CONCOURS MONDIAL de BRUXELLES con IWP MEDIA PARTNER

Il vino fonte di convivialità e opportunità per l’economia nazionale

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Quando incrociai il Concours Mondial de Bruxelles, il mio percorso nel mondo del vino era già abbastanza lungo e ad ogni sosta che mi capitava di effettuare nel mio peregrinare, vidi la scoperta di una nuova cantina, la storia di un Produttore, la sapienza di un enologo, il messaggio di un ristoratore, mi rendevo sempre più conto di quanto il vino assumesse una parte fondamentale della mia esistenza.

Era in grado, a sua insaputa, di avvicinare le menti, dialogare al cuore, scacciare i pensieri grigi, esaltare le emozioni più recondite, insomma era paragonabile alla gioia che poteva aver provato Bacco nello spremere un grappolo di uva matura raccogliendone il succo in una coppa dorata. Compresi come il vino apra le porte della comunicabilità tra gli esseri umani, crei le condizioni affinchè si possa dialogare con un’unica lingua, una lingua universale che non conosce confini e sia in grado di superare le diversità, le ideologie, creando aspettative di comprensione ripagate velocemente.

Il vino trasmette ironia ma è allo stesso tempo in grado di far stipulare contratti di business, ha il potere di placare le insoddisfazioni della vita.

Ciò non toglie il fatto che essendo un prodotto alcolico debba essere consumato con moderazione… ma torniamo a noi… incrociai il Concours Mondial de Bruxelles e fin da subito mi resi conto di quanta professionalità esso era fatto, incontrai i primi giudici internazionali nella città di Jesolo (VE) nel 2015, erano esattamente 370 e provenivano da 54 nazioni diverse.

Nella prima giornata di degustazione mi trovai inserito in una giuria composta da 5 giudici di nazionalità diversa tra loro e compresi subito che quello era il modus operandi. Dovevi cavartela da solo, degustare i vini in batteria ed assegnare punteggi di qualità, alla fine ci si poteva confrontare con gli altri esperti del tavolo, parlando la lingua del vino internazionale.

La prima giornata fu un trauma ma ero riuscito a superarla, da lì in poi potevo andare oltre, tanto da propormi subito quale Ambasciatore italiano per il Concours. Accettarono e riuscii a posare, in tal modo, la prima pietra per promuovere costantemente l’internazionalità delle eccellenze italiane, quasi come riscatto nei confronti dei nostri Produttori non sempre incoraggiati nel loro mestiere.

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Continuai la partecipazione ai concorsi degli anni successivi incrementando la conoscenza della lingua internazionale, fondamentale per dialogare con 54 nazioni contemporaneamente, fino allo straordinario evento internazionale Food&Rosè Selection che si svolgerà dal 4 al 6 giugno nel comune de L’Aquila, in Abruzzo.

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Questo evento ha un duplice obiettivo, far conoscere il territorio abruzzese con le sue numerose eccellenze e trasmettere un’immagine di rinascita della città de L’Aquila, colpita profondamente dal terremoto del 2009, di cui ancora porta segni evidenti. Non a caso l’immagine presa ad emblema dell’evento è la basilica di Colle Maggio, ricostruita con dovizia di particolari in tempo record, quasi a dimostrazione della forza dell’uomo sul tempo.

La Regione Abruzzo, nella persona del Vicepresidente Emanuele Imprudente si è prodigata non poco per creare le condizioni ottimali di riuscita dell’evento, considerando anche il momento delicato dovuto al Covid-19.

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Con grande entusiasmo partecipano il Consiglio regionale, le Camere di Commercio del Gran Sasso d’Italia e di Chieti Pescara, il Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo, l’Istituto alberghiero Leonardo da Vinci che con i suoi docenti e studenti animeranno le giornate di degustazione, il Consorzio Rosa Autoctono con i workshop dedicati al vino rosè, la Società Strada dei Parchi, l’Agenzia di Sviluppo Azienda Speciale della Camera di Commercio di Chieti Pescara, la SmartProject che con i suoi apparati di sanificazione contribuirà a farci stare tutti più tranquilli, ed un encomio andrà sicuramente a tutti gli abitanti della regione che per 3 giorni vedranno il loro territorio invaso da 45 giudici internazionali che avranno il compito di raccogliere quante più informazioni possibili per poi, una volta rientrati nelle proprie nazioni, divulgare le buone sensazioni che saremo stati in grado di trasmettere.

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L’Abruzzo è una regione affascinante, con un ambiente straordinariamente intatto che la fa identificare come “il cuore verde d’Europa” e sono certo che l’Europa non potrà dire diversamente.

(la conferenza stampa relativa all’evento tenutasi lo scorso 21 maggio in diretta streeming e maggiori: https://www.internationalwebpost.org/contents/CONCOURS_MONDIAL_DE_BRUXELLES_2021_21921.html#.YLQA9agzbIU)

Carlo Dugo

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