Covid, test per chi arriva da Croazia, Grecia, Malta e Spagna (Altre News)

Scuola, 11 vincitori per la gara banchi - Ponte Morandi, a fine settembre i risultati dell’inchiesta madre - Oltre 10mila immagini pedopornografiche, 44enne ai domiciliari

ITALIA_14_8_2020.jpg

Covid, test per chi arriva da Croazia, Grecia, Malta e Spagna

cms_18658/coronavirus_aeroporto_milano_viaggi_fg.jpg

Governo e Regioni corrono ai ripari, uniformando le ordinanze per scongiurare una seconda ondata di coronavirus, dopo l’aumento dei contagi in Italia e per risolvere il nodo di quelli di rientro dall’estero. Al termine della riunione di ieri sera con il ministro Francesco Boccia, è stato quindi il titolare della Salute, Roberto Speranza, ad annunciare nuove misure per quanti arriveranno o torneranno in Italia da ben quattro Paesi, con il tampone obbligatorio al rientro.

"Ho appena firmato una nuova ordinanza che prevede test molecolare o antigenico, da effettuarsi con tampone, per chi arriva da Croazia, Grecia, Malta e Spagna. Inoltre si aggiunge la Colombia alla lista dei Paesi per cui è previsto divieto di ingresso e transito", ha scritto su Facebook, aggiungendo: "Dobbiamo continuare sulla linea della prudenza per difendere i risultati raggiunti negli ultimi mesi con il sacrifico di tutti".

L’ORDINANZA - L’ordinanza firmata dal ministro è stata pubblicata sul sito del ministero della Salute. Ecco il testo:

"Ai fini del contenimento della diffusione del virus COVID-19, alle persone che intendono fare ingresso nel territorio nazionale e che nei quattordici giorni antecedenti hanno soggiornato o transitato in Croazia, Grecia, Malta o Spagna, ferme restando le disposizioni di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 7 agosto 2020, si applicano le seguenti misure di prevenzione, alternative tra loro:

a) obbligo di presentazione al vettore all’atto dell’imbarco e a chiunque sia deputato ad effettuare

i controlli dell’attestazione di essersi sottoposte, nelle 72 ore antecedenti all’ingresso nel territorio nazionale, ad un test molecolare o antigenico, effettuato per mezzo di tampone e risultato negativo;

b) obbligo di sottoporsi ad un test molecolare o antigenico, da effettuarsi per mezzo di tampone, al momento dell’arrivo in aeroporto, porto o luogo di confine, ove possibile, ovvero entro 48 ore

dall’ingresso nel territorio nazionale presso l’azienda sanitaria locale di riferimento; in attesa di sottoporsi al test presso l’azienda sanitaria locale di riferimento le persone sono sottoposte all’isolamento fiduciario presso la propria abitazione o dimora.

2. Le persone di cui al comma 1, anche se asintomatiche, sono obbligate a comunicare immediatamente il proprio ingresso nel territorio nazionale al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio.

3. In caso di insorgenza di sintomi COVID-19, resta fermo l’obbligo per chiunque di segnalare tale situazione con tempestività all’Autorità sanitaria per il tramite dei numeri telefonici appositamente dedicati e di sottoporsi, nelle more delle conseguenti determinazioni dell’Autorità sanitaria, ad isolamento".

Scuola, 11 vincitori per la gara banchi

cms_18658/banchi_singoli_fg.jpg

"Si sono concluse oggi le procedure per la fornitura dei banchi monoposto in vista della riapertura in sicurezza delle scuole. Come già comunicato nei giorni scorsi, alla gara indetta dal Commissario Straordinario per l’emergenza Covid-19 sono state presentate 14 offerte da parte di imprese singole e associate, italiane e straniere, a dimostrazione della capacità di risposta del mercato in questa particolare fase di emergenza’’. Così in una nota gli uffici del commissario straordinario per l’emergenza Covid Domenico Arcuri

’’Al termine delle successive procedure effettuate, sono stati definiti 11 contratti di affidamento a imprese e raggruppamenti di imprese, per la maggior parte italiane, per la fornitura di banchi tradizionali e di sedute innovative, in grado di superare complessivamente l’intero fabbisogno richiesto dai dirigenti scolastici italiani, che era di 2.013.656 banchi tradizionali e di 435.118 sedute innovative. I banchi saranno consegnati a partire dai primi giorni di settembre e fino al mese di ottobre la distribuzione dei banchi nei diversi istituti avverrà secondo una programmazione nazionale e una tempistica che terrà conto delle effettive priorità scolastiche e sanitarie dei vari territori, garantendo in tal modo il normale avvio dell’anno scolastico. Lo smaltimento dei banchi sostituiti avverrà secondo le modalità ordinarie, in accordo con Anci e Upi’’.

’’Il risultato raggiunto in un tempo così ristretto è stato possibile, tra l’altro, grazie alla collaborazione delle aziende italiane ed internazionali che consentiranno di dotare le scuole in pochi mesi di una quantità di banchi di oltre dieci volte superiore alla fornitura nazionale annuale. Tale risultato è l’ulteriore testimonianza dell’impegno del Governo che ha deciso di provvedere ad un approvvigionamento straordinario per affiancare le amministrazioni nel garantire la riapertura in sicurezza delle scuole’’.

’’L’approvvigionamento di banchi monoposto - si legge nella nota - è parte di un più ampio programma finalizzato a supportare l’apertura in sicurezza delle scuole, attivato dal Commissario Straordinario all’Emergenza, Domenico Arcuri, che comprende tra l’altro, lo screening preventivo tramite 2 milioni di test sierologici volontari e gratuiti per insegnanti e personale non docente di tutte le scuole, la distribuzione gratuita di 11 milioni di mascherine chirurgiche e di almeno 50.000 litri di gel igienizzante al giorno’’.

