CRESCE L’ATTESA PER LA ‘PRIMA’ DELL’ITALIA POST COVID-19

MANCINI: “NON SARÀ FACILE IN QUANTO È L’ESORDIO. SERVIRÀ MOLTA ATTENZIONE”

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Torna la UEFA Nations League e riappare finalmente - dopo l’emergenza Covid-19 - anche la nazionale maggiore di calcio. A distanza di circa dieci mesi, infatti (esattamente dalla sfida giocata lo scorso novembre contro l’Armenia e terminata 9-1), l’Italia di Roberto Mancini si prepara per un doppio confronto ravvicinato contro la Bosnia-Erzegovina e l’Olanda, gare che si giocheranno rispettivamente il 4 e il 7 settembre.

Ancora una volta il CT Mancini si mostra attento alle dinamiche del campionato e convoca, per la prima volta, Manuel Locatelli e Francesco Caputo - del Sassuolo - e Alessandro Bastoni dell’Inter, a dimostrazione dell’ottimo lavoro fatto anche da De Zerbi e Conte con i rispettivi club.

Ma oltre ai tre esordienti Mancini ha convocato altri 34 calciatori. Una rosa allargata voluta dal CT azzurro soprattutto per fronteggiare al meglio una eventuale emergenza provocata dal coronavirus che ha ripreso a colpire con grande forza anche in questa seconda ondata.

Ma al di là dei tanti convocati e al netto delle emergenze dell’ultima ora, Mancini non ha ancora sciolto le ultime riserve sulla formazione che dovrà scendere in campo contro la Bosnia-Erzegovina.

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Non sarà facile in quanto è l’esordio – ha dichiarato il CT, Roberto Mancini, ai microfoni di calciomercato.it - ma dobbiamo cercare di fare le cose per bene. Servirà concentrazione e attenzione in questa partita. Poi penseremo all’Olanda. Per quanto riguarda la formazione non avremo Verratti e dobbiamo valutare le condizioni di Jorginho che arriverà nelle prossime ore, oltre quelle di tutti i ragazzi nei prossimi giorni. Premesso ciò penso però che la qualità possa sopperire anche quando non si è al meglio fisicamente. Poi, in funzione di come recupereranno i ragazzi, ci regoleremo anche per la gara successiva”.

RECORD – L’eccellente cammino dell’Italia, da quando è alla guida Roberto Mancini, è sotto gli occhi di tutti. Gli azzurri avevano chiuso il girone di qualificazione ad Euro 2020 con una serie di record. Dieci vittorie consecutive – in altrettante gare - nelle qualificazioni europee con 37 reti all’attivo e appena 4 subite. Un risultato eccezionale che conferma lo splendido lavoro fatto dal C.T. della Nazionale Roberto Mancini in questi venti mesi di lavoro in cui ha collezionato 13 vittorie, 4 pareggi e 2 sconfitte su 19 gare disputate.

Un’Italia da 10 e lode che prima della pandemia stava attraversando un ottimo stato di forma testimoniato dalle vittorie e soprattutto da un calcio piacevole, propositivo e offensivo. E gli europei ne avrebbero potuto certificare la reale forza in quanto l’Italia si sarebbe dovuta misurare con squadre di maggior livello. Ma, come sappiamo, è andata diversamente e pertanto qualche dubbio sull’attuale stato di forma è più che legittimo. Riusciranno sin da subito gli azzurri a riprendere il cammino fin qui intrapreso? La risposta la potrà dare, come sempre, l’unico vero giudice: il campo.

C’è grande attesa, dunque, ma anche tanta curiosità per il ritorno in campo della Nazionale che esordirà al “Franchi” di Firenze contro la Bosnia-Erzegovina venerdì 4 settembre alle ore 20.45.

(Foto da adnkronos.com Ipa e Fotogramma - si ringrazia)

Rino Lorusso

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