DI GENNARO, COMMENTATORE RAI: “QUESTA NAZIONALE MI PIACE”

MA L’EX AZZURRO HA PAROLE AL MIELE ANCHE PER IL NUOVO BARI DI AUTERI

1_De_Gennaro_napoli_magazine.jpg

Noto nel panorama calcistico italiano, l’ex calciatore Antonio Di Gennaro è dal 2002 uno dei commentatori televisivi più apprezzati del mondo del pallone. Cresciuto nelle giovanili della Fiorentina, il “Dige” vince uno storico scudetto con la squadra del Verona nella stagione 1984/1985. Quindi approda in Nazionale (14 presenze e 4 reti) e nel 1986 disputa, da titolare, i Campionati Mondiali del Messico. Qualche anno dopo l’ex azzurro raggiunge la promozione in Serie A con il Bari nel campionato 1988/1989. Attualmente collabora con la Rai per commentare le partite della Nazionale.

Di Gennaro, tra pochi giorni tornerà in campo la Nazionale. Che sensazioni ha?

Sicuramente positive. Dopo l’amichevole con la Moldavia, in effetti, gli azzurri torneranno in campo per il doppio confronto con la Polonia il giorno 11 e con l’Olanda il 14. Ovviamente ci sono grandi aspettative, ma credo che l’Italia si farà trovar pronta nonostante l’assenza di Insigne che stava acquisendo la maturazione anche nel ruolo.

Ma che ne pensa di questa Italia?

Che sta facendo un ottimo percorso e questa nazionale mi piace. Mancini sta proseguendo il suo lavoro e le gare con la Nations League sono state positive. Con la Bosnia c’è stata qualche difficoltà, ma in Olanda c’è stata la consacrazione che tutti si aspettavano dopo un percorso in crescendo di circa due anni. Vincere in quel modo è stato importante.

Cosa la convince in particolare del progetto Mancini?

Un pò tutto perché ormai la Nazionale ha trovato una propria dimensione. I giocatori si divertono e si vede che hanno sposato questa idea di stare in campo, di cercare di comandare sempre il gioco come hanno fatto, per esempio, in Olanda. Meritano di essere lì dove sono: in testa al girone.

Merito soprattutto del nuovo CT?

Assolutamente sì. Credo che Mancini abbia sempre avuto questa dote, quella cioè di far giocare i giovani. Tanti stanno crescendo con lui come, per esempio, Locatelli che ha giocato con grande personalità già alla sua prima partita con la maglia azzurra.

Parliamo ora del Bari. Dopo queste prime gare ufficiali ha un’idea più precisa della nuova squadra di Auteri?

Sicuramente. Già si vede la mano del nuovo allenatore che propone un gioco offensivo e che sa far giocare sempre bene le sue squadre. Auteri è un tecnico preparato che cura personalmente la preparazione - tra l’altro molto dura - e conosce bene la categoria, soprattutto il Girone C dove ha già vinto riuscendo a valorizzare i calciatori a disposizione.

A proposito, che mi dice dei nuovi acquisti?

Non avranno un blasone importante, ma sono certamente funzionali alle idee di gioco offensivo del tecnico. Auteri ha voluto dei calciatori che conosce già, che hanno grande esperienza e capacità.

Da quali squadre dovrebbe guardarsi il Bari nella lotta per la promozione diretta?

A prescindere dai risultati della prima giornata di campionato, ci sono squadre forti e sempre difficili da affrontare come il Palermo, il Catania, l’Avellino che ha cambiato proprietà e che ha un allenatore esperto come Braglia, il Foggia che è rientrato dopo la squalifica del Bitonto e poi ci sono le outsider che sono sempre mine vaganti.

cms_19316/2_foto_gruppo_Bari_a_Francavilla_sscalciobari.jpg

Parliamo dell’esordio contro il Francavilla. Cosa le è piaciuto di più di questa partita?

Senz’altro la prima mezz’ora e i tre punti conquistati dal Bari. Ha creato occasioni e segnato tre gol. Non capita sempre. Ma anche la capacità del Bari di saper soffrire nei momenti cruciali della gara. Al di là di un paio di disattenzioni, in effetti, la difesa ha retto bene e anche Frattali ha dato sicurezza nelle uscite.

Cosa, invece, le è piaciuto meno?

L’aver fatto rientrare in partita il Francavilla con i due gol negli ultimi dieci minuti del primo tempo. Subire un gol ci può anche stare, ma il secondo no perché ha riaperto definitivamente la gara. Sul 3-0 bisognerebbe cercare di portare a casa la partita senza troppi affanni con una gestione più oculata.

Ma era il Bari che si aspettava di vedere all’esordio?

Sì, soprattutto dopo aver visto la prima gara di Coppa Italia. Al di là dei gol fatti mi aspettavo quel Bari della prima mezz’ora. L’idea di gioco c’è e si è vista anche contro la Spal nonostante il turnover. Il gioco potrà migliorare quando si acquisiranno meglio alcuni automatismi e soprattutto quando i calciatori avranno una condizione fisica migliore. Questi elementi aiuteranno a raggiungere un maggior equilibrio in campo che è ciò che più conta nel calcio.

E ora con il Teramo è già scontro al vertice?

Presto per dirlo, ma in questo momento la classifica dice questo. Non sarà facile anche perché il Teramo verrà a Bari a giocare con maggiore entusiasmo dopo la prestigiosa vittoria ottenuta contro il Palermo. Quindi bisognerà stare attenti. Ma il Bari dovrà cercare di vincere comunque attaccando con il giusto equilibrio. Massimo rispetto per loro, ma noi siamo il Bari.

Certo che vincere le prime gare sarebbe importante…

Proprio così. Bisognerebbe cercare di partire forte già dalle prime gare per accumulare il vantaggio e poi gestirlo, proprio come fece la Reggina lo scorso anno nonostante il calo nel girone di ritorno. Sarebbe di buon auspicio…

(Foto da napolimagazine.com e sscalciobari.it – si ringrazia)

Rino Lorusso

Tags:

Lascia un commento



<<Pagina Precedente | Stampa | Torna Su


Meteo


News by ADNkronos


Politica by ADNkronos


Salute by ADNkronos