunione, secondo quanto riferiscono fonti sindacali, nel corso della quale De Micheli avrebbe ribadito la richiesta della Ue di discontinuità rispetto al passato. Non sarebbe stato toccato il nodo del numero degli esuberi che deriverebbero dal nuovo piano se venisse confermata la partenza della nuova Alitalia con 70 aerei in flotta. Certo è che i sindacati chiedono che tutti i lavoratori vengano ricompresi nella newco, e che una parte di essi non venga lasciata nella bad company, secondo rumors che circolano.

Sempre secondo le stesse fonti, con il nuovo schema disegnato dal dl Agosto i tempi sembrano destinati ad allungarsi oltre l’autunno. La costituzione della newco, comunque, darebbe poteri formali ai nuovi vertici, designati a fine giugno dal Governo, con Fabio Lazzerini amministratore delegato e Francesco Caio presidente.

"Sul piano industriale chiediamo un cambio di passo rispetto al passato che sia all’altezza dell’importanza delle risorse e degli interventi normativi del Governo", hanno dichiarato il segretario generale della Filt Cgil Stefano Malorgio e il segretario nazionale Fabrizio Cuscito, dopo l’incontro la ministra De Micheli. "Per evitare errori del passato serve lavorare congiuntamente sul percorso della costituzione della Newco, sull’elaborazione del piano industriale e sui vari passaggi dalla vecchia alla nuova compagnia, in particolare per quanto riguarda il personale". "A nostro avviso - aggiungono i due dirigenti nazionali della Filt Cgil - servono da subito investimenti in aeromobili e certezze sul passaggio di tutti i lavoratori attualmente in forza alla compagnia, ricorrendo successivamente, se necessario, agli ammortizzatori sociali".

Grande preoccupazione per il gravissimo ritardo nella concretizzazione del progetto di rilancio di Alitalia" è espressa dalla Federazione Nazionale del Trasporto Aereo, partecipata da Anpac, Anpav e Anp, e oggi non convocata all’incontro. "Mentre le principali compagnie aeree stanno fattivamente riorganizzandosi per far fronte all’emergenza Covid-19 e per essere pronte ad affrontare la ripresa del mercato, la nuova Alitalia viene trascinata in inutili liturgie e deve ancora essere costituita", denunciano. "Il piano industriale latita con linee guida costantemente in bozza, annunciate ma mai definite". E, incalzano preannunciando una mobilitazione, "la crisi del Covid e l’urgenza di avere risposte tempestive sembra essere non essenziale per il Governo italiano. I piloti e gli assistenti di volo di Alitalia valutano intollerabile questo stato di cose".

Redazione

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