COVID, NUOVA VARIANTE SUDAFRICA:SI RIUNISCE OMS

In Italia ulteriori 13.764 contagi e altri 71 morti - I dati dalle Regioni - Super green pass Italia e obbligo mascherina, restrizioni di Natale

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Covid, nuova variante Sudafrica: si riunisce Oms, Gb e Israele sospendono voli

Nuova variante del coronavirus in Sudafrica, la B.1.1.529, che secondo il Guardian potrebbe essere la peggiore mai identificata. Nelle prossime ore l’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) si riunirà per determinare se la nuova variante sudafricana debba essere classificata come ’’preoccupante’’, dicendo intanto che ’’ha un gran numero di mutazioni’’.

Nel frattempo alcuni Paesi hanno deciso di introdurre misure per evitarne ’’l’importazione’’. Tra questi la Gran Bretagna, che ha temporaneamente sospeso i collegamenti aerei con il Sudafrica, ma anche con Namibia, Botswana, Zimbabwe, Lesotho ed Eswatini. Lo stesso ha fatto Israele, che vieterà ai suoi cittadini di viaggiare in Africa del sud. In India, invece, è stato disposto di effettuare ’’rigorosi screening e test’’ dei viaggiatori che erano arrivati dal Sudafrica e di rintracciare e testare i loro contatti. Il vice premier della Nuova Zelanda, Grant Robertson, ha definito la nuova variante come "un vero campanello d’allarme per tutti noi, questa pandemia è ancora in corso".

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cms_23947/Min_Sanita_ISS_Prot_Civ.jpgIn Italia ulteriori 13.764 contagi e altri 71 morti

Sono 13.764 i nuovi contagi da Coronavirus in Italia, secondo i dati e i numeri Covid - regione per regione - del bollettino della Protezione Civile e del ministero della Salute. Si registrano altri 71 morti che porta il numero totale da inizio pandemia delle vittime a 133.486 nel nostro Paese. Da ieri sono stati processati 649.998 tamponi con un indice positività al 2,1%.

Sono 4.689 (+60) i ricoverati con sintomi. Le terapie intensive occupate sono 588 (+15). Nelle ultime 24 ore sono stati 6.404 i guariti, 4.668.257 da inizio pandemia.

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I dati dalle Regioni

(Bollettino Covid-19 delle ore 18,00 - 25 Novembre 2021)

CALABRIA - Sono 224 i nuovi contagi da coronavirus in Calabria secondo il bollettino di oggi, 25 novembre. Si registra inoltre un altro morto. 5.334 i tamponi effettuati, +120 guariti. 1.489 il totale dei decessi. Il bollettino, inoltre, registra +103 attualmente positivi, +109 in isolamento, -8 ricoverati e, infine, +2 terapie intensive (per un totale di 113).

CAMPANIA - Sono 1.110 i contagi da coronavirus in Campania oggi, 25 novembre 2021, secondo numeri e dati covid del bollettino della regione. Registrati altri 8 morti. I nuovi casi sono stati individuati su 32.134 test. Negli ospedali della regione sono 21 i pazienti covid ricoverati in terapia intensiva e 309 i pazienti ricoverati nei reparti di degenza.

FRIULI VENEZIA GIULIA - Sono 772 i contagi da coronavirus in Friuli Venezia Giulia oggi, 25 novembre 2021, secondo numeri e dati covid del bollettino della regione. Registrati altri 4 morti. Nel dettaglio, su 8.856 tamponi molecolari sono stati rilevati 772 nuovi contagi con una percentuale di positività del 8,72%. Sono inoltre 19.189 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 73 casi (0,38%).

Nella giornata odierna si registrano 4 decessi: una donna di 95 anni di Muggia deceduta in casa di riposo, una donna di 92 anni di Trieste deceduta in casa di riposo, un uomo di 87 anni di San Dorligo della Valle deceduto in ospedale e un uomo di 74 anni di San Giorgio di Nogaro deceduto in ospedale. Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 28, mentre i pazienti in altri reparti risultano essere 249, come comunica il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega alla Salute, Riccardo Riccardi.

