DECADE OF OCEAN SCIENCE FOR SUSTAINABLE DEVELOPMENT (2021-2030)

Io ci sono

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Era considerata una virtù non parlare se non in caso di necessità, sul mare, e il vecchio l’aveva considerata tale e l’aveva rispettata. (Ernest Hemingway)

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Le Nazioni Unite hanno dichiarato il 2021 – 2030 la Decade of Ocean Science for Sustainable Development (Decennio delle Scienze del Mare per lo Sviluppo Sostenibile).

L’iniziativa punta a mobilitare la comunità scientifica, i governi, il settore privato e la società civile intorno a un programma comune di ricerca e di innovazione tecnologica (maggiori info sono su https://youtu.be/SoHCiwAyZbw).

Il Decennio del Mare: i tre temi/sfide in Italia

L’evento italiano si focalizza su tre tematiche: cambiamento climatico, sicurezza alimentare, connessione tra salute del mare e salute umana.

  1. 1. Il cambiamento climatico

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La Terra si sta scaldando e produce impatti indiscutibili sulla criosfera, che si sta gradualmente riducendo, e sull’oceano che si scalda molto più velocemente di quanto non sia accaduto in passato, con un conseguente innalzamento del livello del mare. Si tratta di un processo complesso che coinvolge diversi fattori legati assieme dall’importanza dell’acqua per il nostro pianeta. Un pianeta più caldo significa, per l’oceano, perdita di ossigeno, maggiore acidificazione, ondate di calore marine sempre più frequenti e più intense.

  1. 2. La sicurezza alimentare

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Nel mondo ci sono 7,8 miliardi di persone da sfamare e per farlo senza decimare le risorse del pianeta sarà necessario esplorare quante più opzioni possibili. Tuttavia, un’opzione significativa – pesce e frutti di mare – viene spesso trascurata nella pianificazione della sicurezza alimentare globale e nelle discussioni sulle diete future. La maggior parte della popolazione mondiale ha accesso a calorie adeguate, ma purtroppo 2-3 miliardi di persone soffrono di carenze di micronutrienti che compromettono lo sviluppo fisico e cognitivo. I tipi di pesce che vengono tipicamente utilizzati nei mangimi, come acciughe e sardine, forniscono anche acidi grassi omega-3 e vitamine essenziali (D, A e B) e minerali (calcio, iodio, zinco, ferro e selenio) ai consumatori. Puntare su una pesca e un’acquacoltura sostenibile, oltre che ad un consumo consapevole, sarà estremamente importantenei prossimi decenni.

  1. 3. Salute del mare e salute umana

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Stiamo ora iniziando a renderci conto che la salute dell’oceano è fondamentale anche per la salute e il benessere umano. Esplorare queste relazioni è la base di una meta-disciplina scientifica emergente chiamata “Oceano e salute umana”. Questo campo di ricerca è intrinsecamente interdisciplinare e richiede collaborazione tra esperti in medicina e sanità pubblica; scienziati marini, ambientali e sociali; economisti; avvocati; politici, cittadini e molti altri. Esempi di questa stretta connessione è il fatto che gli organismi marini sono una fonte eccellente di nuovi enzimi e sostanze chimiche, tra cui una varietà di metaboliti primari e secondari con attività biologiche significative. Inoltre, molti sono gli studi che dimostrano la connessione tra salute umana, sia fisica che mentale (wellbeing) e la vicinanza al mare. Alcuni ricercatori chiamano questa connessione “Blue gym effect”

Il Manifesto per l’Oceano che vogliamo

Gli obiettivi italiani saranno possibili anche attraverso la sensibilizzazione di istituzioni, imprese pubbliche e private, cittadini l’adesione al Manifesto sponsorizzato dai promotori dell’iniziativa e con il patrocinio RAI si pone tale prospettiva.

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Il Manifesto reca gli “impegni” di seguito elencati:

Mi impegno a sostenere la creazione di un comitato nazionale per rispondere a tutte le sfide individuate dal Decennio del Mare e a promuovere tutti i temi del Decennio tra cui cambiamenti climatici, sicurezza alimentare e salute umana per promuovere un oceano monitorato per cui la società sia capace di comprenderne le condizioni attuali e quelle future.

Mi impegno a salvaguardare l’Oceano e la biodiversità marina. Chiedo un oceano sano e resistente in cui gli ecosistemi marini siano mappati e protetti. Mi impegno a onorarlo anche con le mie scelte alimentari, affinché sia utilizzato in modo sostenibile per garantire la fornitura di cibo.

Mi impegno a promuovere progetti specifici per l’educazione all’oceano in tutte le scuole per comunicare il ruolo e l’importanza del mare per la vita sul nostro pianeta. Educo tutti alla conoscenza e al rispetto della natura, sostengo la ricerca scientifica, l’innovazione tecnologica sulla ricerca in ambito marino e dell’economia blu per arrivare a soluzioni concrete.

Chiedo un oceano trasparente con accesso aperto a dati, informazioni e tecnologie. Un oceano pulito in cui le fonti di inquinamento siano identificate ed eliminate. Un oceano sicuro in cui le persone siano protette da tsunami, tempeste e altri eventi estremi.

Mi impegno a contribuire alla nascita di gruppi di lavoro su tematiche specifiche per l’Italia e promuovere – con forte collaborazione tra diversi settori della società - il ruolo del nostro Paese come forza trainante del Mediterraneo per le sfide del Decennio del Mare. Mi impegno inoltre a favorire la nascita di una generazione di comunicatori e reti di professionisti nell’ambito della tecnologia e delle innovazioni, orientati a promuovere l’economia blu e la tutela dell’oceano.

Mi impegno a diventare parte della Generazione Oceano, una generazione che è pienamente consapevole dell’importanza dell’oceano per il nostro pianeta, per la nostra salute, per il nostro futuro, E a dare voce, come un’onda, all’importanza dell’oceano: farne conoscere meraviglie, problematiche e relative soluzioni.

A lume di quanto sopra concludo dicendo che: Io ho aderito.

Antonella Giordano

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