COME MIGLIORARE LA NOSTRA SALUTE IN TEMPI DI QUARANTENA (1^parte)

I CONSIGLI DELL’OMS SULL’ATTIVITÀ FISICA E SUI BENEFICI CHE NE DERIVANO

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Ora che siamo costretti a restare in casa per l’emergenza COVID19, come possiamo impiegare al meglio il nostro tempo? Cosa possiamo fare in attesa di tornare alla normalità?

In realtà si potrebbero fare tante cose come, per esempio, leggere un buon libro, vedere qualche film d’epoca, ascoltare un po’ di buona musica, preparare qualche buona ricetta, seguire i propri figli nello studio, guardare qualche programma televisivo con tutta la famiglia e, perché no, fare un po’ di sana attività fisica.

Insomma si può scegliere tranquillamente, sicuri di non sbagliare mai. L’importante è non oziare e soprattutto nutrire la mente e il corpo. Si, anche il corpo ha bisogno delle nostre cure e attenzioni. E ciò è possibile anche stando in casa, soprattutto ora che il tempo non manca.

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Certo, fare un po’ di attività fisica in casa non è come andare in bici o fare jogging con gli amici - pausa caffè compresa - o come frequentare qualche palestra più o meno affollata non lontana da casa, ma può risultare un diversivo comunque piacevole e benefico.

Ma cosa si intende per attività fisica e quali sono questi benefici?

Come riportato nell’Informativa n. 384 del febbraio 2014 dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità),per attività fisica si intende “ogni movimento corporeo prodotto dai muscoli scheletrici che comporti un dispendio energetico - incluse le attività effettuate lavorando, giocando, dedicandosi alle faccende domestiche, viaggiando e impegnandosi in attività ricreative”.

Diversa è l’accezione del “termine «esercizio» che rientra in una sottocategoria dell’attività fisica caratterizzata dal fatto di essere pianificata, strutturata, ripetitiva e volta a migliorare o a mantenere uno o più aspetti della forma fisica”.

Per esercizio fisico, dunque, si intende qualcosa che dovrebbe andare oltre la semplice attività fisica, proprio per le caratteristiche di pianificazione, continuità e costanza. A tal proposito diventa opportuno distinguere anche tra «attività fisica moderata» e «attività fisica intensa».

Tenendo conto che l’intensità dell’attività fisica varia da persona a persona, secondo l’OMS, nella prima categoria rientrano, per esempio, il “camminare velocemente, andare in bicicletta, ballare, svolgere lavori domestici o praticare sport”, mentre nella seconda, e cioè in quella intensa, rientrano “il correre, pedalare e nuotare velocemente o spostare carichi pesanti”.

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La linea di demarcazione, tuttavia, tra un’attività e l’altra sembra essere abbastanza intuibile. Le attività domestiche, per esempio, se fatte con velocità, con voga e con tempi prolungati, ma serrati, può essere considerata un’attività fisica moderata. Se al contrario le attività sono diluite nel tempo e praticate anche con meno vigore si può parlare di semplice attività fisica. Lo stesso discorso, per esempio, si potrebbe applicare per chi va in bici. A seconda che si tratti di una semplice passeggiata o di una corsa si passa da un’attività fisica moderata ad una più intensa. Così come c’è una differenza tra il «camminare velocemente» e «correre».

Chiariti questi concetti basilari si può affermare che qualsiasi attività fisica semplice, moderata o intensa – purché appropriata - procura benefici fisici, psichici e sociali così come viene chiarito anche dalla stessa OMS: “E quest’attività apporta benefici significativi alla salute. Praticare anche poca attività fisica è meglio che non praticarne affatto”.

Per quanto riguarda i benefici è bene ribadire che l’attività fisica semplice e regolare, ovviamente, la possono fare tutti quelli che non soffrono di patologie particolari.

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In questo caso - come opportunamente definito nell’Informativa n. 384 del febbraio 2014 dell’OMS – solo quando «i livelli di attività fisica sono regolari e adeguati»crescono i benefici: “aumentano il benessere muscolare e cardiorespiratorio; migliorano la salute ossea e funzionale; riducono il rischio di ipertensione, malattie cardiache coronariche, ictus, diabete, tumore della mammella e del colon e depressione; riducono il rischio di cadute e di fratture dell’anca o delle vertebre; sono fondamentali per l’equilibrio energetico e il controllo del peso”.

Insomma, i benefici sono molteplici. Pertanto, al di là delle faccende domestiche classiche da sbrigare, sarebbe opportuno – in questi tempi di quarantena - provare a muoversi di più, spostarsi a piedi il più possibile, anche se solo per le uscite necessarie e consentite (come ad esempio fare la spesa, andare dal medico, andare al lavoro) e utilizzare meno l’ascensore in favore delle scale, esercizio che in questo momento è anche meno rischioso e più salutare.

Chiaramente tutto ciò che appartiene alla salute e al benessere psicofisico della persona attraverso l’attività fisica non si esaurisce qui. Nella seconda parte, infatti, vedremo chi (bambini e/o adulti), cosa (tipologia di attività fisica da svolgere) e quanto tempo dovrà durare l’attività fisica a seconda di chi intende praticare un po’ di sana attività fisica.

(Foto da adnkronos.com e web)

Rino Lorusso

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