COVID, CREATO UN "SUPER ANTICORPO" CHE BLOCCA LE VARIANTI

In Italia ulteriori 13.385 contagi e altri 344 morti. I dati dalle Regioni. Zona gialla e arancione, regole e spostamenti: cosa cambia domani.

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Covid, creato un "super-anticorpo" che blocca anche varianti

Un "super-anticorpo" monoclonale in grado di proteggere anche dalle varianti del Covid-19. La notizia arriva mentre la variante indiana covid suscita preoccupazione anche in Italia. L’anticorpo è sviluppato da un team di ricercatori di istituti scientifici dell’Unione Europea, Italia compresa, che ha messo a punto una ’molecola bispecifica’ denominata CoV-X2 e ottenuta a partire da due anticorpi derivati dal plasma di guariti. Allo studio, pubblicato su Nature, hanno partecipato anche scienziati della Fondazione Irccs Policlinico San Matteo di Pavia.

La notizia della messa a punto del nuovo monoclonale è stata rilanciata dalla Commissione Europea, ente finanziatore del progetto di ricerca. "Questa nuova scoperta - ha evidenziato Mariya Gabriel, Commissario per l’istruzione, gioventù, sport e cultura - grazie al lavoro dei ricercatori finanziati dall’Ue, potrebbe prevenire e trattare i casi di Covid-19, salvando in definitiva delle vite".

La peculiarità dell’anticorpo monoclonale consiste nel riconoscimento contemporaneo di due diversi antigeni del virus, si tratta infatti di un ’anticorpo bispecifico’. I ricercatori hanno unito due anticorpi naturali in una singola molecola artificiale e test preclinici hanno dimostrato che protegge dalle varianti del coronavirus, inclusa quella inglese. A differenza degli anticorpi che riconoscono un singolo antigene, il doppio legame degli anticorpi bispecifici riduce sensibilmente la selezione di varianti resistenti.

L’anticorpo bispecifico, evidenziano gli esperti, ha "elevata efficacia" e caratteristiche che lo rendono "un ottimo candidato per la sperimentazione clinica, con buone possibilità di utilizzo sia nella prevenzione della malattia sia nella cura di pazienti". L’anticorpo "è stato sviluppato nell’ambito dell’attività del progetto di ricerca Atac (Antibody Therapy Against Coronavirus), finanziato dall’Erc (European Research Council) - spiega Fausto Baldanti, responsabile del Laboratorio di virologia molecolare del San Matteo - Fanno parte del consorzio di ricerca anche il Karolinska Institutet di Stoccolma (Svezia), l’Istituto di ricerca in biomedicina (Irb) di Bellinzona (Svizzera), l’università di Braunschweig (Germania) e il Joint Research Center (Jcr) della Commissione Europea. Ha collaborato anche la Rockfeller University di New York".

Il progetto di ricerca, prosegue Baldanti, "si proponeva di sviluppare un’immunoterapia contro Covid-19 sfruttando tre diversi approcci per massimizzare le possibilità di successo e sfruttare i vantaggi di ciascun approccio. Il primo approccio è consistito nella ’immunoterapia con plasma iperimmune’, sviluppato principalmente a Pavia. Il secondo approccio, ’immunoterapia con gamma-globuline’, è stato seguito dal Karolinka Institutet di Stoccolma. L’approccio ’immunoterapia mediante anticorpi monoclonali’ è stato sviluppato dalla Technische Universität Braunschweig, e dall’Irb di Bellinzona".

Quest’ultimo, spiega lo scienziato italiano, "ha avuto successo nel generare anticorpi monoclonali umani altamente reattivi. Le caratteristiche biologiche e l’efficacia degli anticorpi monoclonali cosi prodotti sono state definite dal nostro gruppo di ricerca presso il San Matteo". Il gruppo del Policlinico pavese che ha lavorato a questo progetto è composto, oltre che da Baldanti, da Elena Percivalle e Antonio Piralla, entrambi virologi, e dalla dottoranda Irene Cassaniti.