I decessi complessivamente ammontano a 3.952, con la seguente suddivisione territoriale: 900 a Trieste, 2.041 a Udine, 699 a Pordenone e 312 a Gorizia. I totalmente guariti sono 117.795, i clinicamente guariti 155, mentre le persone in isolamento risultano essere 6.329.

EMILIA ROMAGNA - Sono 1.307 i contagi da coronavirus in Emilia Romagna oggi, 25 novembre 2021, secondo numeri e dati covid del bollettino della regione. Registrati 11 morti. Nel dettaglio, i nuovi contagi sono stati individuati su 34.339 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 3,8%.

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 188 nuovi casi, seguita da Rimini (155), Modena (153) e Forlì (150); poi Ravenna (131), Ferrara (123), Cesena (120) e Reggio Emilia (119); quindi il Circondario Imolese (64), Parma (61) e infine Piacenza con 43 casi.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 18.153 tamponi molecolari, per un totale di 6.523.467. A questi si aggiungono anche 16.186 tamponi rapidi. Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 298 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 418.966.

Si registrano 11 decessi: 2 in provincia di Modena (una donna di 95 e un uomo di 74 anni), 5 in provincia di Bologna (3 uomini di 96, 89 e 80 anni e 2 donne di 86 e 75 anni), 2 in provincia di Ravenna (una donna di 88 anni e un uomo di 71). Un decesso a Ferrara (una donna di 79 anni) e uno in provincia di Forlì-Cesena (un uomo di 87 anni). In totale, dall’inizio dell’epidemia, i decessi in regione sono stati 13.744. Invariato, rispetto a ieri, il numero dei pazienti ricoverati in terapia intensiva (63); 574 quelli negli altri reparti Covid (+14).

VALLE D’AOSTA - Sono 83 i contagi da coronavirus in Valle d’Aosta oggi, 25 novembre 2021, secondo numeri e dati covid del bollettino della regione. Registrato un morto. I nuovi casi portano il totale delle persone contagiate dal virus da inizio epidemia a 12.938.

I positivi attuali sono 539 di cui 524 in isolamento domiciliare, 13 in ospedale, due in terapia intensiva. Il totale delle persone guarite è pari a 11.920, +9 rispetto a ieri. I casi fino ad oggi testati sono 96.402, i tamponi effettuati 276.301. Con il decesso segnalato oggi, il numero delle persone decedute risultate positive al covid in Valle d’Aosta da inizio emergenza è di 479 unità.

ABRUZZO - Sono 272 (di età compresa tra 1 e 92 anni) i nuovi contagi da coronavirus registrati in Abruzzo oggi, 24 novembre, secondo il bollettino Covid della Regione. Il bilancio dei pazienti deceduti registra 3 nuovi casi (di età compresa tra 70 e 94 anni, uno in provincia di Teramo e due in provincia dell’Aquila) e sale a 2583. Sono 91 i pazienti (-3 rispetto a ieri) ricoverati in ospedale in area medica; 7 (-1 rispetto a ieri) in terapia intensiva, mentre gli altri 3748 (+159 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.

Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 4535 tamponi molecolari (1565557 in totale dall’inizio dell’emergenza) e 11484 test antigenici (1291278). Il tasso di positività, calcolato sulla somma tra tamponi molecolari e test antigenici del giorno, è pari a 1.69%.

SARDEGNA - Sono 164 i contagi da coronavirus registrati oggi, 25 novembre, in Sardegna sulla base di 2.495 persone testate. Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 8.810 test. Lo riferisce il bollettino Covid della Regione. I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 13 (stesso dato di ieri). I pazienti ricoverati in area medica sono 47 (4 in più rispetto a ieri). Sono 2.459 i casi di isolamento domiciliare (73 in più rispetto a ieri). Non si registrano decessi.

