COVID, NEL MONDO SUPERATI I 160MLN DI CONTAGI. OLTRE 3,3 MLN I MORTI

In Italia ulteriori 8.085 contagi e altri 201 morti. I dati dalle Regioni. Zona gialla, regole da Lombardia a Lazio. Zona arancione si svuota.

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Covid, nel mondo superati i 160 milioni di contagi. Oltre 3,3 milioni i morti.

I casi accertati di coronavirus nel mondo dall’inizio della pandemia sono 160.457.476, con un totale di 3.331.604 decessi. E’ quanto rileva il monitoraggio della John Hopkins University. Le dosi di vaccino somministrate a livello globale sono attualmente circa 1 miliardo e 360 milioni.

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cms_21882/Min_Sanita_ISS_Prot_Civ.jpgIn Italia ulteriori 8.085 contagi e altri 201 morti

Sono 8.085 i contagi da coronavirus in Italia, regione per regione, secondo i dati del bollettino della Protezione Civile.

Da ieri, nelle regioni, registrati altri 201 morti, che portano il totale a 123.745 dall’inizio dell’emergenza legata al covid-19. Dall’inizio dell’emergenza sono state contagiate dal covid-19 4.139.160 persone mentre ne sono morte 123.745. I dimessi/guariti in 24 ore sono 14.295, che portano il totale delle persone che dall’inizio dell’emergenza hanno superato il virus a 3.669.407.

Sono 6.414 in meno gli attualmente positivi, ovvero le persone con covid-19 seguite dal sistema sanitario nazionale. In totale a oggi in Italia sono 346.008 le persone positive al Sars Cov2. E sono 287.026 i tamponi processati, tra molecolari e antigenici, in 24 ore che hanno fatto registrare un tasso di positività pari al 2,8%, secondo quanto emerge dai dati forniti dal ministero della Salute sulla diffusione del contagio.

Sono 81 i pazienti entrati nelle ultime 24 ore in terapia intensiva con il coronavirus mentre, considerando le persone dimesse, in rianimazione cala a 1.893 il numero totale dei ricoverati, 99 in meno rispetto a ieri. I ricoverati con sintomi sono 167 in meno in 24 ore, così il totale dei pazienti nei reparti covid scende a 13.608

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I dati dalle Regioni

SICILIA - Sono 603 i nuovi contagi da coronavirus. Registrati altri 19 morti.

CALABRIA - Sono 327 i nuovi contagi da coronavirus. Registrati altri 4 morti.

LOMBARDIA - Sono 1.396 i nuovi contagi da coronavirus. Registrati altri 13 morti.

PIEMONTE - Sono 706 i nuovi contagi da coronavirus. Registrati altri 14 morti.

EMILIA ROMAGNA - Sono 618 i nuovi contagi da coronavirus. Registrati altri 18 morti.

TOSCANA - Sono 651 i nuovi contagi da coronavirus.Il tasso dei nuovi positivi è 2,80%.

MARCHE - Sono 233 i nuovi contagi da coronavirus. Il rapporto positivi/testati è pari al 3%.

BASILICATA - Sono 91 i nuovi contagi di coronavirus. Si registrano altri 2 morti.

VALLE D’AOSTA - Sono 29 i nuovi contagi da coronavirus. Non si registrano decessi.

PUGLIA - Sono 554 i nuovi contagi da coronavirus. Si registrano altri 31 morti.

FRIULI VENEZIA GIULIA - Sono 84 i nuovi contagi da coronavirus. Si registrano altri 5 morti.

SARDEGNA - Sono 72 i nuovi contagi da coronavirus. Si registra 1 morto.

CAMPANIA - Sono 1.100 i nuovi contagi da coronavirus. Si registrano altri 24 morti, di cui 5 avvenuti in precedenza, ma registrati ieri.

LAZIO - Sono 654 i nuovi contagi da coronavirus. Si registrano altri 21 morti.

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Zona gialla, regole da Lombardia a Lazio. Zona arancione si svuota.

Zona gialla in tutta Italia o quasi, da Lazio a Lombardia, da Veneto a Campania, con regole per spostamenti liberi, ristoranti aperti a pranzo e cena e coprifuoco per tutti (ancora) alle 22. Solo la Valle d’Aosta sembra destinata a rimanere in zona arancione, con misure e divieti più rigidi, in base ai dati del monitoraggio Iss-ministero della Salute, alle decisioni della cabina di regia e all’eventuale ordinanza del ministro Roberto Speranza. Sicilia e Sardegna dovrebbero lasciare la fascia arancione e raggiungere la zona gialla con l’ultimo monitoraggio ’vecchio stile’.

LE RICHIESTE DELLE REGIONI

La prossima settimana, infatti, potrebbero arrivare i nuovi parametri per definire lo status dei territori, come chiesto dai governatori. Le regioni spingono per superare l’attuale parametro dell’Rt che pesa sul sistema delle zone rosse, arancioni e gialle. I presidenti, a quanto pare, hanno chiesto di tenere in considerazione l’indice Rt ospedaliero e di introdurre il sistema a zone di rischio legato all’incidenza: 50 casi per 100mila sarebbero indicatore di rischio basso, 150 casi per 100mila abitanti sarebbero rischio medio. Al di sopra della soglia, si passa al rischio alto. Nella soglia sotto il rischio basso, quindi in teoria nell’orbita della zona bianca, potrebbero collocarsi in prospettiva Molise, Sardegna e Friuli Venezia Giulia.

RT E INCIDENZA, I DATI

L’Italia è reduce dal monitoraggio della scorsa settimana che ha certificato un indice Rt a 0.89, in salita rispetto allo 0.85 della rilevazione precedente. In lieve calo l’incidenza, che si è attestata a 127 casi ogni 100mila abitanti, rispetto al valore di 146 registrato nel monitoraggio di 7 giorni prima. Il report di venerdì scorso ha evidenziato "un miglioramento generale del rischio", "con nessuna Regione a rischio alto" mentre "sei Regioni e Province autonome hanno" registrato "una classificazione di rischio moderato e 15 Regioni e Province autonome che hanno una classificazione di rischio basso".

COPRIFUOCO

A prescindere dal colore della zona e dalle regole, per tutti vale ancora il coprifuoco alle 22. Il tema è d’attualità da giorni e sarà discusso ulteriormente nei prossimi giorni. "Mi auguro che già la prossima settimana ci possa essere un allungamento almeno di un’ora o anche di 2 ore. E credo che il mese di giugno possa essere un mese dove poter valutare l’ipotesi di abolire il coprifuoco", ha detto il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, ospite del programma ’Vediamoci chiaro’ su Tv2000.

"Dobbiamo essere convinti di quello che stiamo facendo - ha aggiunto Costa - altrimenti perdiamo credibilità. Se ogni mese somministriamo 15 milioni di dosi di vaccino, significa che da qui a luglio somministreremo 45 milioni che, sommati ai 25 milioni già somministrati", ci portano "a oltre 60 milioni di vaccini. Quindi credo che a fine luglio saremo in una percentuale di immunizzazione importante che ci permetterà anche di prendere in considerazione l’ipotesi di togliere le mascherine all’aperto".

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