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cms_21725/Min_Sanita_ISS_Prot_Civ.jpgIn Italia ulteriori 13.385 contagi e altri 344 morti

Sono 13.385 i nuovi contagi da coronavirus in Italia, secondo la tabella del bollettino di ieri. Registrati inoltre altri 344 morti, che portano il totale delle vittime da inizio pandemia a 120.256.I nuovi casi di covid riscontrati oggi sono emersi dopo l’analisi di 336.336 tamponi, con l’indice di positività al 3,9%. Sono 2.711 i ricoverati terapia intensiva (-37), con 168 nuovi ingressi, 3.413.451 i guariti in totale (+14.688) e 448.149 gli attualmente positivi (-4.663), secondo i dati odierni del bollettino sui contagi Covid, diffusi dal ministero della Salute e consultabili sul sito della Protezione civile.

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I dati dalle Regioni

LOMBARDIA - Sono 2.442 i nuovi contagi da coronavirus. Registrati inoltre altri 47 morti.

SARDEGNA - Sono 264 i nuovi contagi da coronavirus. Registrati inoltre altri 2 morti.

LIGURIA - Sono 268 i nuovi contagi da coronavirus. Registrati inoltre altri 9 morti, che portano il totale delle vittime nella Regione a 4.163 da inizio pandemia.

PIEMONTE - Sono 1.187 i nuovi casi di coronavirus. Si registrano altri 34 decessi.

CALABRIA - Sono 492 i nuovi contagi da coronavirus. Registrati altri 9 morti.

LAZIO - Sono 1.078 i nuovi contagi da coronavirus. Registrati altri 32 morti.

CAMPANIA - Sono 1.844 i nuovi contagi da coronavirus. Registrati altri 31 morti.

PUGLIA - Sono 1.282 i nuovi casi da coronavirus. Si registrano altri 48 morti.

SICILIA - Sono 980 i nuovi contagi da coronavirus. Si registrano altri 30 i morti.

EMILIA ROMAGNA - Sono 642 i nuovi casi di coronavirus. Si registrano altri 23 decessi.

ABRUZZO - Sono 177 i nuovi contagi da coronavirus. Registrati i altri 6 morti.

BASILICATA - Sono 191 i nuovi contagi da coronavirus. Si registrano altri 6 morti.

VALLE D’AOSTA - Sono 37 i nuovi contagi da coronavirus. Si registra 1 morto.

VENETO - Sono 963 i nuovi contagi di coronavirus. Si registrano altri 18 morti, che portano a 11.299 il totale dei decessi dall’inizio dell’emergenza covid.

MARCHE - Sono 301 i nuovi contagi da coronavirus. Il rapporto positivi/testati è pari al 5%.

TOSCANA - Sono 847 i nuovi contagi da coronavirus. Si registrano altri 32 morti.

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Zona gialla e arancione, regole e spostamenti: cosa cambia domani

Zona gialla, arancione e rossa: in arrivo il verdetto -con potenziale cambio di colore dal 3 maggio- per le regioni che adottano regole, misure e divieti di diverso grado per spostamenti, scuola, ristoranti e bar. Domani, 30 aprile, il monitoraggio Iss-ministero della Salute potrebbe modificare la mappa colorata dell’Italia, che dall’inizio della settimana è soprattutto a tinte gialle. Nella fascia più libera sono inserite Lombardia, Lazio, Toscana, Veneto, Piemonte, Abruzzo, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Marche, Molise, Piemonte, Umbria e le province autonome di Bolzano e di Trento. In zona arancione figurano Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Valle d’Aosta. Da sola, in zona rossa, la Sardegna.

La maggior parte delle regioni gialle dovrebbe ottenere la conferma nell’area più libera. Le ’big’, in particolare, non dovrebbero retrocedere: Lombardia, Lazio, Campania, Veneto. Tra le regioni arancioni che aspirano alla promozione, spicca la Puglia, che però deve fare i conti con un bollettino ’pesante’ per la giornata del 28 aprile: 1.282 i casi di coronavirus registrati, con la risalita della curva di contagi a fronte di una netta diminuzione dei test. In compenso, continua a calare il numero dei pazienti ricoverati. Tra arancione e rosso potrebbero verificarsi novità. La Sardegna, che poco più di un mese fa era zona bianca, spera di vedere gli effetti delle restrizioni legate alla zona rossa per salire di livello. In zona arancione, va monitorata in particolare la posizione della Basilicata, che archivia una giornata con altri 191 contagi ma vede scendere il numero dei pazienti in ospedale (-5).

