COLOMBIA: GUSTAVO PETRO ELETTO PRESIDENTE

Ha sconfitto il rivale Rodolfo Hernandez, ma le polemiche nel paese non si placano

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cms_26499/0.jpgLa Colombia ha eletto il suo nuovo presidente, il primo di sinistra nella storia del Paese.

Gustavo Petro, ex guerrigliero a difesa degli emarginati ed ex sindaco di Bogotà dal 2012 al 2015, ha sconfitto alle urne l’avversario Rodolfo Hernandez, imprenditore milionario.

Padre di sei figli, apprezzato da tutti, è un ottimo oratore e nel suo programma elettorale si è mostrato deciso alla lotta alle disuguaglianze di ogni genere, ad eliminare il problema della povertà e della corruzione in Colombia, a contrastare il traffico della droga e a limitare l’estrazione del petrolio per diminuirne l’impatto climatico. È un uomo al passo con i tempi, appassionato di social media e sempre vicino ai problemi della comunità.

Di origini umili, sin da adolescente si è avvicinato alla politica di sinistra, ha partecipato al colpo di Stato del 1973 in Cile ed ha fatto parte del gruppo di guerriglia urbana M-19 durante la guerra civile colombiana.

Nel 1985 è stato catturato dall’esercito, torturato e incarcerato per due anni.

A seguito dell’accordo tra il governo e il gruppo di guerriglia è stato liberato e da allora si è dedicato al governo del Paese ricoprendo i ruoli di sindaco e di senatore.

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Acclamato dalla folla alla Movistar Arena di Bogotà, Petro, dopo aver sottolineato di voler impegnarsi nel raggiungere un accordo nazionale tra i diversi partiti del Paese, ha dichiarato: “Qui quello che sta arrivando è un vero cambiamento, in questo si compromette l’esistenza, la vita stessa, non tradiamo quell’elettorato che quello che hanno gridato al Paese, quello che hanno gridato proprio alla storia è che come di oggi la Colombia cambia, la Colombia è un’altra”.

Gli oppositori di Petro però non si placano e continuano ad accusarlo di essere un populista che porterà la Colombia al default economico, minacciandolo di morte.

Infatti il neo presidente è costretto a spostarsi in un convoglio con decine di veicoli blindati e polizia al seguito, perché ha dichiarato di voler porre fine al traffico di stupefacenti, scatenando l’ira dei vari cartelli della droga colombiani.

L’avversario Hernandez, invece, ha augurato con sarcasmo al neoeletto di essere fedele al programma di contrasto alla corruzione annunciato in campagna elettorale, ammonendolo sulla gestione parsimoniosa del Paese.

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Intanto, Petro ha così twittato: “Oggi è una festa per il popolo. Possa celebrare la prima vittoria popolare. Possano tante sofferenze essere attutite dalla gioia che oggi inonda il cuore della Patria”.

Antonio Conversano

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