Recovery, Conte: "Coinvolgeremo il Parlamento" (Altre News)

Dl sicurezza, Salvini ricevuto da Mattarella - Italia Viva e il no alla cabina di regia: "Basta task force" - Conte e uso scorta, Angelilli: "Mio esposto doveroso". Sondaggio: "Lega cresce, resta primo partito con 24%"

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Recovery, Conte: "Coinvolgeremo il Parlamento"

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"Quei 209 miliardi sono per il nostro Paese la sfida della vita, sarebbe doloroso non arrivare fino in fondo". L’Italia è in ritardo? "Riusciremo a dare la svolta, con l’Europa abbiamo studiato un percorso a scorrimento veloce del Recovery. Stiamo facendo tantissimo, nonostante il clima di confusione che ogni tanto si alza". Lo dice il premier Giuseppe Conte al Corriere.

Nella cabina di regia del Recovery, "che riferirà periodicamente non solo al Consiglio dei ministri ma anche al Parlamento", entreranno Roberto Gualtieri per il Pd e Stefano Patuanelli per il M5S. Oltre al capo del governo, il quale oggi pomeriggio farà il punto con i capi delegazione. L’organo politico del Recovery si appoggerà a un comitato esecutivo composto da sei manager, uno per ogni progetto del Piano di ripresa e resilienza: "Persone con forti competenze e capacità di coordinamento. .Dobbiamo coinvolgere il meglio del Paese, individuando 50 nomi per ognuno dei sei team. Non per assegnare centinaia di incarichi, ma per selezionare esperti in grado di seguire passo dopo passo la realizzazione dei lavori". Con una novità importante: "La tecnostruttura avrà poteri sostituitivi. Se un progetto ritarda o rischia di essere realizzato male, subentrano i tecnici e commissariano l’opera".

Resta da allentare la tensione con il Nazareno. Se è vero che il Pd avrebbe voluto allargare ad altri ministri la cabina di regia, Conte ha recepito la richiesta solo in parte, concedendo che Enzo Amendola sia invitato alla cabina di regia come "referente dei progetti a Bruxelles". Un ruolo che, assicura Conte, è stato costruito assieme al responsabile degli Affari europei. Per rispondere al centrodestra e per scacciare il sospetto che voglia blindarsi e arroccarsi a Palazzo Chigi, il presidente promette che la programmazione del Piano sarà all’insegna della partecipazione:"Ci sarà un grande confronto pubblico e coinvolgeremo tutto il Parlamento. Stiamo anche pensando a un comitato di garanzia, che sovrintenda all’attuazione dei progetti e verifichi che le cose stiano andando bene".

La nuova task force dovrebbe essere composta da dieci personalità "di altissimo livello", profili manageriali scelti tra economisti, industriali, esponenti delle professioni e del mondo del lavoro. E sarebbe bello, aggiunge sottovoce Conte, "se questo organismo fosse nominato dal Colle".

L’altra garanzia che il premier offre ai partiti è la determinazione a cambiare passo, come invoca il Pd. "I progetti del Recovery richiedono rapidità di esecuzione - accelera -. Non c’è nessun ritardo,siamo in dirittura finale. La Ue con la presidente Ursula von der Leyen ha messo su una struttura con la quale giorno per giorno ci confrontiamo. Il prossimo passaggio richiederà il coraggio di selezionare i progetti migliori e quando arriveremo alla fine saranno già stati esaminati".

Dl sicurezza, Salvini ricevuto da Mattarella

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Matteo Salvini è stato ricevuto dal capo dello Stato Sergio Mattarella. Secondo quanto si apprende da fonti del partito, il leader leghista aveva chiesto un incontro per discutere del nuovo decreto immigrazione, che rischia di bloccare i lavori del Parlamento in un momento particolarmente delicato per il Paese. Nel corso del colloquio, disteso e cordiale, Salvini ha anche espresso preoccupazione per la situazione economica e sociale italiana, in particolare sui temi della salute e della tutela di medici e infermieri, sulla scuola e la mancanza di personale e strutture adeguate, lamentando la mancanza di dialogo con le parti sociali e il Parlamento da parte del governo.

La volontà di costruire della Lega e dell’intero centrodestra, proseguono le fonti della Lega, c’è sempre stata: la settimana scorsa si è confermata nel voto unanime (ed apprezzato) sullo scostamento di bilancio, ma la mancanza di dialogo da parte del governo e l’insensata scelta di forzare i tempi sul tema immigrazione rischiano di vanificare ogni volontà di collaborazione, sottolineano le fonti.

