DRAGHI:"SGUARDO AL FUTURO CARATTERIZZERA’ AZIONE GOVERNO".

La Camera approva la fiducia al Governo tra dissidenti, astenuti e cambi di casacca.

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cms_21022/tabellone_camera.jpgLa Camera ha votato la fiducia al governo Draghi con 535 voti a favore, 56 contrari e 5 astenuti. Presenti 596 deputati.

Mario Draghi:"Spero condividiate questo sguardo rivolto al futuro costantemente, confido che ispiri lo sforzo comune verso il superamento di questa emergenza sanitaria e della crisi economica e che nelle mie ambizioni caratterizzerà certamente l’azione di questo governo".

"Sulle tutele del made in Italy e la concorrenza sleale, l’impegno del governo è totale", ha assicurato il premier, che si è anche soffermato sulla piaga della corruzione. "Un Paese capace di attrarre investitori anche internazionali deve difendersi dai fenomeni corruttivi che rappresentano un veicolo di ingerenza criminale anche da parte delle mafie e un fattore disincentivante sul piano economico per gli effetti depressivi sulla competitività e la libera concorrenza. Ieri a proposito dello sviluppo del Mezzogiorno ho detto che sì c’è il credito d’imposta ma la prima cosa è assicurare legalità e sicurezza. Altri strumenti si possono e si devono usare ma se manca quella base...", ha sottolineato Draghi, le cui parole su questo punto sono state accolte da un lungo applauso dell’Aula.

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"Occorre sostenere l’internazionalizzazione, potenziare il credito di imposta per investimenti, ricerca e sviluppo nel Mezzogiorno e anche la consulenza per la quotazione delle Pmi. Inoltre occorre estendere a queste e rendere fruibile il piano nazionale di transizione 4.0 per favorire e accompagnare le Pmi nella transizione tecnologica". Si tratta, ha spiegato il presidente del Consiglio, di un programma di "medio periodo" che "incrocia internazionalizzazione, accesso al capitale, investimenti per rafforzare la nostra manifattura per renderla più competitiva".

Per quanto riguarda la giustizia, il premier ha spiegato che"bisognerà intraprendere azioni innovative" per "migliorare l’efficienza civile e penale" e ottenere "un processo giusto, di durata ragionevole in linea con gli altri Paesi europei”.

E sullo sport: "Il fatto che non abbia detto nulla" sullo sport "non significa che non sia importante. E’ un mondo profondamente radicato nella nostra società e nell’immaginario collettivo, fortemente colpito dalla pandemia. Questo governo si impegna a preservare e sostenere il sistema sportivo italiano tenendo conto della sua peculiare struttura e dei molteplici aspetti che lo caratterizzano, non solo in relazione all’impatto economico, agli investimenti e ai posti di lavoro ma anche per il suo straordinario valore sociale, educativo, formativo e salutistico", ha rimarcato il premier.

"Penso ai grandi eventi sportivi nazionali e internazionali la cui massima espressione è rappresentata dai Giochi olimpici di Milano e Cortina 2026. Il lavoro che dobbiamo sviluppare per prepararci al meglio all’evento è già una manifestazione di fiducia nel futuro dell’Italia, al suo interno e all’estero, oltre che un’occasione di sviluppo per infrastrutture, turismo, innovazione tecnologia, ricerca e sostenibilità ambientale".

COMMENTI

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"Bene la fiducia al Governo Draghi. Ora insieme al lavoro per amore dell’Italia e per dare ai giovani un Paese migliore", è il primo commento su Twitter di Nicola Zingaretti, leader del Partito Democratico.

"Dopo la fiducia al Governo Draghi, sostenuto anche dai nostri iscritti, ora è il momento di dare risposte. Il Paese sta attraversando uno dei momenti più bui di sempre e ci sono priorità come i vaccini, il sostegno a imprese, partite iva e famiglie. Questa è la strada da seguire", scrive, sempre su Twitter, il ministro degli Esteri Luigi Di Maio.

Sono 16 gli esponenti del M5S che hanno votato no alla fiducia e quattro i pentastellati che si sono astenuti, mentre altri 12 deputati del Movimento non hanno partecipato al voto. Hanno votato no Corda, Sapia, Spessotto, Testamento, Volpi, Baroni, Cabras, Colletti, Costanzo, Forciniti, Giuliodori, Maniero, Russo, Sarli, Termini e Vallascas. Si sono astenuti Paxia, Villarosa, Raduzzi e Sodano. Non hanno partecipato alla votazione Corneli, Ehm, Menga, Romaniello, Spadoni (in quanto presidente dell’assemblea), Tucci, Di Lauro, Masi, Penna, Scutellà (per motivi di salute), Suriano, Zanichelli. Risultano in missione invece i deputati grillini Mammì e Vianello.

"Sono contenta, un bel risultato, bene anche l’applauso corale, mi ha colpito", dice all’AdnKronos Erika Stefani, ministra leghista per la disabilità, lasciando la Camera dopo il voto.

Il deputato leghista Gianluca Vinci ha invece votato no alla fiducia e ha annunciato il suo passaggio a Fratelli d’Italia. "Ho deciso di votare no a questo governo e non far parte di una maggioranza variopinta dove tutti odiano tutti ma si sta uniti, si danno nuove cariche e si cambiano i ’programmi’ della legislatura senza mai andare al voto", scrive Vinci in un post su Facebook. "Il mio no non è stato una scelta, ma un atto dovuto, rispettoso del mandato ricevuto dagli elettori che alle elezioni hanno votato per avere un’alternativa alla Sinistra. Ritengo fondamentale che gli elettori di centrodestra non siano traditi e che abbiano una rappresentanza in Parlamento che porti avanti i loro valori e le loro idee", fa sapere Vinci.

Redazione

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