CHE QUESTA PASQUA SIA DAVVERO RESURREZIONE PER TUTTA L’UMANITA’

Con tutti i suoi limiti e le sue imperfezioni.

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"Lasciamo che la nostra esistenza sia conquistata e trasformata dalla Risurrezione!”.

“Coltivare e testimoniare la speranza, la generosità, la solidarietà di cui tutti abbiamo bisogno in questo tempo difficile”.

Mi piace ricordare a me stesso l’Augurio Pasquale che Papa Francesco ha rivolto al mondo intero e in modo particolare ai giovani.

La Pasqua è la principale solennità del cristianesimo. Essa celebra la risurrezione di Gesù, avvenuta, secondo le confessioni cristiane, nel terzo giorno dalla sua morte in croce, come narrato nei Vangeli. Quest’anno, come nel 2020, a causa dell’emergenza Coronavirus tutti i riti della Settimana Santa sono stati o annullati o celebrati senza fedeli.

È sempre successo. In una fase di depressione, aumentano le difficoltà. Accadde nel primo dopoguerra e poi nella seconda, prima del piano Marshall.

Quando ci si rapporta col sacrificio, s’incrementa la predisposizione agli altri. È come se il cuore sentisse il bisogno di mettere al riparo gli esseri viventi dalle sofferenze che noi per primi abbiamo avvertito.

Succede anche quando entriamo in contatto con realtà che ci colpiscono. Quando ci soffermiamo su cose che non vorremmo vedere. Sentiamo allora la sofferenza, un nodo serrato alla gola, il bisogno forte di fare qualcosa.

Superato il primo momento, s’inizia a riflettere sul come riuscire ad aiutare il maggior numero d’individui possibile nei limiti delle nostre potenzialità.

Quando s’intraprende consapevolmente questo cammino, avviene un piccolo miracolo. S’incontrano persone con lo stesso desiderio nel cuore. Le forze si uniscono e una realtà inizia a cristallizzarsi.

cms_21478/foto_4.jpgCarissime lettrici, carissimo lettori, lo scorso anno, di questi tempi, rivolgevo a tutte/i voi un messaggio augurale esortandovi alla speranza. Quest’anno le preoccupazioni, i dubbi, i pensieri sul futuro non mi hanno abbandonato ma, in qualche modo, mi sembra di poter cominciare a intravedere quello spiraglio di luce che a suo tempo invocavo con grande tristezza.

L’inizio della campagna vaccinale, l’arrivo di nuove cure, la stretta sinergia con tutte le Istituzioni da quelle Internazionali,Nazionali,Regionali e Locali mi induce a sperare, con maggiore positività, a un’alba ormai prossima. Riusciamo a intravedere dietro le nubi, una luce che si affaccia piano piano ma riconoscibile, luminosa, splendente: è la luce di una Resurrezione che arriverà ad investire il mondo intero. Probabilmente ci muoveremo con grande prudenza, poi magari, più avanti, sempre con più fiducia. Questi piccoli passi ci aiuteranno a riacquistare sicurezza e serenità, con la convinzione che la strada percorsa è maggiore di quella che ancora dobbiamo percorrere.

Avverto il peso di tante situazioni umane, personali e familiari che interessano la collettività: sono convinto che molti si sentano davvero inchiodati a una Croce di dolore, difficoltà, preoccupazioni. E ciò vale per tutti quelli che devono poter garantire la dignitosa sopravvivenza per loro stessi e per le loro famiglie. A tutti penso e a tutti vorrei poter essere utile in qualche modo. Questa mia esperienza alla guida del giornale che mi onoro dirigere mi ha mostrato quanto amore c’è nell’informazione giusta e corretta. Un amore infinito e immenso, che non si può raccontare ma solo percepire. Ed io lo percepisco con chiarezza, anche quando quest’amore diventa preoccupazione, disagio, protesta pacifica. L’Amore è un sentimento che si esprime in tantissime forme e può assumere modalità a volte incomprensibili di primo acchito, ma ciò è insito nella sua natura. Carissime/i sforziamoci di guardare il più possibile verso quella tenue luce che si nasconde dietro le nubi senza voltarci indietro, senza arrancare, senza disperare. Anche Dante, di cui quest’anno ricorrono i 700 anni dalla morte, ci ha raccontato, nella sua Commedia, un percorso simile a quello che stiamo vivendo noi: dalle tenebre alla luce, dal dolore alla salvezza.

Che questa Pasqua sia davvero Resurrezione per tutta l’umanità, con tutti i suoi limiti e le sue imperfezioni.

Attilio miani

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