Coronavirus, stop mutui famiglie e imprese (Altre News)

Borsa, gestori: "Milano penalizzata,ma niente panico" - Confindustria, Coronavirus non ferma corsa - Coldiretti: frutta e verdura, assalti ingiustificati - Ryanair taglia voli in Italia

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Coronavirus, stop mutui famiglie e imprese

Verso decreto mercoledì

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Potrebbe arrivare già mercoledì o giovedì il decreto per la sospensione dei pagamenti dei mutui per le famiglie e le imprese colpite dagli effetti del coronavirus. A quanto apprende l’Adnkronos il governo punta a chiudere già dopodomani o al più tardi giovedì il nuovo dl salva-economia al quale lavora il ministero del Tesoro, in collaborazione con la Banca d’Italia, per una moratoria sulle rate da versare alle banche, sotto l’ombrello di una garanzia pubblica sia sulla parte di capitale che di interessi.

Aspetto cruciale e al centro delle riunioni preparatorie al Tesoro è proprio quello della garanzia statale in un contesto che vede crescere il rischio di un rialzo delle sofferenze in pancia agli istituti di credito per la difficoltà di aziende e famiglie a onorare gli impegni. “Stiamo lavorando per una moratoria molto ampia per i prestiti alle imprese e alle famiglie per garantire liquidità", ha annunciato il viceministro dell’Economia Antonio Misiani ai microfoni di 24Mattino su Radio24.

"Stiamo dialogando con la Banca d’Italia e immaginiamo forme di garanzia pubblica che aiuti il sistema bancario a sostenere nel migliore dei modi possibili questo intervento”, sottolinea, spiegando che è allo studio "una parziale garanzia pubblica per assistere questa moratoria sui mutui alle famiglie e alle imprese”.

Tra i ‘serbatoi’ dai quali attingere, il fondo nazionale gestito da Consap per conto del ministero dell’Economia, ad oggi attivato in caso di disabilità, morte o perdita del lavoro. Ma le risorse sono esigue (ad oggi circa 25 milioni) e inoltre oltre alla capacità andrebbe rivisto il regolamento attuativi per estendere i criteri di accesso, anche a quanti colpiti dagli effetti economici del Covid-19, impossibilità a lavorare o riduzione delle ore di lavoro.

E da Bankitalia intanto fanno sapere che l’istituto “sta collaborando attivamente con il Mef per la definizione di misure di sostegno alle imprese interessate dagli effetti economici dell’epidemia", sottolineando che "moratoria e garanzia pubblica sono due temi importanti di questa azione, che dovrebbe trovare sbocco nel dl in corso di definizione".

Ma al Tesoro si lavora anche ad una moratoria fiscale e contributiva per i lavoratori autonomi. “Stiamo lavorando anche sulle partite Iva a partire dei settori maggiormente coinvolti dalla crisi come turismo, logistica, trasporti, cultura, per questi ragioniamo su esenzione moratoria di tasse e contributi”, annuncia Misiani. Si ragiona anche ad un’estensione della Cig in deroga, come chiesto a gran voce da diverse categorie. “Gli ammortizzatori sociali non sono previsti per tutti i lavoratori dipendenti e questo - sottolinea il viceministro - pone un problema di esenzione attraverso la cassa in deroga e il fondo di integrazione salariale, lavoriamo anche su questo”.

Borsa, gestori: "Milano penalizzata, volatilità continuerà ma niente panico"

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Calma e sangue freddo. Le forti vendite su Piazza Affari e sugli altri mercati finanziari rischiano di durare ancora alcuni giorni e la fase di volatilità anche più a lungo. Per questo i piccoli investitori devono evitare atteggiamenti emotivi di fronte all’andamento di Borsa, nonostante oggi sulla piazza milanese il Ftse Mib abbia perso l’11,17%, con un crollo che non si vedeva dai tempi del referendum sulla Brexit nel 2016 o dal crac di Lehman Brothers nel 2008. Gli investitori, spiega Johanna Kyrklund, group chief investment officer e global head del Multi-Asset Investments di Schroders, contattata dall’Adnkronos, devono reagire "in modo calmo e razionale" alla tempesta che si è abbattuta sui mercati finanziari. "Un buon investimento si basa su un processo decisionale effettuato a mente fredda" e richiede "che si individui una strategia di lungo termine e che la si segua con costanza". Anche se l’ondata di vendite dei titoli azionari innescata dall’arrivo del Covid-19 negli ultimi giorni in Europa è stata "dolorosa".

