Cittadina italiana vince alla lotteria un quadro di Picasso a un decimillesimo del suo valore

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Non tutti conosceranno la storia di David Nahmad, uno dei più importanti e celebri collezionisti d’arte al mondo. Di origine libanese Nahmad non ha vissuto che pochi mesi nel proprio Paese d’origine dal momento che, per sfuggire alle persecuzioni antiebraiche, la sua famiglia alla fine degli anni 40 decise di emigrare in Italia dove il futuro collezionista d’arte avrebbe trascorso la propria giovinezza arrivando a scoprire una smodata passione per il mondo del collezionismo. Purtroppo negli anni 70 la rapida ascesa delle brigate rosse e la conseguente convinzione che il nostro non fosse più un Paese sicuro spinsero Nahmad a spostarsi ancora trasferendosi dapprima a New York e infine nel principato di Monaco, terra dove risiede tutt’ora. Sarebbe difficile scegliere quale sia l’opera più preziosa acquistata in questi anni dal miliardario monegasco, nella sua collezione è infatti possibile trovare quadri di Modigliani, di Fontana e di decine di altri grandi artisti del 900, eppure non sembra esservi alcun dubbio sul fatto che tra le sue più notevoli imprese degli ultimi decenni vi sia stata quella di riuscire a mettere insieme ben trecento opere dell’artista più noto e prolifico del proprio secolo, Pablo Picasso.

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Nonostante l’amore per le proprie opere d’arte tuttavia, Nahmad non si è affatto tirato indietro quando gli è stato chiesto di rinunciare ad uno dei suddetti quadri di Picasso (per la verità il più piccolo dei trecento) al fine di contribuire a una giusta causa: quella di raccogliere quanti più fondi possibile per ampliare la rete idrica nei paesi africani e per garantire a un maggior numero di persone l’accesso all’acqua potabile. Il quadro donato, “Natura morta”, è stato firmato dall’artista in persona mentre sulla tela presenta tutt’ora l’annotazione dell’anno in cui è stato dipinto, il 1921; al suo interno troviamo raffigurata con uno stile astratto e concettuale la composizione geometrica di un vecchio giornale e di un bicchiere d’assenzio il tutto arricchito da un’elegante scritta in vernice nera, “le jour”; ad ogni modo, sebbene ufficialmente il valore dell’olio su tela dovrebbe aggirarsi intorno al milione di euro il suo ormai ex proprietario ha più volte ribadito che in condizioni normali essa potrebbe arrivare a costare anche due o tre volte di più lasciandoci intendere che pur non essendo l’opera più nota del maestro le sue quotazioni sul mercato artistico rimangano tutt’altro che indifferenti.

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Per la vendita del quadro si è mobilitata l’associazione francese di beneficienza “Aider les Autres” (Aiuta gli altri) la quale ha organizzato un’asta di beneficienza che malgrado teoricamente avrebbe dovuto svolgersi a marzo è stata posticipata di quasi due mesi a causa dell’improvviso sviluppo del Coronavirus. I biglietti necessari per partecipare sono stati venduti principalmente online al costo di 100 euro ciascuno: ad acquistarli sono stati circa 51.000 partecipanti (per un incasso totale di 5,1 milioni di euro) e sebbene la maggior parte di essi provenissero dagli Stati Uniti, dalla Francia e dalla Svizzera, a sorpresa, la fortunata vincitrice dell’asta è risultata essere un’italiana di nome Claudia Borgogno. Residente a Ventimiglia la donna ha ricevuto il biglietto della lotteria come regalo di natale da suo figlio Lorenzo, analista dei mercati europei a Parigi; naturalmente, subito dopo aver appreso la notizia la donna non ha potuto far a meno di esprimere tutta la propria soddisfazione e il proprio stupore per aver di fatto ottenuto un Picasso per soli cento euro: “Non avevo mai vinto niente prima” ha dichiarato alla stampa.

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Com’è ovvio siamo tutti molto lieti del fatto che un piccolo capolavoro come “Natura morta” potrà sia pur in maniera alquanto casuale giungere in Italia, al tempo stesso tuttavia dovremmo essere ancor più lieti per il successo di questa iniziativa e per il progresso che essa garantirà attraverso i fondi raccolti a decine di villaggi africani un motivo, in fondo, per sperare che simili iniziative nel corso degli anni possano non solo moltiplicarsi ma perfino riscuotere sempre più successo.

Gianmatteo Ercolino

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