Da cosa dipende la perdita delle mangrovie?

Le cause individuate da una mappatura effettuata dalla Nasa

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Come scrive Dante in un noto passo della sua Commedia, l’uomo non è fatto per vivere come un bruto, ma per cercare “virtute e canoscenza”. Tuttavia, nel corso dei secoli, ciò ha condotto persino a sacrificare ogni virtù in nome del progresso, che non è alimentato più dalla sola conoscenza bensì da un meccanismo inconscio e implacabile che non contempla la natura che lo circonda e che è indispensabile per la sua stessa esistenza. Negli ultimi decenni, infatti, il capitalismo ha avuto un impatto devastante su molti habitat naturali, tra cui quelle foreste che rappresentano il polmone necessario all’uomo per respirare, per vivere.

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La deforestazione ha coinvolto anche migliaia di ettari di mangrovie, che rappresentano uno dei maggiori habitat naturali presenti sul nostro pianeta. Le cause di questa grave perdita vanno ricercate nell’intervento dell’uomo per ricavare nuovi terreni coltivabili e spazi per lo sviluppo urbano.

Secondo uno studio pubblicato sulla rivista Global Change Biology, condotto nel centro Goddard della Nasa, le mangrovie hanno un ruolo fondamentale negli ecosistemi ambientali di cui sono parte: infatti, i loro arbusti fungono da barriera naturale contro erosioni, tempeste e maremoti.

La ricerca ha sottolineato l’importanza di queste formazioni vegetali, tipiche delle zone tropicali, soprattutto per l’assorbimento di carbonio da parte delle loro appendici. Questo permette la sopravvivenza di molte specie marine fondamentali per il mercato ittico.

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Con l’ausilio dei sistemi di rilevazione della Nasa, gli esperti coinvolti nella ricerca hanno potuto mappare le zone in cui dal 2000 al 2016 si sono persi ben duemila chilometri di mangrovie. Inoltre, si è potuto stimare che quasi il 60% delle perdite è stato causato dall’uomo.

Attualmente, gli studiosi sono alla ricerca di sistemi che possano tutelare gli habitat delle mangrovie dall’invadenza dell’uomo, perché esse sono di vitale importanza per il ciclo del carbonio. Per raggiungere l’obiettivo, bisognerebbe basarsi su dati certi delle emissioni di carbonio e dei chilometri di mangrovie esistenti sulla Terra.

Francesco Ambrosio

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