PUGLIA - Sono 233 i nuovi contagi da coronavirus oggi 25 novembre in Puglia, secondo i dati dell’ultimo bollettino covid-19. Si registra 1 morto. I nuovi casi, individuati su 23.525 tamponi, sono così distribuiti per provincia: Bari: 44; Bat: 21; Brindisi: 38; Foggia: 69; Lecce: 36; Taranto: 23; Residenti fuori regione: 2; Provincia in definizione: 0. Sono 3.830 le persone attualmente positive, 143 ricoverate in area non critica, 19 persone in terapia intensiva. Dati complessivi: 278.221 casi totali da inizio pandemia, 4.680.263 tamponi eseguiti, 267.510 persone guarite e 6.881 persone decedute.

BASILICATA - Sono 29 i nuovi contagi da coronavirus oggi 25 novembre in Basilicata, secondo i dati dell’ultimo bollettino covid-19. Non si registrano altri morti. Dei nuovi casi, 27 riguardano residenti, su un totale di 944 tamponi molecolari. I lucani guariti o negativizzati sono 26. I ricoverati negli ospedali di Potenza e di Matera sono 17 e di questi 3 (uno in più rispetto a ieri) sono in terapia intensiva. Nel complesso gli attuali positivi residenti in Basilicata sono 1.039 (+3).

Per la vaccinazione, sono state effettuate 3.307 somministrazioni di cui circa 2.600 sono terze dosi. Finora 436.401 lucani hanno ricevuto la prima dose del vaccino (78,9 per cento del totale della popolazione residente), 402.481 hanno completato il ciclo vaccinale (72,7 per cento) e 35.185 sono le terze dosi (6,3 per cento), per un totale di 874.067 somministrazioni effettuate.

VENETO - Crescono ancora i contagi in Veneto dove oggi, secondo il bollettino del 25 novembre, si sono registrati 2.066 casi, a fronte dell’effettuazione di 24.888 tamponi molecolari e 97.550 antigenici. Lo riferisce il bollettino con i dati Covid della Regione. Il totale dei positivi da inizio pandemia sale quindi a 507.300, gli attualmente positivi sono invece 25.026. Sono 8 le persone decedute nelle ultime 24 ore a causa del coronavirus, il totale delle vittime sale a 11.930.

Salgono i ricoveri in area non critica, dove si passa a 449 pazienti, contro i 431 di ieri, con un incremento di 18 posti letto; aumentano anche i ricoveri nelle terapie intensive, si passa da i 78 pazienti di ieri agli 85 di oggi, con un incremento di 7 posti letto.

Il numero di maggiori contagi si registra a Treviso, con 487 nuovi casi, segue Venezia con 408, Padova con 402, Vicenza con 338 e Verona con 247. Numeri più bassi a Rovigo, dove comunque si sfiora il centinaio, con 95 nuovi positivi, e Belluno, con 54.

TOSCANA Sono 610 i nuovi contagi da coronavirus registrati in Toscana oggi, 25 novembre, su 35.129 test di cui 10.443 tamponi molecolari e 24.686 test rapidi. Lo comunica il presidente della Regione Eugenio Giani anticipando i numeri del bollettino covid della Regione. Il dato odierno certifica un’impennata dei contagi: ieri, infatti, i nuovi casi erano stati 391 a fronte di 28.195 test. Il tasso dei nuovi positivi sale da 1,39% (4,7% sulle prime diagnosi) di ieri a 1,74% (5,9% sulle prime diagnosi).

LAZIO - Sono 1.276 i nuovi contagi da coronavirus oggi giovedì 25 novembre 2021, secondo i dati Covid-19 dell’ultimo bollettino della Regione. Nelle ultime 24 ore sono stati registrati 6 morti. A Roma i nuovi casi sono 700. Sono 17.013 le persone attualmente positive a Covid-19 nel Lazio, di cui 684 ricoverati, 89 in terapia intensiva e 16.240 in isolamento domiciliare. Dall’inizio dell’epidemia i guariti sono 391.208 e i morti 8.951 su un totale di 417.172 casi esaminati.

