CRISI UCRAINA: MOSCA vs NATO

Chiesto il ritiro delle truppe della Russia. Avvertimento del Pentagono: gli invii non sono terminati

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cms_24635/0.jpgLa Russia aggiunge nemici alla lista non breve che sta stilando. Dopo Ucraina, Stati Uniti d’America e NATO, anche l’ONU si iscrive all’appello anti-Mosca. Linda Thomas Greenfield, ambasciatrice statunitense alle Nazioni Unite, ha assicurato che il Consiglio di sicurezza eserciterà pressioni alla Russia in merito all’accumulo eccessivo di truppe militari al confine con l’Ucraina. Sullo sfondo il timore di un’invasione vera e propria. “Le nostre voci sono unite nel chiedere ai russi di spiegare – asserisce alla ABC – entreremo nella stanza pronti ad ascoltarli, ma non ci faremo distrarre dalla loro propaganda”. Rimasta sinora in disparte a osservare la situazione e a gettare acqua sul fuoco, anche la diretta interessata si espone per la prima volta. Kiev esorta Mosca a ritirare i rinforzi e a proseguire i dialoghi con il Vecchio Continente: “la Russia deve continuare con l’impegno diplomatico e ritirare le forze militari che accumulato lungo i confini dell’Ucraina e nei territori temporaneamente”.

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A scriverlo su Twitter Dmytro Kuleba, ministro degli Esteri ucraino. Il problema è che anche gli Stati Uniti si sono sintonizzati sulla frequenza “usiamo le cattive”, dopo che “le buone” non hanno portato i risultati sperati. John Kirby ha accusato Putin di aver ignorato tutti gli avvertimenti pervenuti al Cremlino, con il presidente russo che starebbe di contro valutando una serie di attacchi da poter sferrare quando vuole. “Mosca ammassa ancora truppe alla frontiera ucraina, nonostante tutti i proclami di non voler fare la guerra” sono le parole del portavoce del Pentagono. Manca qualche attore importante sul palco? Certo, il Parlamento Europeo.

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La neoeletta presidentessa Roberta Metsola deve subito far fronte a una delle situazioni più intricate e delicate dei tempi recenti. E non fa nulla per nascondere la sua preoccupazione, che fa da simboli di quella delle Istituzioni europee. “L’integrità territoriale dell’Ucraina non è negoziabile per noi, l’Unione Europea deve essere unita a tutti i livelli e tra tutti i Paesi membri quando parliamo e decidiamo cosa fare – asserisce alla RAI – altrimenti qualcun altro deciderà per noi, inoltre dobbiamo essere forti e fermi se ci saranno pressioni o decisioni di Mosca cui si debba rispondere con molta forza”. Praticamente è diventato un quattro contro uno, nulla di buono all’orizzonte. Va ricordato, però, che “non abbiamo piani per schierare truppe di combattimento della NATO in Ucraina, in quanto non alleato – aveva affermato il segretario generale dell’alleanza atlantica Jens Stolteberg – c’è una sicurezza del 100% che un attacco a un alleato innescherà la risposta dall’intera alleanza: questo non si applica a un partner stretto e di valore”. Basterà a risolvere la crisi?

Francesco Bulzis

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