Crawl Space: il mondo visto dall’interno di una lavatrice

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La letteratura fantastica ha sempre proposto dei mondi particolari che si trovano al di là di porte, armadi e specchi, ma avete mai pensato di poter entrare in un’altra realtà attraverso una lavatrice? Ecco, a raccontarvelo potrebbe sembrare pura follia, ma qualcuno ci ha pensato sul serio.

Il fumettista canadese Jesse Jacobs nel suo nuovo fumetto Crawl Space (Koyama Press),pubblicato in Italia dalla Eris Edizioni, ha creato un mondo psichedelico all’interno di una lavatrice. La trama del fumetto vede come protagoniste due ragazze, di cui una, Daisy, racconta all’amica Janne-Claude di aver visto, all’interno della lavatrice nello scantinato, uno strano mondo in cui i corpi assumono forme particolari e anche la realtà si tinge di colori molto vivaci, a dir poco accecanti. Il fumetto di Jesse Jobs assume i connotati di un’esperienza psichedelica, che in parte potrebbe anche richiamare all’uso di sostanze stupefacenti, che permettono di entrare in simili stati di trance. L’autore stesso, però, in alcune interviste, ha voluto smorzare i toni sull’argomento droghe all’interno dei suoi libri.

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Jesse Jacobs ha lavorato per un breve periodo di tempo anche a Cartoon Network come disegnatore di Adventure Time, un’esperienza che, a detta dello stesso fumettista, non l’ha però aiutato a maturare il suo attuale stile. La sua consacrazione non si è tuttavia fatta attendere con le sue due prime pubblicazioni Safari Honeymoon ed E così conoscerai l’universo e gli dei, sbarcate in Italia sempre grazie alla Eris Edizioni. Quest’ultima è una casa editrice italiana sempre all’avanguardia nel creare graphic novel molto innovative e appetibili, per un mercato fortemente in crisi come quello del fumetto. Il fumettista ha poi confermato che anche lui in passato ha fatto uso di sostanze psichedeliche, in giovane età, quando era molto immaturo, e che per sua fortuna quella non è diventata una dipendenza, come invece è accaduto ad altri suoi conoscenti. Inoltre, crescendo negli ‘80-‘90, in piena rivoluzione tecnologica, con l’avvento dei primi videogame, che un po’ ricordano la grafica dei suoi fumetti, Jesse Jacobs ha voluto comunque rappresentare uno spaccato di quegli anni che hanno rivoluzionato la sua vita e quella di molti adolescenti.

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Per la sua formazione artistica, Jesse è stato ispirato da grandi fumettisti dell’epoca come Anders Nilsen e dalle Cosmicomiche di Italo Calvino, una lettura che gli ha cambiato la vita. Ha anche dichiarato che i suoi fumetti dai tratti psichedelici nascono come riflesso incondizionato della sua forte formazione spirituale, che lo porta a distaccarsi dalla condizione materiale e ad accedere ad altri mondi e possibilità alternative. Infatti, lui stesso conferma di essere un sostenitore di quelle teorie stravaganti e mai confermate, che trascendono la scienza umana: come ad esempio quella che afferma che è il nostro universo sarebbe solo una realtà informatica creata da una super-intelligenza artificiale. Nei suoi fumetti Jesse Jacobs affronta anche la tematica degli animali morti, che per lui diventa ogni volta uno spunto di riflessione, nonostante lui stesso abbia più volte dichiarato di mangiare molta carne.

Francesco Ambrosio

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