PIEMONTE - Sono 780 i nuovi contagi da Coronavirus oggi 25 novembre in Piemonte, secondo i dati Covid-19 dell’ultimo bollettino della Regione. Da ieri ci sono stati 3 morti. Nelle ultime 24 ore sono stati processati 60.788 tamponi, di cui 52.550 antigenici con un tasso di positività all’1,3%. Da ieri sono guarite 337 persone. I ricoverati in terapia intensiva sono 31, 2 in più rispetto a ieri. I ricoverati non in terapia intensiva sono 332, 14 in più rispetto a ieri. Le persone in isolamento domiciliare sono 8244. Da inizio pandemia sono morte nella Regione 11.879 persone.

LOMBARDIA - Sono 2.302 i nuovi contagi da Coronavirus oggi giovedì 25 novembre 2021 in Lombardia, secondo i dati Covid-19 dell’ultimo bollettino della Regione. Da ieri ci sono stati 12 morti per complicazioni legate al Covid nella Regione. I tamponi effettuati sono 143.541, per un indice di positività dell’1,6%. Il totale dei decessi è di 34.323, con un aumento di 12 rispetto a ieri. In ospedale sono ricoverate 740 persone (+11) e in in terapia intensiva 74 (+2).

Sono 846 i nuovi positivi al Coronavirus registrati nelle ultime 24 ore in provincia di Milano, di cui 353 a Milano città. Secondo i dati della Regione Lombardia, a Bergamo sono 86, a Brescia 260, a Como 115, a Cremona 130, a Lecco 60, a Lodi 34, a Mantova 84, a Monza e Brianza 245, a Pavia 81, a Sondrio 34 e a Varese 240.

SICILIA - Sono 655 i nuovi contagi da Coronavirus oggi 25 novembre 2021 in Sicilia, secondo i dati Covid-19 dell’ultimo bollettino della Regione. Da ieri i morti sono stati 5 nell’isola. Nelle ultime 24 ore sono guarite 444 persone in Sicilia. Nell’isola in totale ci sono 11.304 positivi e di questi 335 sono ricoverati in regime ordinario, 41 in terapia intensiva con due nuovi ingressi oggi e 10.928 sono in isolamento domiciliare.

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Super green pass Italia e obbligo mascherina, restrizioni di Natale

Super green pass in Italia dal 6 dicembre anche in zona bianca e ritorno alla mascherina obbligatoria all’aperto in diverse città italiane. Sono queste le restrizioni e misure in vista del Natale che governo e comuni hanno studiato e approvato per scongiurare nuovi aumenti di contagi Covid nel nostro Paese dopo l’ondata che ha investito tutta Europa. Ma come funzionerà il Super green pass? E in quali città tornerà l’obbligo di mascherine?

Ecco tutte informazioni.

SUPER GREEN PASS

Cos’è e come funziona?

La certificazione rafforzata, come stabilisce il decreto varato dal Consiglio dei ministri, è a disposizione di chi è vaccinato contro il Covid o di chi è guarito dal Coronavirus. Non spetta a chi risulta negativo a un tampone e ha una durata di 9 mesi anziché 12. Come spiega Palazzo Chigi, il Super Green Pass serve per accedere a una serie di attività - dagli spettacoli agli eventi sportivi, per entrare nei bar e nei ristoranti al chiuso, partecipare a feste ed entrare nelle discoteche - e sarà indispensabile anche in zona bianca fino al 15 gennaio 2022. Inoltre il Green Pass, legato anche a un tampone negativo, viene esteso agli alberghi, agli spogliatoi per l’attività sportiva, i treni regionali e interregionali, i mezzi pubblici locali.

Il decreto si sviluppa in quattro ambiti:

- obbligo vaccinale e terza dose;

- estensione dell’obbligo vaccinale a nuove categorie;

- istituzione del Green Pass rafforzato;

- rafforzamento dei controlli e campagne promozionali sulla vaccinazione.