Con 298 voti a favore e 224 contrari e nessun astenuto, oggi la Camera ha concesso al governo la fiducia posta sul decreto legge sicurezza che interviene in materia di immigrazione, daspo urbano per i violenti, contrasto all’utilizzo distorto del web e disciplina del Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale. Il testo sostituisce le norme introdotte con i cosiddetti decreti Salvini.

Italia Viva e il no alla cabina di regia: "Basta task force"

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"La cabina regia? Preferisco addirittura il Black Friday...". Ettore Rosato di Italia Viva scherza così a Un Giorno da Pecora su Rai Radio 1. "Di cabine di regia ne abbiamo viste un po’ tante. E poi 300 persone: basta far lavorare le strutture della pubblica amministrazione che già ci sono...". E la cabina di regia? "La cabina di regia è il consiglio dei ministri. Se poi Conte ritiene in preconsiglio di rafforzare il lavoro con questo o quel ministro, sta nelle sua facoltà. Ma di task force, penso a Colao, ne abbiamo viste fin troppe".

Alle 17 di ieri si è riunito il tavolo di maggioranza sul Recovery e la politica economica con i rappresentanti dei partiti. Alle 19 e 30, sempre di ieri, quello con i capigruppo e il ministro Federico D’Inca sull’aggiornamento del programma. E Italia Viva è pronta a farsi sentire ad entrambe le riunioni.

Sul primo tavolo è pesata l’insoddisfazione dei renziani sulla partita del Recovery dall’uso delle risorse alla gestione proposta dal premier Giuseppe Conte. Sul secondo, IV spinge per la riforma del Titolo V e il bicameralismo: di lì secondo i renziani bisogna partire. A rendere il clima teso anche le parole del premier Conte sul Corriere, poi precisate da palazzo Chigi.

Conte e uso scorta, Angelilli: "Mio esposto doveroso"

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"Un mese fa ho ritenuto doveroso presentare un esposto alla Procura della Repubblica di Roma, sulla base di quanto accaduto al giornalista de ’Le Iene’ Filippo Roma, che aveva evidenziato questo episodio anomalo sull’utilizzo improprio della scorta del premier Giuseppe Conte. E credo che il Presidente del Consiglio debba chiarire la vicenda visto che da sempre si professa avvocato del popolo e fa parte di un partito che dice di combattere gli abusi e gli sprechi". Così all’Adnkronos Roberta Angelilli (Fdi), già vice presidente del Parlamento europeo, che ha presentato un esposto in Procura dopo che lo scorso 26 ottobre gli uomini della sicurezza del premier sarebbero intervenuti nell’episodio dell’intervista che la troupe delle ’Iene’ intendeva realizzare alla sua compagna, Olivia Paladino.

"Nell’esposto, semplice e lineare - sottolinea Angelilli - mi sono limitata a chiedere di verificare se l’uso della scorta del premier da parte della compagna di Conte, che così avrebbe usufruito di addetti alla sicurezza pubblica, fosse stato improprio. E questo, di fronte a un giornalista, Filippo Roma, che lamentava di essere stato bloccato mentre svolgeva soltanto il suo lavoro. E questa mattina, ai sensi dell’art. 335 del codice di procedura penale, tramite il mio avvocato ho dato mandato di ricevere il ’certificato attestante eventuali notizie di reato’". Essendo stata lei a presentare l’eposto, in sostanza, Angelilli chiede di essere informata sugli sviluppi dell’indagine.

Angelilli si prepara inoltre a inviare un’altra segnalazione alle autorità competenti. "Dopo aver presentato l’esposto -racconta- sono stata bersagliata sui social. Insulti, minacce di morte e offese. Mi hanno coperto di ingiurie di ogni genere. Del resto questa è la tattica della base grillina per far desistere chi si mette contro Conte e il Movimento. In ogni caso ho registrato i nomi dei profili da cui sono partiti insulti -mi hanno dato anche della mafiosa - e minacce di morte per segnalarli a chi di dovere".

Sondaggio: "Lega cresce, resta primo partito con 24%"

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Convince gli elettori del centrodestra la linea della Lega nei confronti del governo Conte sulla nuova emergenza Covid. Secondo il sondaggio del lunedì SWG proposto da Enrico Mentana al Tg La7 Matteo Salvini in una settimana porta a casa 1,1 punti percentuali in più, confermandosi primo partito al 24,4%. Calano, invece, Pd e M5S, rispettivamente dello 0,5% e dello 0,6%, che scendono al 19,8% e al 16,4%.

Conquista consensi anche Fdi, che si consolida terza forza: con 0,2 punti percentuali in più, Giorgia Meloni porta il suo partito al 16,4%, mentre sembra non pagare la ’strategia responsabile’ di Silvio Berlusconi, con Fi che perde 0,2% punti percentuali, attestandosi al 6,2 per cento.

Redazione

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