COVID.OMS:"EUROPA VERSO 51MLN DI CASI. RESTA UNO DEGLI EPICENTRI PANDEMIA

In Italia ulteriori 10.404 contagi e altri 373 morti. I dati dalle Regioni. Variante indiana in Italia, sintomi e vaccino: cosa sappiamo.

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cms_21720/Hans_Kluge,_Organizzazione_mondiale_della_sanita_.jpgCovid, Oms: "Europa verso 51 milioni di casi, resta uno degli epicentri pandemia"

"Il numero totale di casi di Covid-19 nella Regione europea sta per raggiungere quota 51 milioni". E l’Europa "è ancora uno dei due epicentri della pandemia, responsabile di più di un terzo dei casi e dei morti a livello globale". Sono i dati che Hans Kluge, direttore regionale dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) per l’Europa, ha voluto mettere sotto i riflettori, avvertendo con una serie di tweet che "la pandemia non è finita" e rimandando al contatore Oms che aggiorna sulla situazione di Covid-19 nel mondo.

"Fra i 10 Paesi nel mondo con il maggior numero di contagi segnalati nelle ultime 24 ore, quattro sono europei", ha fatto notare Kluge.

Sul fronte dei nuovi contagi Covid, "la scorsa settimana abbiamo visto il primo calo significativo in due mesi nella nostra regione" europea. Ma "questa pandemia non è finita" e si viaggia a ritmi ancora alti. I nuovi casi settimanali sono stati "quasi 1,5 milioni" nell’area, il quadro tracciato da Kluge. Si viaggia a velocità diverse, e c’è chi apre e chi chiude. "Nelle ultime 2 settimane - ha riepilogato - 13 Paesi e territori nella regione europea dell’Oms hanno intensificato le misure restrittive, mentre 26 le hanno allentate. Abbiamo gli strumenti, dobbiamo solo applicarli in modo coerente ed equo".

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cms_21720/Min_Sanita_ISS_Prot_Civ.jpgIn Italia ulteriori 10.404 contagi e altri 373 morti

Sono 10.404 i contagi da coronavirus regione per regione in Italia, secondo i dati del bollettino della Protezione Civile.

Mentre in diverse regioni si accendono i riflettori sulla variante indiana, si registrano altri 373 morti, che portano il totale a 119.912 dall’inizio dell’emergenza covid-19. In terapia intensiva sono ricoverati 2.748 pazienti, (-101), con 177 nuovi ingressi. Nelle ultime 24 ore eseguiti 302.734 tamponi, il tasso positività scende al 3,4%.

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I dati dalle Regioni

LOMBARDIA - Sono 1.369 i nuovi contagi da coronavirus. Si registrano altri 54 morti, che portano il totale a 32.742 dall’inizio dell’epidemia di covid-19.

CAMPANIA - Sono 1.654 i nuovi contagi di coronavirus. Si registrano altri 37 morti.

LAZIO - Sono 939 i nuovi contagi da coronavirus. Nella tabella si fa riferimento a 34 morti. I guariti sono stati 1.350 nelle ultime 24 ore.

LIGURIA - Sono 217 i nuovi contagi da coronavirus. Si registrano altri 11 morti, che portano il totale a 4.154 dall’inizio dell’epidemia di covid-19.

PUGLIA - Sono 1.056 i nuovi contagi da Coronavirus. Nella tabella si fa riferimento ad altri 36 morti.

PIEMONTE - Sono 667 nuovi casi da coronavirus. Sono 27 i decessi di persone positive al test del Covid-19 comunicati dall’Unità di Crisi della Regione, di cui 1 verificatosi ieri.

SICILIA - Sono 940 i nuovi contagi da coronavirus. Nella tabella si fa riferimento ad altri 33 morti.

VALLE D’AOSTA - Sono 40 i nuovi contagi da coronavirus. Nessun nuovo decesso.

BASILICATA - Sono 94 i nuovi contagi da coronavirus. Si registrano altri 4 decessi.

VENETO - Sono 848 i nuovi contagi da coronavirus. Sono stati registrati altri 36 morti.

MARCHE - Sono 223 i nuovi contagi da coronavirus, con un rapporto positivi/testati pari al 10,7%.

