DOPPIO TAGLIO

Un docu-racconto di Marina Senesi

1637460582DOPPIO_TAGLIO_UN_DOCU-RACCONTO_DI_MARINA_SENESI.jpg

cms_23889/1v.jpgCome ogni anno il 25 novembre si celebra: “La Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne”.In occasione di tale ricorrenza, RAI 5trasmetterà alle ore 21:15, in prima serata, un interessantissimo ed originale Docu- Raccontosu questa importante tematica dal titolo “DOPPIO TAGLIO”. Una realizzazione nata dall’idea di Marina Senesi, attrice ed autrice che, nella sua lunga carriera, si è sempre distinta per la sua capacità di saper fondere in un’unica cifra, la forza dell’impegno e la leggerezza narrativa. In collaborazione con la ricercatrice e saggista, Cristina Gamberi ideatrice di percorsi formativi sull’educazione al genere nelle scuole. E’ stato proprio durante un loro incontro che Marina Senesi ha pensato bene di riadattare, per il palcoscenico, una ricerca accademica decostruendo l’impianto lessicale ed iconografico degli articoli diffusi su stampa e sul web, elaborandolo in una narrazione semplice ed immediata, capace di coinvolgere e sorprendere un vasto pubblico. Questo docu-spettacolomostra come il “taglio” con cui si descrive la violenza contro le donne non sia mai neutro e come il punto di vista di chi scrive le storie e le immagini che corredano il racconto rispondano quasi sempre a costruzioni retoriche che plasmano l’immaginario. Ma adesso prima di svelarvi quelli che sono i dettagli più importanti riguardanti questa prima TV andiamo a conoscere più da vicino questa donna straordinaria e di grande talento che porta il nome di Marina Senesi. Attrice, autrice teatrale e radiofonica, si è formata alla scuola del Teatro Stabile di Genova. La sua voce è conosciuta al pubblico di “Radio2 Rai per il lungo sodalizio con il programma “Caterpillar” e per le sue performances di spettacolo-informazione in favore dell’associazione contro le mafie: “LIBERA”. Sempre per Radio2 Rai ha inoltre ideato e condotto diversi programmi, tra i quali “Camper” e quattro edizioni di “Libro Oggetto. Da qualche anno si dedica al teatro di narrazione e docu-teatro e non a caso la sua ultima creatura: “Doppio Taglio” riguarda appunto la violenza sulle donne. Per me oggi è stato un vero onore poterla intervistare e conoscerla meglio da vicino, durante la nostra chiacchierata, infatti, ho cercato di carpire alcune curiosità in merito al suo recente docu-spettacolo.

cms_23889/L_INTERVISTA.jpg

Marina, per la prima volta la tematica contro la violenza sulle donne, viene trattata con una visione che possiamo definire trasversale, quale?

cms_23889/2_1637460270.jpgSi, esattamente il mio non è un racconto in prima persona, ma è un voler raccontare al pubblico come ho cominciato ad interessarmi alla lettura critica dei giornali. Nel corso degli anni mi sono resa conto di quanto i media possano molto spesso condizionare, nel modo di esporre, una determinata vicenda, un lettore o uno spettatore, che spesso si perde quelle che invece sono le sfumature essenziali della storia stessa, le cosiddette “trappole semantiche”.

In che modo lo spieghi?

Cercando di mettere il focus sul meccanismo utilizzato dai media, spiego dove lo vedo applicato tutte le volte, ovvero nell’iconografia della vittima, la donna è sempre rappresentata attraverso una soggettiva, come se l’aggressore fosse di fronte a lei, ma, allo stesso tempo, dietro una macchina fotografica, quindi noi lettori o spettatori, in modo inconsapevole adottiamo la prospettiva dell’assassino.

Secondo la tua prospettiva, su cosa invece i media dovrebbero puntare per far comprendere un messaggio così importante come può essere quello riguardante la violenza?

cms_23889/3.jpgBisognerebbe adottare un tipo di narrazione leggera per raccontare cose pesanti, imparare ad essere più fruibili in modo che, chiunque, leggendo possa comprendere con più facilità. Inoltre bisognerebbe evitare il più possibile di cadere nella trappola della spettacolarizzazionesia nei contesti televisivi che in quelli della carta stampata.

Questo docu-spettacolo si chiama “Doppio Taglio,perché hai scelto questo titolo, ma soprattutto quale messaggio preciso vuoi far arrivare al pubblico?

Doppio Taglio equivale al doppio significato che certe notizie che vengono date possono avere. Infatti molto spesso, seppur in buona fede, sono percepite in modo sbagliato. Doppio taglio inteso anche nel senso del tipo di taglio che il giornalista decide di dare al proprio pezzo.

Marina cosa vuoi dire in sintesi a chi guarderà’ “Doppio Taglio”?

Io direi ascoltate questa storia, vi prometto che vi racconto qualcosa a cui non avevate pensato. Impariamo a guardare l’accaduto con occhi diversi.

So che sei impegnata su diversi fronti e che ti dividi tra radio e teatro sia come attrice che come autrice, c’è già un prossimo progetto su cui stai lavorando?

cms_23889/porto-a-porto-portfolio-1.jpg

Si c’è uno spettacolo che si chiama PORTO A PORTO che ha già debuttato l’anno scorso in un festival, ma che purtroppo si è dovuto interrompere a causa del Covid-19. Uno spettacolo che ha una tematica green perché parla di reati ambientali, un racconto leggero, quasi surreale, ma di grande attualità. Uno spettacolo dai toni umoristici, a tratti comici, con cui cerchiamo di raccontare una tematica seria sorprendendo il pubblico senza annoiarlo. Questo spettacolo a partire da marzo prossimo farà il giro di tutti i teatri italiani con le musiche della Banda Osiris. Vi aspetto numerosi!

Anna Di Fonzo

Tags:

Lascia un commento



<<Pagina Precedente | Stampa | Torna Su


News by ADNkronos


Politica by ADNkronos


Salute by ADNkronos