Il decreto legge prevede di estendere l’obbligo vaccinale alla terza dose a decorrere dal 15 dicembre prossimo e con esclusione della possibilità di essere adibiti a mansioni diverse. Inoltre il provvedimento stabilisce l’estensione dell’obbligo vaccinale a ulteriori categorie a decorrere dal 15 dicembre, prosegue palazzo Chigi. Le nuove categorie coinvolte saranno: personale amministrativo della sanità, docenti e personale amministrativo della scuola, militari, forze di polizia (compresa la polizia penitenziaria), personale del soccorso pubblico.

Il testo approvato prevede che la durata di validità del Green Pass venga ridotta dagli attuali 12 a 9 mesi. L’obbligo di Green pass viene esteso a ulteriori settori: alberghi; spogliatoi per l’attività sportiva; servizi di trasporto ferroviario regionale e interregionale; servizi di trasporto pubblico locale. A decorrere dal 6 dicembre 2021 viene quindi introdotto il Green pass rafforzato: vale solo per coloro che sono o vaccinati o guariti. Il nuovo Certificato verde serve per accedere ad attività che altrimenti sarebbero oggetto di restrizioni in zona gialla nei seguenti ambiti: spettacoli, spettatori di eventi sportivi, ristorazione al chiuso, feste e discoteche, cerimonie pubbliche. In caso di passaggio in zona arancione, le restrizioni e le limitazioni non scattano, ma alle attività possono accedere i soli detentori del Green pass rafforzato. Dal 6 dicembre 2021 e fino al 15 gennaio 2022 è previsto che il Green pass rafforzato per lo svolgimento delle attività, che altrimenti sarebbero oggetto di restrizioni in zona gialla, debba essere utilizzato anche in zona bianca.

LE ALTRE MISURE

Le altre misure sono: rafforzamento dei controlli da parte delle prefetture che devono prevedere un piano provinciale per l’effettuazione di costanti controlli entro 5 giorni dall’entrata in vigore del testo e sono obbligate a redigere una relazione settimanale da inviare al Ministero dell’Interno; potenziamento della campagna di comunicazione in favore della vaccinazione. Il governo ha assunto e ha intenzione di assumere in via amministrativa altre decisioni: - è già consentita la terza dose dopo 5 mesi dalla seconda; - aprirà da subito la terza dose per gli under 40; - se autorizzate, potranno essere avviate campagne vaccinali per la fascia di età 5-12 anni, conclude il governo.

Non ci sono novità in relazione alla validità dei tamponi. "Restano invariate le tipologie e la durata dei tamponi" nel nuovo decreto. La durata del ’responso’ negativo rimane di 72 ore per il molecolare e di 48 per l’antigenico.

In generale, resta in vigore il sistema dei colori con la divisione in zona bianca, gialla, arancione e rossa ed è legato soprattutto a strette ancor più incisive a livello locale, laddove l’incidenza del virus e la situazione ospedaliera lo richiedessero. Gli amministratori locali, dovrebbero essere messi nelle condizioni di poter decidere anche lockdown circoscritti, a livello territoriale.

MASCHERINE OBBLIGATORIE ALL’APERTO, LE CITTA’

Capitolo mascherina obbligatoria all’aperto: si allunga l’elenco delle città che attraverso un’ordinanza sanciscono la necessità di indossare il dispositivo anti Covid nel centro cittadino e nei luoghi più affollati e con assembramenti. A firmare ieri le nuove restrizioni, tra gli altri, sono stati i sindaci di Milano, Bergamo e Bologna.

Obbligo di mascherine all’aperto in centro a Milano per contenere la quarta ondata di Covid. Lo prevede l’ordinanza approvata dal Comune. "Da sabato prossimo, 27 novembre, a Milano dalle ore 10 alle ore 22, tutti i giorni, sarà obbligatorio indossare la mascherina anche all’aperto, lungo l’asse tra piazza San Babila e piazza Castello", si legge. L’obbligo resta in vigore fino al 31 dicembre e raccoglie l’invito del prefetto ad adottare nelle città tutte le misure possibili per proteggere le persone dalla possibile diffusione del Coronavirus. Le vie comprese nel provvedimento, piazza Castello, largo Cairoli, via Dante, piazza Cordusio, via Orefici, via e piazza Mercanti, piazza del Duomo, Galleria e corso Vittorio Emanuele II e piazza San Babila, sono quelle che si prevede abbiano un afflusso di pubblico costante e continuo e per questo sarà obbligatorio l’uso della mascherina a prescindere dalla presenza o meno di assembramenti.