LE REGOLE

SPOSTAMENTI TRA REGIONI GIALLE - Gli spostamenti tra regioni gialle dal 26 aprile, come evidenziato dalla circolare del Viminale, sono liberi: non serve autocertificazione. Cambiano in particolare le regole per le visite private fino al 15 giugno nelle regioni gialle. Potranno raggiungere un’altra abitazione privata quattro persone, che potranno portare con sé figli minori, di età anche superiore ai 14 anni.

Questi spostamenti possono avvenire anche tra regioni gialle differenti e non importa se il viaggio comporti l’attraversamento di una regione arancione o rossa. Tali visite, invece, potranno avvenire in zona arancione entro i limiti del comune. Sono infine vietate in zona rossa. Sì all’accesso alle seconde case, anche se si trovano in zona arancione o rossa. Lo spostamento, compreso tra quelli che rientrano nel ritorno alla propria residenza, non richiede certificati di vaccinazione o guarigione e tampone.

BAR E RISTORANTI - In zona gialla nuovi criteri di riapertura per bar e ristoranti che potranno ospitare clienti a pranzo e a cena purché all’aperto. Si potrà stare soltanto seduti al tavolo, massimo quattro persone, a meno che non si tratti di conviventi. La distanza è fissata a un metro. Dal primo giugno, soltanto in zona gialla, i ristoranti potranno restare aperti anche al chiuso dalle 5 alle 18. Si potrà stare soltanto seduti al tavolo, massimo quattro persone, a meno che non si tratti di conviventi. La circolare del ministero ai prefetti ha chiarito alcune regole per i bar. E’ consentito il servizio ai tavoli all’aperto e anche al banco solo "in presenza di strutture che consentano la consumazione all’aperto". Altrimenti, solo servizio ai tavoli e asporto, ammesso fino alle 18.

In zona arancione e rossa, invece, bar e ristoranti sono chiusi. Rimane consentito l’asporto di cibo e bevande fino alle 18 dai bar e fino alle 22 da enoteche, vinerie e ristoranti. È sempre consentita la consegna a domicilio di cibo e bevande.

SCUOLA - "Dal 26 aprile e fino alla fine dell’anno scolastico si torna in classe anche nelle scuole superiori (secondarie di secondo grado). La presenza è garantita in zona rossa dal 50% al 75%. In zona gialla e arancione dal 70% al 100%" ha reso noto Palazzo Chigi. Per quanto riguarda l’università, "dal 26 aprile al 31 luglio nelle zone gialle e arancioni le attività si svolgono prioritariamente in presenza. Nelle zone rosse si raccomanda di favorire in particolare la presenza degli studenti del primo anno".

SPORT, PALESTE E PISCINE - Restano chiuse palestre e piscine. "Dal 26 aprile 2021, in zona gialla, nel rispetto delle linee guida vigenti, è consentito lo svolgimento all’aperto di qualsiasi attività sportiva anche di squadra e di contatto. Inoltre, dal 15 maggio 2021, sempre in zona gialla, sono consentite le attività delle piscine all’aperto e, dal 1° giugno, quelle delle palestre" si legge nella nota di Palazzo Chigi.

In zona arancione è consentito svolgere attività sportiva o attività motoria all’aperto, anche presso aree attrezzate e parchi pubblici, purché comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno 2 metri per l’attività sportiva, salvo che sia necessaria la presenza di un accompagnatore per i minori o per le persone non completamente autosufficienti. E’ consentito recarsi presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, del proprio comune o, in assenza di tali strutture, in comuni limitrofi, per svolgere esclusivamente all’aperto attività sportiva di base. E’ interdetto l’uso di spogliatoi interni nei circoli. In zona rossa sono sospese l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, sia all’aperto che al chiuso. Vietato lo svolgimento degli sport di contatto.

CINEMA, TEATRI, CONCERTI - Dal 26 aprile riaprono al pubblico in zona gialla cinema, teatri, sale concerto, live club. È necessario che ci siano posti a sedere preassegnati e una distanza di un metro l’uno dall’altro. La capienza massima consentita è del 50% di quella massima autorizzata e comunque non superiore a 500 spettatori al chiuso e 1000 all’aperto, rende noto Palazzo Chigi. In relazione all’andamento epidemiologico e alle caratteristiche dei siti, si potrà autorizzare la presenza anche di un numero maggiore di spettatori all’aperto, nel rispetto delle indicazioni del Cts e delle linee guida

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