In particolare per il comparto azionario italiano che ad oggi "risulta il più penalizzato, anche ingiustamente e con alcune situazioni al limite dell’irrazionale", dice Antonio Amendola, co-gestore azionario Italia Europa di Acomea Sgr. "Complici nelle vendite sicuramente gli Etf e gli algoritmi che ormai fanno più del 70% dei volumi giornalieri". E sicuramente non è finita. Sull’azionario italiano "ci dobbiamo aspettare un’altissima volatilità, come già visto nelle ultime due settimane", avverte Andrea Scauri, gestore azionario Italia di Lemanik.

"In una prima fase dobbiamo aspettarci vendite generalizzate sui futures su titoli e settori" e "se l’asset allocation dei grandi fondi pensione e di investimento va per un risk off per riscatti o per contesto macro in ulteriore deterioramento, c’è la possibilità che la correzione avvenga in maniera continuativa anche nei prossimi giorni". Nonostante il crollo che stanno registrando i mercati e Piazza Affari in particolare, i tassi di interesse, ricorda il gestore di Lemanik, "sono a livelli estremamente bassi e nel lungo termine l’investimento azionario può essere considerato come un’alternativa ancora vincente rispetto ad altri strumenti, che ora non danno alcun tipo di rendimento". Per questo, spiega Scauri, a livello di gestione attiva di portafoglio "bisognerà cercare di selezionare i titoli che hanno bilanci forti, situazioni debitorie molto limitate e business model resilienti nel lungo termine di fronte a un calo importante della domanda".

Dopo la prima ondata di vendite guidate dai future, "bisognerà essere molto selettivi nell’individuare le società che avranno meno problemi in questa fase e che non dovranno ricorrere ad aumenti di capitale". E, nonostante la grave crisi, "il nostro Paese -spiega Amendola- è molto più in salute del 2011 o del 2007. Le molte multinazionali tascabili orgoglio del nostro Paese nel mondo offrono importanti punti di ingresso e sono quelle che ci aiuteranno ad uscire da questo pantano", e di sicuro "un pizzico di patriottismo in questo contesto aiuterebbe".

In questo momento di elevata volatilità sui mercati "suggeriamo di concentrarsi su società con basso indebitamento, presenza internazionale e prodotti innovativi. Il contesto attuale risulta essere perfetto per iniziare ad accumulare con piani di accumulo specie se Pir, visto che le valutazioni si sono di molto contratte rispetto agli scorsi mesi". In questa situazione di mercato, continua Kyrklund, gli investitori potrebbero "trarre beneficio dall’esposizione su asset che reagiscono bene in periodi di recessione", con i Titoli di Stato, lo yen giapponese e l’oro che "possono offrire una certa protezione".

Ma per la group cio e global head del Multi-Asset Investments di Schroders "una risposta solida da parte delle banche centrali e dei governi rappresenterebbe un risvolto positivo per i prezzi degli asset. I tassi di interesse potrebbero essere tagliati ulteriormente e potremmo vedere anche tagli fiscali più consistenti. Se in questo modo si riuscirà a contenere la diffusione, le banche centrali avranno messo il turbo ai mercati azionari".

Confindustria, Coronavirus non ferma corsa: anche videoconferenze tra armi anti-covid 19

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Nessun cambio di programma all’orizzonte, al momento, causa Coronavirus, nella corsa alla presidenza di Confindustria. La precauzione è però d’obbligo considerato il panorama assai variabile cui ci sta abituando il Covid-19. Per il momento dunque le due scadenze ravvicinate, quelle del 12 e 26 marzo, centrali e determinanti nella competizione per l’avvicendamento al vertice di Viale dell’Astronomia, sarebbero confermate anche se in versione ’riviste e corrette’ causa virus: così, l’appuntamento di giovedì prossimo 12 marzo, nel corso del quale i candidati alla presidenza, Carlo Bonomi (presidente di Assolombarda) e Licia Mattioli (vicepresidente all’internazionalizzazione ) saranno chiamati a presentare al Consiglio generale i propri programmi, potrebbe prevedere il ricorso alla videoconferenza.

