COME UN BRUCO CHE DIVENTA FARFALLA

A ITRI (LT) LINA SENESE CON “IO EVA… FEMMENA E MALAFEMMENA”

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Senza alcuna volontà di defocalizzare l’articolo di Enrico Duratorre per il magnifico servizio fotografico attraverso cui si esprime la sua indiscutibile arte, mi permetto di richiamare un mio articolo

(https://www.internationalwebpost.org/contents/LINA_SENESE_SEMPLICEMENTE_DIVINA_25725.html#.YuDw6nZByUk)

sul profilo di Lina Senese, non solamente per la profonda amicizia che mi lega a lei, ma per il doveroso tributo dovuto al Talento, dote alla quale, ritengo debba essere reso merito, anche… ad oltranza. (Antonella Giordano)

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Come un bruco che diventa farfalla, è partito così lo spettacolo di Lina Senese, "Io Eva… femmena e malafemmena" andato in scena nel suggestivo Piazzale dei Cappuccini ad Itri.

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La Senese, proprio come una farfalla, ha trasformato il dolore in forza, uscendo dal buio di quel bozzolo che la vita le aveva creato intorno e, con due ali bianche ha spiccato il volo, tornando dopo moltissimi anni, proprio ad Itri, la cittadina aurunca dove era iniziata la sua nuova vita di artista, accompagnata allora, come oggi, dalla chitarra del fratello Giovanni Senese.

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Lina senese, nel suo spettacolo "Io Eva… femmena e malafemmena" non solo ha ripercorso la sua storia, attraverso la voce di Pina Sciarra, che ha ricoperto il ruolo di conduttrice, tessendo una tela di aneddoti e duettando con una serie di botte risposte proprio con la protagonista, alternando i racconti a momenti di vera emozione.

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Lina ha interpretato, con la forza che porta di solito in scena, ed una voce che regala sempre emozioni, i vari volti del mondo femminile, con le sue mille sfaccettature, i suoi pregi ed i suoi difetti, la forza e la fragilità delle donne, che hanno attraversato i momenti belli dei caffè chantal, e quelli brutti della guerra, una piaga che sembrava tanto lontana e che invece è diventata così attuale; momenti raccontati attraverso i testi e le musiche di alcune tra le più belle canzoni della tradizione napoletana.

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Ad arricchire lo spettacolo con gli arrangiamenti del Maestro Raffaele Cherubino, accompagnato da Massimo Inzizzari, alle chitarre, Luca Gemmiti, alla batteria, Mauro Arduini, al contrabasso e Giovanni senese alla chitarra, le coreografie di Francesco Azzari, affiancato dalle ballerine della Dance Art di Itri, che hanno regalato altre emozioni al folto pubblico che ha tributato un lungo applauso a tutti gli artisti in scena.

Enrico Duratorre

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