Il provvedimento, si spiega dal Comune di Milano, ha una natura "preventiva e cautelativa" in un’area della città particolarmente interessata da eventi, mercatini, attività commerciali il cui svolgimento va tutelato a vantaggio della sicurezza delle famiglie. Per quanto riguarda le altre aree della città la normativa nazionale già in vigore dallo scorso 28 giugno dispone che in zona bianca e all’aperto è obbligatorio avere sempre con sé la mascherina e soprattutto è obbligatorio indossarla in situazioni in cui non può essere garantito il distanziamento interpersonale o vi sono assembramenti, ad esempio in un mercato o in una fiera.

Come concordato con il prefetto saranno attivati dei controlli da parte delle forze dell’ordine e in particolare della polizia locale. Per quanto riguarda le pattuglie della polizia locale saranno presenti nei punti strategici e in Galleria Vittorio Emanuele II e soprattutto i primi giorni inviteranno e informeranno i cittadini del nuovo obbligo che prevede una sanzione di 280 euro se pagata entro cinque giorni o 400 euro in caso di mancata ottemperanza.

Mascherina obbligatoria all’aperto in centro anche a Bergamo a partire da sabato 27 novembre e fino al 1° gennaio. Questo quanto deciso dal sindaco Giorgio Gori, che ieri ha firmato l’ordinanza. Restare in zona bianca e non vanificare gli sforzi fatti finora per contenere la pandemia, prevenire gli scenari che si stanno verificando in tanti Paesi europei: con questo esplicito obiettivo, Bergamo introduce quindi l’obbligo nei luoghi più affollati e frequentati della città, dalla Corsarola a Piazza Matteotti.

La lista delle vie cittadine nelle quali viene introdotto l’obbligo di mascherina all’aperto, a partire da sabato 27 novembre, tutti i giorni dalle ore 10 alle ore 22, comprende sia luoghi di Bergamo Alta che di Bergamo Bassa. Eccoli: piazzale degli Alpini, viale Papa Giovanni XXIII, viale Roma, Galleria Fanzago, Largo Porta Nuova, Sentierone, via XX Settembre, via Tiraboschi, piazza Pontida, largo Rezzara, via Borfuro , via Sant’Orsola, via Sant’Alessandro (nel tratto compreso tra Largo Rezzara e via Garibaldi), via Tasso, via Pignolo bassa, piazzetta Santo Spirito, piazza Matteotti, Piazza Cavour, piazza Vittorio Veneto, passaggio Zeduri, passaggio Bruni, piazzetta antistante la stazione bassa della Funicolare, piazza Mercato delle Scarpe, via Gombito e via Colleoni (Corsarola), piazza Mascheroni, piazza Cittadella, largo Colle Aperto, piazza Vecchia. La notte di Capodanno l’obbligo si estende fino alle 2 del giorno dopo. Non solo: l’obbligo di utilizzo della mascherina all’aperto si estende anche ai mercati della città. La polizia locale è incaricata di svolgere i controlli: eventuali sanzioni per inosservanza delle nuove misure vanno da 400 a 3.000 euro.

Ed è mascherina obbligatoria da oggi all’aperto anche in centro a Bologna. E’ quanto prevede l’ordinanza firmata ieri dal sindaco Matteo Lepore alla luce della costante crescita della diffusione del Covid che continua a destare preoccupazione e richiede interventi che consentano di rallentare il diffondersi della pandemia anche con misure straordinarie, ulteriori rispetto a quelle già previste dalle attuali norme in essere. “Dal 26 novembre 2021 al 9 gennaio 2022 nell’area del centro storico delimitata dai viali di circonvallazione” sarà obbligatorio “indossare i dispositivi di protezione delle vie respiratorie anche in tutti i luoghi all’aperto”, si legge. Si è valutato inoltre che, spiega la nota del comune di Bologna, come ogni anno, a partire dai prossimi giorni e fino alla conclusione delle festività, il centro storico di Bologna vedrà un afflusso notevole di persone, in arrivo anche da fuori città, attirate dalla vivacità cittadina in questo periodo e per ragioni legate ai consueti acquisti natalizi. Le caratteristiche dei luoghi e le circostanze di fatto non consentiranno di garantire in modo continuativo il distanziamento da persone non conviventi e quindi si rende necessario, al fine di tutelare la salute delle persone, utilizzare le mascherine per ostacolare la propagazione virus.

