Conte: "Blocco licenziamenti fino a fine marzo"(Altre News)

Pil, Istat: "Nel terzo trimestre rimbalzo del 16,1%"

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Conte: "Blocco licenziamenti fino a fine marzo"

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(Alessandra Testorio)- Lo stop ai licenziamenti andrà avanti fino al 21 marzo 2021 di pari passo con le ulteriori 12 settimane di Cig Covid che saranno finanziate con la prossima legge di bilancio. Nuove ore di cassa a cui le imprese, tutte, anche quelle che non hanno registrato una flessione di fatturato, potranno accedere gratuitamente senza più pagare quel contributo addizionale previsto dal Dl Agosto. Si chiude così dopo un braccio di ferro che ha sfiorato lo sciopero generale l’accordo tra governo e Cgil, Cisl e Uil sugli ammortizzatori sociali necessari a fronteggiare la nuova grave situazione di contagio da Coronavirus del Paese. Un accordo che ’soddisfa’ anche le aziende. Chiave di volta dell’intesa proprio la gratuità della Cig e l’accoglimento di una delle richieste più puntute arrivate ieri nel corso del round dedicato al mondo imprenditoriale, Confindustria in testa. Una riunione in videoconferenza veloce,dunque, poco più di un’ora, iniziata alle 18,40 con uno slittamento di un’ora e mezza che non faceva presagire un accordo in tempi così brevi: e, invece, il tavolo con i leader di Cgil Cisl e Uil si apre, il premier Giuseppe Conte prende la parola, spiega di accogliere "integralmente" le richieste dei sindacati che restano di fatto ’ammutoliti’ a tal punto che va in scena un vero e proprio siparietto. "Non vedo sorrisi né gesti di soddisfazione. Di più non potevamo fare. Osservazioni? Siete senza audio o senza parole?". Risponde per tutti il leader Cgil, Maurizio Landini: "La seconda che ha detto presidente".

Proroga dunque, spiega Conte "del blocco dei licenziamenti fino alla fine di marzo: affrontiamo la sfida della pandemia ma cercheremo di preservare i livelli occupazionali. Fino alla fine di marzo perciò sarà tutto bloccato. Offriamo un orizzonte certo a tutti i lavoratori italiani. Condividiamo il fatto che sia il momento di dare un segnale di sicurezza a tutto il mondo del lavoro", prosegue sottolineando il fatto che il Paese "stia vivendo una situazione complessa, con tanta preoccupazione e sofferenza". Per questo il governo, aggiunge, "ritiene di dover fare uno sforzo finanziario ulteriore e dare un messaggio a tutto il mondo lavorativo di certezza e sicurezza. Abbiamo meditato dai eri ad oggi con la Ragioneria, abbiamo fatto di conto e deciso un ulteriore sforzo dato il grave contesto di stress economico e finanziario", conclude.

Ed è il ministro dello Sviluppo, Stefano Patuanelli a spiegare la dinamica dell’accordo. "Cig Covid gratuita per le aziende è un supporto fondamentale frutto del dialogo tra le parti", sintetizza al termine. Ma la partita sull’occupazione si gioca anche su altri tavoli a cominciare da quello sulle politiche attive e la riforma degli ammortizzatori. Per questo è il ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo, ad annunciare come "già dalla prossima settimana sarà avviato il confronto con le parti sociali" sui temi in questione. Più che soddisfatti i sindacati che portano a casa non solo la nuova Cig e lo stop ai licenziamenti ma anche la disponibilità del governo a calendarizzare una serie di incontri per discutere della Legge di Bilancio, dalla Sanità alla non autosufficienza, dalla riforma fiscale ai rinnovi dei contratti pubblici, dalle politiche industriali ai Fondi europei.

"È un buon risultato per le lavoratrici e i lavoratori e per il Paese"dicono unitariamente. "Il fatto di uscire stasera con un’intesa ci consente di affrontare le giornate complicate per il paese e nei luoghi di lavoro con uno spirito positivo", commenta il leader Cisl Annamaria Furlan. "Scelta giusta" anche per il segretario generale Uil, Pierpaolo Bombardieri così come , annota il leader Cgil, Maurizio Landini, "avevamo bisogno di dare un messaggio e lo abbiamo dato".

Pil, Istat: "Nel terzo trimestre rimbalzo del 16,1%"

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Dopo il crollo record registrato nel secondo trimestre (in cui erano evidenti gli effetti del lockdown totale deciso allo scoppio della pandemia) il Pil italiano rimbalza nettamente nel terzo con un +16,1% congiunturale, anche se su base annua il dato si attesta a -4,7%. Il dato preliminare comunicato dall’Istat porta la variazione acquisita per il 2020 a -8,2%.

Commentando il rimbalzo, l’Istat segnala un "marcato recupero" che "riporta il volume del Pil ai livelli registrati nella prima metà del 2015".

La variazione congiunturale - spiega l’Istituto di statistica - "è la sintesi di un aumento del valore aggiunto sia nel comparto dell’agricoltura, silvicoltura e pesca, sia in quello dell’industria, sia in quello dei servizi. Dal lato della domanda, vi è un contributo positivo sia della componente nazionale (al lordo delle scorte), sia di quella estera netta".

Nel secondo trimestre il calo era stato del 13% ma già nei primi tre mesi dell’anno la nostra economia (colpita dal lockdown di inizio marzo) aveva registrato -5,5%, che peraltro seguiva il deludente -0,2% di fine 2019. In euro il Pil italiano nel terzo trimestre è risalito a 411,64 miliardi di euro dopo il crollo a 354,5 nei tre mesi precedenti: nello stesso periodo del 2019 si attestava a 432,02 miliardi.

’’Il notevole rimbalzo dell’economia italiana nel terzo trimestre, confermato oggi dall’Istat, è superiore a quanto stimato dalla maggior parte dei previsori e anche dai noi stessi. Questo testimonia la capacità di risposta dell’economia e l’efficacia delle misure adottate dal governo, sia a livello di politica fiscale, sia in termini di sostegno all’erogazione del credito a imprese e famiglie’’ ha sottolineato il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, in occasione della Giornata del risparmio.

Gualtieri ha spiegato che ’’anche laddove nelle prossime settimane si dovesse ricorrere a misure più drastiche di contenimento dell’epidemia, partiremmo comunque da una posizione di comprovata solidità ed avendo nettamente migliorato la nostra capacità e prontezza di risposta all’emergenza sanitaria ed economica. La crescita del Pil nel 2021 potrebbe risultare inferiore in questo scenario a quanto previsto nel quadro programmatico della Nadef (6 per cento), ma la ripresa sarebbe solo rinviata, non pregiudicata’’.

Il rimbalzo rilevato dall’Istat per il Pil nel terzo trimestre "è stato molto forte, di 2 o 3 punti sopra quanto previsto in precedenza" ha detto il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, secondo il quale "la ripresa dell’attività economica osservata nei mesi estivi, più intensa del previsto, evidenzia come l’economia italiana conservi significative capacità di recupero e testimonia l’efficacia delle politiche, monetarie e di bilancio, introdotte per tutelare le famiglie e le imprese e sostenere la domanda aggregata". "Tuttavia, le ripercussioni della crisi sanitaria sull’economia globale, sull’area dell’euro e sul nostro Paese rischiano di protrarsi ancora a lungo, anche oltre la fine dell’emergenza", ha avvertito.

Redazione

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