DRAGHI:"ITALIA E TURCHIA UNITE IN SOSTEGNO A UCRAINA"

Turchia, Erdogan: "Da Roma sostegno per adesione a Ue"

ITALIA_TURCHIA.jpg

cms_26686/DRAGHI.jpg"Italia e Turchia sono partner, amici, alleati. Abbiamo davanti grandi sfide, a partire dalla guerra in Ucraina. Vogliamo lavorare insieme per affrontarle. Italia e Turchia sono unite nella condanna dell’invasione russa dell’Ucraina e nel sostegno a Kiev". Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, si esprime così in conferenza stampa con il presidente turco Recep Tayyip Erdogan.

"Allo stesso tempo siamo in prima linea per cercare una soluzione negoziale che fermi le ostilità e garantisca una pace stabile e duratura, una pace che l’Ucraina e il presidente Zelensky ritengano accettabile", dice Draghi riferendosi alla guerra tra Ucraina e Russia. "Voglio ringraziare la Turchia per il suo sforzo di mediazione, in particolare per quanto riguarda lo sblocco dei cereali fermi nelle città del Mar Nero. Dobbiamo liberare al più presto queste forniture e anche quelle dei fertilizzanti, per evitare una catastrofe umanitaria e sociale nei paesi più poveri del mondo", prosegue il premier.

"Il vertice di oggi serve anche a rafforzare i legami commerciali tra i nostri paesi, legami che hanno segnato la storia del Mediterraneo", dice Draghi. "La Turchia è oggi il primo partner commerciale per l’Italia nella regione del Medio Oriente e del Nordafrica", osserva. "Gli accordi che abbiamo firmato oggi interessano molti settori, dalle piccole e media imprese alla sostenibilità, che rimane l’obiettivo di lungo termine del governo".

Capitolo migranti: "La gestione dell’immigrazione deve essere umana, equa ed efficace", dice Draghi in un discorso più ampio sul ’sistema’ Mediterraneo. "Noi cerchiamo in ogni modo di salvare i migranti nei mari nostri o quando sono portati da altre navi. Il nostro comportamento è straordinario, siamo tra i paesi più aperti ma bisogna anche capire che non si può essere aperti senza limiti. Ad un certo punto il paese che accoglie non ce la fa più. Forse siamo il paese meno discriminante e aperto il più possibile, ma anche noi abbiamo dei limiti e ora ci siamo arrivati".

"La stabilizzazione, la pace della Libia sono obiettivi prioritari dell’Italia e della Turchia. Abbiamo convenuto che dobbiamo fare tutto il possibile per riportare la pace e la stabilità in Libia. Il coordinamento tra 2 paesi che hanno le stesse prospettive e gli stessi obiettivi diventerà più stretto in futuro. Abbiamo deciso di lavorare molto strettamente insieme", dice Draghi rispondendo ad una domanda sul paese nordafricano.

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cms_26686/ERDOGAN.jpg"Gli sviluppi che ci sono nella nostra regione fanno vedere come la Turchia è importante per l’Ue. In questo campo ciò che è essenziale è aumentare la prospettiva di adesione della Turchia. L’Italia è consapevole di questo e ci ha dato sempre sostegno. E questo andrà avanti". Così il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, in conferenza stampa ad Ankara al fianco del presidente del Consiglio Mario Draghi, dopo la firma di una serie di accordi bilaterali.

"Sono molto felice di ospitare il mio amico signor Draghi, primo ministro dell’Italia, e la sua delegazione. Vorrei porgere le mie condoglianze per i deceduti durante questo incidente sulle Alpi e spero che i feriti guariscano il più presto possibile", ha detto Erdogan aprendo la conferenza stampa.

La visita di Draghi in Turchia segna un rinsaldamento dei rapporti tra Roma e Ankara, che si erano increspati nell’aprile 2021, quando Draghi, in seguito all’’incidente della sedia’ che aveva visto protagonisti Erdogan, Charles Michel e Ursula von der Leyen, aveva definito Erdogan un "dittatore", di cui si ha comunque "bisogno" e con il quale occorre dunque "cooperare".

Ucraina

"In questo momento noi non abbiamo una crisi in campo alimentare, ma in Africa c’è un grandissimo problema. Noi cerchiamo di essere un intermediario e, anche sotto l’ombrello delle Nazioni Unite, in una settimana, dieci giorni cerchiamo di arrivare ad un risultato" per lo sblocco delle esportazioni di cereali dall’Ucraina attraverso il Mar Nero. "In occasione del vertice - ha continuato Erdogan - abbiamo parlato della crisi ucraina. ritornando ai negoziati tra Russia e Ucraina e pensando anche all’esportazione del grano dal Mar Nero abbiamo parlato di questi problemi con il primo ministro".

Migranti

La politica migratoria della Grecia "comincia ormai a diventare un pericolo per l’Italia". I migranti irregolari "ormai vogliono rifugiarsi in Italia. Anche noi facciamo tutti gli sforzi per salvare queste persone in mare, ma è un problema comune con l’Italia, quindi vorrei anche sentire l’opinione del presidente Mario Draghi", ha affermato il presidente turco, rispondendo ad una domanda posta da un giornalista turco sulla politica migratoria di Atene, che sarebbe basata su "respingimenti".

Difesa

Con l’Italia "abbiamo rapporti militari e nella difesa: questo è molto importante e siamo d’accordo per svilupparli e approfondirli", ha detto ancora Erdogan. Oggi "abbiamo sottoscritto nove intese diverse. Grazie al cielo, i nostri rapporti economici e commerciali sono ogni giorno più sviluppati. Pur avendo la pandemia, il volume del nostro commercio è aumentato 34 volte e abbiamo superato i 23 miliardi. Ha la caratteristica di essere molto equilibrato: quest’anno possiamo raggiungere anche 25 mld di dollari. Incentiveremo le nostre società perché aumentino la collaborazione".

Terrorismo

"All’ordine del giorno" dell’incontro di oggi "c’era anche la lotta contro il terrorismo: abbiamo delle aspettative dall’Italia in questo campo e ne ho parlato con il signor primo ministro", Mario Draghi.

Libia

Durante il vertice di oggi "abbiamo parlato anche di argomenti regionali, cominciando dalla Libia. L’Italia è molto importante, anche in campo energetico. Abbiamo diversi progetti in comune e ne abbiamo parlato: spero che sia utile per i nostri due Paesi".

Redazione Esteri

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