DONATELLA MURRU

I suoi "quadrerni"

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Donatella Murru ha lasciato il sole della Sardegna per la nebbia meneghina ma non ha perso la sua luminosità né il suo calore. Men che meno la sua caparbia libertà.

È quanto ci raccontano le sue opere pittoriche, così sfacciatamente materiche e sperimentali da raccontarci l’autentico percorso della loro autrice.

Donna forte e decisa, Donatella sperimenta anzitutto se stessa, reinventandosi nella grande metropoli lombarda.

Per non farsi mancare nulla, dà anche vita ad un neologismo: il QUADRERNO, una sorta di diario pittorico su carta, anzi su quaderno.

I “quadrerni” sono spaccati di vita vissuta tradotti in arte, sono “quadri” su foglio di carta dove l’autrice racconta gli avvenimenti più salienti della sua vita, senza tanti fronzoli, in una schiacciante quanto seducente verità.

Ma vediamoli più da vicino.

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Donatella Murru

“Non si tratta di diari disegnati bensì dipinti, perché io parto subito con il colore”, spiega. Sì perché Donatella raramente disegna, a meno che non abbia un progetto particolare. La sua pittura è decisamente istintiva ed è fatta più di forme che di figure: il protagonista è il colore, non il tratto. Come le onde del mare, la sua arte coglie il momento fugace del donarsi e non c’è tempo per razionalizzare le idee ma solo l’attimo eterno in cui la materia prende corpo e il colore ne diviene l’anima.

L’arte è un dono e come tale lo riceve, senza nulla chiedere e senza nulla trattenere: ne gode soltanto.

“I quaderni nascono circa 15 anni fa, una sera in cui avevo davvero voglia di dipingere ma non avevo una tela a mia disposizione. Avevo però un quaderno vergine, mai usato, così ho iniziato a lavorarci sopra”.

Ed è stata una scoperta. Innamorata da sempre della lettura su libro cartaceo, i suoi “quadrerni”ne sono un omaggio e, allo stesso tempo, un’evoluzione: non tanto un libro illustrato quanto un’illustrazione con l’anima di un libro.

Inizialmente si è trattato di un gioco che andava a colmare un ammanco; col tempo si è resa conto che quella casualità altro non era se non un “pretesto” del destino per rivelarsi a lei con una nuova forma di espressione artistica.

In queste pagine ha immortalato momenti, situazioni, storie e sentimenti che non avevano avuto modo di emergere diversamente. E ha funzionato talmente bene che, concluso il primo “quadrerno”, ha sentito l’esigenza di proseguire con questo esperimento; oggi non può più farne a meno, proprio come un autore non può smettere di scrivere dopo l’uscita del primo libro.

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Uno dei “quadrerni” di Donatella Murru

Non va omesso, per comprenderne ancora meglio la sua vena artistica, che Donatella Murru abbraccia da trent’anni la filosofia buddista. La spiritualità è parte integrante delle sue opere, così come lo sono la forma e il colore: è grazie ad essa che la pittura vibra di emozioni, sentimenti ed ispirazioni talmente forti da prendere corpo e materia.

Così facendo la pittura assume una triplice funzione: estetica, psicologica e spirituale.

Estetica nella sperimentazione del colore unito alla materia.

Psicologica in qualità di mezzo per raccontare e superare i momenti bui dell’esistenza.

Spirituale in quanto portale di accesso ad una dimensione più profonda: quella de Sé.

“Per me l’arte è amore, è un regalo della vita, una sorpresa inaspettata - confessa. Grazie al buddhismo sono potuta tornare a me stessa e tirare fuori questo meraviglioso universo che ognuno di noi possiede. Ho iniziato a praticare il buddismo trent’anni fa e a dipingere due anni dopo; la mia arte è nata quindi come logica conseguenza del percorso spirituale intrapreso e ne è diventata parte integrante”.

“Ricostruire senza sosta la speranza”, la celebre frase di Pablo Neruda, è lo slogan che la storica Libreria Bocca ha scelto per questo secondo ciclo di interviste che coinvolge artisti e professionisti legati al mondo della cultura.

Una frase che vuole essere una mantra per affrontare e superare questo periodo storico così delicato.

Lo stesso vale per la nostra pittrice: “L’arte è una delle medicine più potenti che io abbia la fortuna di avere nella vita. Il mio obiettivo è quello di creare valore, influenzando positivamente sia la mia vita che quella di chi mi sta intorno”.

Donatella Murru testimonia quindi che l’arte ci permette di ricostruirci - e di ricostruire - perché tocca le corde più intime del nostro essere.

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opere materiche di Donatella Murru

Cos’hanno in comune la pittura di Donatella Murru - così astratta e materica - e la spiritualità?

Ce lo dice lei stessa: “La mia pittura non è figurativa, ben definita e lineare, così come non lo è la spiritualità. Si tratta di qualcosa di più sentito, di una sorta di percezione, più che di una certezza”.

E, aggiungerei, di una libertà a volte un po’ chiassosa che non teme di essere pienamente se stessa anche a costo di scioccare o di non piacere.

L’arte della Murru è imprevedibile, mai uguale a se stessa, a volte anche indisciplinata perché OSARE fa parte della vita ed è qualcosa che non tutti sono in grado di fare. Spesso la paura di sbagliare o di non essere accettati ci spinge a scendere a compromessi - con noi stessi innanzitutto - facendoci accontentare più che renderci contenti.

“Ognuno di noi può realizzare la sua personalissima opera d’arte che è la propria vita - afferma l’artista - e, in un momento come quello che stiamo affrontando, bisogna avere il coraggio di andare oltre perché questa è la nostra occasione per rinascere”.

Tutti abbiamo questo potere, quello di ritornare a noi stessi e di rinascere. Come? Vivendo ed operando coerentemente perché è proprio la coerenza che crea il valore, il cambiamento e la pace. L’arte non è altro che lo specchio che riflette ciò che siamo realmente .

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L’intervista che segue è stata realizzata da “Tavoli HeArt” per la Social TV della storica Libreria Bocca di Milano, all’interno della splendida cornice di Galleria Vittorio Emanuele II.

La Libreria Bocca dal 1775 è locale Storico d’Italia con il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali.

L’articolo è pubblicato su “International Web Post” che, nella persona del suo fondatore e direttore Attilio Miani, si fa portavoce della partnership tra un magazine di informazione internazionale e una libreria storica unica nel suo genere.

#socialtvlbocca

Dove trovare Donatella Murru:

https://www.facebook.com/donatella.murru.onano

https://www.instagram.com/donatella_murru/

Simona HeArt

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