Ponte Morandi, a fine settembre i risultati dell’inchiesta madre

cms_18658/genova_ponte_morandi_camion_afp_3-4-2568049103.jpg

"A fine settembre, primi di ottobre, consegneremo ai magistrati i risultati dell’inchiesta sul crollo del Ponte; altre tre sono ancora aperte". Lo annuncia in una intervista al magazine online dell’Eurispes il Colonnello Ivan Bixio, Comandante del I Gruppo di Genova della Guardia di Finanza.

"Una riguarda l’attività di falsificazione di report legati alla sicurezza sui viadotti autostradali - spiega - indagando sul Morandi, su come veniva monitorato e controllato, è emersa un’attività di falsificazione relativa ai controlli su altri viadotti; ne abbiamo contanti almeno una ventina. Queste falsificazioni si traducevano in condotte sia di tipo manipolativo – venivano alterati calcoli e quant’altro – sia di tipo omissivo – vale a dire che venivano attribuiti dei punteggi ai viadotti senza fare dei controlli, oppure omettendone una parte".

"Un’altra inchiesta - continua - riguarda il tema delle barriere fonoassorbenti: ci siamo accorti, scavando fra i documenti di Autostrade acquisiti a suo tempo, che vi erano stati nel 2016-2017 dei sinistri legati al cedimento di tali barriere lungo la rete autostradale nelle giornate di vento. Abbiamo rilevato che c’era un difetto di progettazione noto, nonché l’utilizzo, in parte, di materiali non conformi. La società Autostrade ha poi rimosso, su tutta la rete ligure, queste barriere, annullando, sostanzialmente, il rischio di nuovi cedimenti. L’ultima delle quattro inchieste, in ordine di tempo, è quella legata al tema delle gallerie, perché il 31 dicembre vicino Genova, nella galleria Bertè c’è stato un cedimento importante di un pezzo di una volta. Anche qui una delle ipotesi riguarda l’alterazione di alcuni report di verifica rispetto ai controlli effettuati".

E ancora, sui tempi di chiusura dell’inchiesta madre, il Colonnello Bixio della Guardia di Finanza sottolinea: "Siamo alla fase finale della stesura di questa corposa analisi e contiamo di depositare tutto dopo l’estate, tra la fine di settembre e i primi di ottobre, comunque prima che scadano le indagini preliminari e comunque prima del secondo incidente probatorio. Abbiamo analisti forensi tecnicamente formati proprio per acquisire correttamente, e in maniera giuridicamente inattaccabile, tutto il materiale informatico e questo riguarda la fase dell’acquisizione, che poi è una fotografia che viene fatta, cristallizzata al momento di quello che è un accesso. Successivamente, ci sono ricerca e analisi, due aspetti molto complessi, perché più è ampia la mole di dati e più diventa difficoltoso trovare quelli che sono gli elementi utili. In questo caso, con la Procura di Genova, è stato acquisito un sistema di analisi vero e proprio che non ha eguali in Italia, in grado di trovare l’ago nel pagliaio".

Accanto a questi tipi di analisi tecnologicamente più avanzate rimangono, e lo ricorda lo stesso Colonnello, i sistemi tradizionali, "per cui rispetto ad una email o ad un documento bisogna sempre interrogare il testimone, fare ulteriori riscontri. Ad esempio, sui falsi report sono state fatte delle indagini puramente tecniche – che sono uno strumento classico – e abbiamo fatto indagini sugli smartphone, andando ad analizzare le corrispondenze delle chat su WhatsApp, Telegram e quant’altro. Credo che tutti si aspettino di capire e scoprire che cosa è successo realmente. Se poi la ricostruzione dei fatti ha delle conseguenze da un punto di vista penale, giustamente ci si aspetta giustizia, perché il fatto obiettivamente è gravissimo. Noi, come Polizia Giudiziaria, come Guardia di Finanza, sono due anni che lavoriamo senza sosta a questa inchiesta e devo dire che, oltre agli obblighi giuridici che abbiamo, sentiamo più che mai il dovere di poter dare un contributo ad una questione che è, anche, una questione morale ed etica molto importante".

Oltre 10mila immagini pedopornografiche, 44enne ai domiciliari

cms_18658/PC_mani_Ftg_IPA.jpg

Il compartimento Polizia Postale di Roma, in esecuzione di provvedimento della Procura Capitolina, ha arrestato M.R., cittadino romano di 44 anni, per detenzione di ingente quantitativo di materiale pedopornografico. L’attività investigativa era partita dalla segnalazione pervenuta al Cncpo del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni dalle autorità americane, attraverso il National Center for Missing Exploited Children (Ncmec), relativamente al caricamento di file di natura pedopornografica su un servizio di cloud storage e backup offerto da una nota azienda statunitense.

Grazie a un’accurata indagine, svolta dagli investigatori del Compartimento della Polizia Postale di Roma, si è giunti all’individuazione del citato responsabile; la perquisizione, eseguita su delega della Procura di Roma, e la successiva analisi dei dispositivi informatici in uso all’uomo, ha consentito di rinvenire circa 10mila immagini e oltre 100 video aventi natura pedopornografica. L’uomo, a seguito dell’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Roma, è stato sottoposto agli arresti domiciliari.

Redazione

Tags:

Lascia un commento



<<Pagina Precedente | Stampa | Torna Su


Meteo


News by ADNkronos


Politica by ADNkronos


Salute by ADNkronos


App