Come specifica l’ordinanza non hanno l’obbligo di indossare la mascherina: i bambini di età inferiore ai sei anni; le persone con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina, nonché le persone che devono comunicare con un disabile in modo da non poter far uso del dispositivo; i soggetti che stanno svolgendo attività sportiva. La violazione delle disposizione comporta, salvo che il fatto costituisca reato diverso da quello di cui all’art. 650 c.p., la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 400 ad euro 1000. La decisione è stata condivisa con il Comitato per l’Ordine e la Sicurezza pubblica riunitosi ieri.

Dalla mezzanotte di ieri, giovedì 25 novembre, entrata in vigore l’ordinanza voluta dal Sindaco di Padova Sergio Giordani che introduce l’obbligo di indossare la mascherina anche all’aperto nell’area delimitata dalle mura trecentesche della città di Padova. Questa ordinanza durerà fino al 31 dicembre.

A Venezia mascherina obbligatoria in alcune aree del centro storico e della terraferma in corrispondenza delle manifestazioni di Natale, nel corso delle quali si prevede un aumento dell’afflusso delle persone con conseguente possibilità di creazione di assembramenti. Lo stabilisce un’ordinanza firmata dal sindaco Luigi Brugnaro, in riferimento ad alcuni eventi che si svolgeranno a partire dalla Festa della Madonna della Salute.

Nel dettaglio, l’ordinanza stabilisce che "è fatto obbligo di indossare le mascherine chirurgiche o di comunità, ovvero mascherine monouso lavabili, anche auto-prodotte, in materiali multistrato idonei a fornire un’adeguata barriera e che permettano di coprire dal mento al di sopra del naso, con esclusione di dispositivi con filtro, in occasione di fiere e mercatini, a cominciare dalla Festa della Madonna della Salute in programma da domani, per proseguire con le Fiere di Natale dell’Epifania e i relativi mercatini: e saranno obbligatorie anche in ogni tratto viabile interessato dall’attivazione di sensi unici pedonali e in ogni altra occasione di tempo e di luogo in cui non sia possibile rispettare la distanza interpersonale"

L’obbligo, si prosegue, "non si applica ai bambini di età inferiore ai sei anni e per chi ha forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo della mascherina. Gli operatori commerciali dovranno altresì, oltre ad indossare essi stessi la mascherina, mettere a disposizione dei clienti prodotti igienizzanti per le mani, in particolare accanto ai sistemi di pagamento". Le disposizioni, si specifica, sono valide nelle date indicate e nella fascia oraria dalle ore 9 alle 23. Nelle premesse del dispositivo si specifica come si sia ritenuto che "nel corso dei predetti eventi in particolare potrebbero crearsi situazioni occasionali, anche improvvise, in cui il distanziamento di almeno un metro previsto dalle norme potrebbe non essere garantito" e "tenuto conto che in particolare nelle fiere che si svolgono presso la città antica, è previsto che ci siano migliaia di pedoni in movimento, tanto da prevedere – all’occorrenza - sensi unici pedonali nelle aree limitrofe".

E si sottolinea, infine, che il provvedimento nasce dopo aver preso atto che "è in corso un aumento progressivo dei contagi da virus "Covid-19", come confermato dai monitoraggi giornalieri dell’Aussl 3 Serenissima". "Per la violazione della presente ordinanza - si conclude - si applicano la sanzioni amministrative pecuniarie previste dalle vigenti norme di legge"

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