EMILIA ROMAGNA - Sono 723 i nuovi contagi da coronavirus. Si registrano altri 19 decessi.

SARDEGNA - Sono 199 i nuovi contagi di coronavirus. Si registrano altri 9 morti.

TOSCANA - Sono 522 i nuovi contagi da coronavirus. Il tasso dei nuovi positivi è 2,46% (8,2% sulle prime diagnosi).

ABRUZZO - Sono 81 i nuovi contagi da Coronavirus. Nella tabella si fa riferimento ad altri 8 morti.

FRIULI VENEZIA GIULIA - Covid Italia variante indiana e nuovi contagi. Sono 186 i nuovi casi di Coronavirus. Nella tabella si fa riferimento ad altri 9 morti.

SICILIA - Sono 940 i nuovi contagi da Coronavirus.Nella tabella si fa riferimento ad altri 33 morti. Mentre in diverse regioni si accendono i riflettori sulla variante indiana, per ora non ne sono stati segnalati sull’Isola.

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Variante indiana in Italia, sintomi e vaccino: cosa sappiamo

La nuova variante indiana del Covid-19, che sta provocando migliaia di contagi al giorno nel paese asiatico, spaventa l’Europa e l’Italia, dove ieri sono stati diagnosticati due casi a Bassano del Grappa, in Veneto. I suoi effetti, ovvero se sia più pericolosa per contagiosità, letalità e resistenza ai vaccini, sono ancora in corso di valutazione. Ma cosa sappiamo di questa mutazione? E fino a che punto dobbiamo preoccuparci, anche in considerazione della compagna vaccinale.

Scoperta per la prima volta ad ottobre nel Maharashtra, stato dell’India Centro-occidentale, conosciuto per la capitale Mumbai, la variante è identificata come B.1.617. La sua caratteristica principale è che presenta due mutazioni già note (E484Q e L452R), unione che sarebbe responsabile della drammatica ondata che sta stravolgendo l’India. La mutazione identificata come L452R corrisponde ad una modifica individuata anche nella variante californiana (B.1.427) che interessa la proteina spike e potrebbe aumentare la contagiosità del coronavirus. La mutazione E484Q potrebbe invece incidere sulla capacità di ’dribblare’ la risposta immunitaria: quindi, potrebbe portare il coronavirus ad essere più resistente agli anticorpi sviluppati dopo un’infezione o di aggirare, almeno parzialmente, l’efficacia del vaccino.

VACCINI

cms_21720/giovanni-maga.jpgLa resistenza ai vaccini deve essere ancora dimostrata. Secondo i primi dati da Israele, il vaccino Pfizer-BioNTech è parzialmente efficace contro la variante indiana e anche i primi test di neutralizzazione sul vaccino indiano Covaxin hanno mostrato una buona risposta.
Secondo il virologo Giovanni Maga, direttore dell’l’Istituto di genetica molecolare del Cnr di Pavia, "c’è uno studio di un gruppo indiano in cui i ricercatori dimostrano che il vaccino indiano in sperimentazione, protegge contro da questa variante, ed è un vaccino analogo a quello cinese, basato sul virus inattivato. Lo studio è al momento in revisione per la pubblicazione ma i dati sono già stati messi a disposizione su un banca dati pubblica perché la comunità scientifica potesse già valutarli".

cms_21720/Crisanti.jpg"Quello che sta succedendo in India, Cile e Brasile è il risultato combinato di aperture insensate e sviluppo di varianti con trasmissibilità elevata. La variante indiana è una variante che genera cluster molto numerosi, probabilmente ha un indice di infettività alto. In India ha completamente soppiantato la variante inglese. Poi ha due mutazioni nella regione che funziona da bersaglio per gli anticorpi neutralizzanti, quindi si ritiene che in qualche modo possa sfuggire al vaccino", ha sottolineato il virologo Andrea Crisanti, direttore del Dipartimento di medicina molecolare dell’università di Padova.

SINTOMI

A livello di sintomi la variante indiana pare essere più impattante sull’organismo. Tosse, raffreddore, mal di testa e mal di gola, febbre, dolori muscolari, diarrea, stanchezza e spossatezza, ovvero i primi segnali della presenza del coronavirus nelle persone, sono di solito più forti. E di conseguenza anche i tempi di guarigione ne risentono.

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