Mentre per l’appuntamento del 26 marzo, nel corso del quale i 178 membri del Parlamentino di Confindustria saranno chiamati a designare il nuovo leader, che sarà poi formalizzato dal nuovo voto dell’assemblea privata del 20 maggio, una delle ipotesi in campo a cui si starebbe lavorando prevederebbe di trasferire la riunione nell’Auditorium del palazzo di vetro che dispone di 600 posti e in grado così di garantire quel metro minimo di distanza imposto dalle nuove ordinanze. Le regole prevedono infatti il voto a scrutinio segreto a maggioranza assoluta dei votanti. Questo, se tutto resterà come ora.

Nel caso di un’ulteriore ’stretta’ delle condizioni imposta dal Coronavirus, Viale dell’Astronomia starebbe invece vagliando, tra le ipotesi, anche quella del ’televoto’ con cui assicurare le stesse condizioni di svolgimento. Da applicare nel caso anche alla riunione in programma per il 30 aprile prossimo nel corso della quale il Consiglio generale è chiamato a votare la proposta di squadra degli attuali candidati.

L’idea di una prorogatio nel mandato di Vincenzo Boccia, infatti, non sembra raccogliere il favore dello stesso Boccia in primis, ma anche quello degli candidati alla presidenza che auspicano il completamento del percorso elettivo.

Il 20 maggio dunque è prevista al momento l’Assemblea dei delegati, una session privata che dovrà esprimersi sul nome del candidato designato, votando anche la sua squadra. Un appuntamento di vertice che il giorno dopo aprirà le porte alle istituzioni, alla politica e al mondo del lavoro.

Coronavirus, Coldiretti: +20% acquisti frutta e verdura, assalti ingiustificati

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Un aumento degli acquisti di frutta e verdura pari a circa il 20% si è verificato nei mercati contadini nella prima settimana di marzo rispetto allo stesso periodo del mese precedente. E’ quanto emerge dal monitoraggio della Coldiretti sugli effetti sulla spesa dell’emergenza Coronavirus sulla base delle indicazioni della Fondazione Campagna Amica in mercati e fattorie lungo tutta la Penisola.

"A spingere gli acquisti - osserva la Coldiretti - è sicuramente il clima di incertezza riguardo la diffusione del contagio che spinge a fare provviste più abbondanti ma anche la tendenza a consumare cibi ricchi di fibre e vitamine che aiutano il corpo umano a rafforzare le difese immunitarie, come consigliato da molti medici e ricercatori".

"Per effetto dei cambiamenti climatici con l’inverno più caldo mai registrato in Europa, l’Italia - continua la Coldiretti - può contare in questo periodo su un’ampia offerta di verdure e grazie all’anticipo di maturazione delle primizie sui banchi si trovano già asparagi, fragole, agretti, zucchine, carciofi e pomodori".

I rifornimenti alimentari sono dunque "garantiti in tutte le aree del Paese nei mercati e nei supermercati" dove "occorre evitare inutili accaparramenti che favoriscono solo le speculazioni".

"Su nostra sollecitazione sono stati pubblicati i chiarimenti al Dpcm sul trasporto merci e sul lavoro necessari a dare continuità alle attività produttive nelle campagne dove vanno seguiti i cicli stagionali, dalla semina alla raccolta e garantita la cura delle piante e l’assistenza e l’alimentazione degli animali allevati nelle stalle, ma anche la trasformazione industriale e le consegne per la distribuzione commerciale", afferma il presidente della Coldiretti Ettore Prandini che sottolinea "l’importanza di un monitoraggio continuo delle misure adottate per non compromettere la mobilità di merci e persone necessarie all’attività produttiva, nel rispetto delle norme di sicurezza".

Coronavirus, Ryanair taglia voli in Italia

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Ryanair sospende tutti i voli domestici da e per Milano Malpensa, Bergamo, Parma e Treviso dalla mezzanotte di martedì alla mezzanotte dell’8 aprile. Lo comunica la compagnia low cost irlandese a seguito del "blocco" deciso dal Governo italiano degli spostamenti nella zona arancione in Nord Italia.

Dalla mezzanotte di giovedi’ 12 marzo alla mezzanotte di mercoledì 8 aprile, Ryanair opererà un piano fortemente ridotto di voli internazionali da/per Bergamo, Malpensa, Venezia, Parma, Rimini e Treviso, che saranno operativi solo il venerdì, il sabato, la domenica e il lunedì. Qualsiasi rotta con frequenze giornaliere multiple (ad esempio da Stansted a Malpensa) sarà inoltre limitata a 1 volo al giorno nelle giornate di venerdì, sabato, domenica e lunedì.

Redazione

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