DEFINITE LE LINEE GUIDA DEL PROTOCOLLO SANITARIO DELLA FIGC

TEST RIPETUTI, SANIFICAZIONE E RIPRESA A SCAGLIONI: INIZIA LA SERIE “A”, POI LA “B” E LA “C”

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Dopo i pareri contrari alla ripresa del campionato da parte del Direttore del Dipartimento Malattie Infettive dell’ISS (Istituto Superiore di Sanità), Giovanni Rezza e della Sottosegretaria alla Salute, Sandra Zampa,c’era grande attesa per l’esito della riunione del Comitato Tecnico Scientifico, voluta dalla FIGC per tracciare le linee guida del protocollo sanitario di garanzia e, di conseguenza, per farsi trovare pronta per una eventuale ripresa delle attività agonistiche.

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Un incontro proficuo che ha permesso al Comitato Tecnico Scientifico della Figc presieduta dal Prof. Paolo Zeppilli - a cui si è aggiunto un pool di esperti, tra cui Roberto Cauda (Prof. Malattie Infettive Università Cattolica), Massimo Fantoni (Primario unità Covid-19 Policlinico Gemelli), Walter Ricciardi (membro Oms e consigliere Ministero della Salute e Francesco Vaia (Direttore Sanitario Malattie Infettive Spallanzani) – di stabilire una serie di prescrizioni e raccomandazioni per l’individuazione e la conservazione di un “gruppo squadra” formato, oltre che dai calciatori,anche da medici, magazzinieri, staff tecnico e da tutti gli altri protagonisti che ruotano attorno alle società, compresi i direttori di gara.

Il comitato medico scientifico raccomanda, dunque, il ritiro chiuso almeno per il primo periodo di allenamento e un controllo serrato del medico sociale attraverso visite cliniche, esami diagnostici, test ed esami del sangue - ripetuti a distanza di tempo - specifici per tutto il “gruppo squadra” 72-96 ore prima di iniziare.

Inoltre, per quanto riguarda i luoghi, la Commissione prescrive la sanificazione delle strutture (Centro Sportivo, spogliatoi, palestre e quant’altro).

Infine - si legge sul sito della Figc - per facilitare l’espletamento di tutte le procedure di screening e favorire una migliore organizzazione logistica, è previsto si possa prendere in considerazione la possibilità di consigliare una ripartenza a tre velocità: priorità alla Serie A, per poi proseguire con Serie B e Serie C.

Queste sono, dunque, le linee guida presenti nel documento che, in attesa di ulteriori contributi, sarà finalizzato nei prossimi giorni e consegnato dal Presidente Federale Gabriele Gravina, ai Ministri per lo Sport Vincenzo Spadafora e, della Salute, Roberto Speranza.

Ma al di là del percorso della Figc, determinante ai fini di un’eventuale ripresa degli allenamenti, resta implicito che l’ultima parola spetta al Governo come emerge chiaramente dalle parole del numero uno del calcio italiano, Gabriele Gravina:

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“Per far ripartire il calcio in sicurezza è fondamentale in questa fase mettere a punto le migliori procedure possibili per riprendere l’attività quando ripartirà tutto il Paese. Lavoriamo senza fretta, ma senza sosta per farci trovare pronti quando le istituzioni ci daranno il via”.

Premesso ciò, va dato atto alla Figc di aver creato al meglio le premesse per terminare il campionato e per raggiungere il fine ultimo che è quello di evitare un danno economico di proporzioni catastrofiche.

E se le misure adottate saranno state efficaci – oltre che servite allo scopo - sarà il tempo a dirlo, ma intanto resta ancora da risolvere il problema della spaccatura all’interno della Lega e dei diversi orientamenti fra chi vorrebbe terminare il campionato e chi, invece, a prescindere dal protocollo, vorrebbe fermarsi definitivamente. Serviranno, allora, queste linee guida per placare le polemiche che investono il calcio italiano?

(foto da adnkronos.com Fotogramma – si ringrazia)

Rino Lorusso

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