CASELLATI DENINCIA MINACCE DI MORTE

Letta: "Salvini e Meloni oggi vincono senza Forza Italia, dobbiamo evitarlo" - Salvini: "Ho sentito Berlusconi " - Renzi: "Fisco...Scelgo idee Draghi e non di Letta" - Brugnaro agita Fi, Carfagna-Gelmini per "riflessione

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cms_22044/Casellati.jpgCasellati denuncia minacce di morte

Il presidente del Senato Elisabetta Casellati ha sporto denuncia "per una escalation di odio iniziata nell’ultimo mese con una serie di lettere anonime e culminata ieri in pesanti minacce di morte sui social network". Lo rende noto l’ufficio stampa della presidente di Palazzo Madama.

"Esprimo la mia vicinanza e solidarietà alla presidente Casellati. Non è tollerabile un clima in cui la seconda carica dello Stato viene minacciata di morte. Massima fermezza contro odio e violenza", dichiara la vicepresidente del Senato, Anna Rossomando.

"Vicinanza al presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati. Condanniamo con determinazione le assurde minacce di morte e le intimidazioni subite dalla seconda carica dello Stato. Nel normale dibattito democratico non c’è spazio per estremismi e intemperanze“, scrive su Twitter Mariastella Gelmini, ministro per gli Affari regionali e le autonomie.

“Massima solidarietà al Presidente del Senato Elisabetta Casellati. Purtroppo sempre più spesso assistiamo a episodi di minacce e odio sui social che vanno subito stigmatizzati e bloccati. Questo clima di intolleranza deve finire”. Così i capigruppo di Camera e Senato della Lega Riccardo Molinari e Massimiliano Romeo.

cms_22044/letta.jpgLetta: "Salvini e Meloni oggi vincono senza Forza Italia, dobbiamo evitarlo"

"Salvini e Meloni oggi sono al 21 e al 19%, anche senza Berlusconi vincono le elezioni". Lo ha detto Enrico Letta a SkyTg24. "Io so solo che dopo il governo Draghi dobbiamo evitare un governo Salvini-Meloni, ma dare al Paese un governo in continuità con Draghi, con le forze europeiste".

Con Salvini "ho avuto rapporti molto franchi. Sappiamo di essere diversi, di rappresentare due Italie diverse, alternative ma sappiamo entrambi che abbiamo una responsabilità sulle spalle: aiutare l’Italia, insieme a Draghi e al governo, a uscire dalla crisi, accelerare le vaccinazioni, arrivare a riaperture con una estate che funzioni".

"Lo sforzo" che sto facendo "è quello di mettere insieme le forze politiche per un governo in linea con le scelte europeiste necessarie". Anche Forza Italia e Coraggio Italia? "Per ora no, alle amministrative sono con Salvini e Meloni, dopo di che vedremo".

"A Bologna, alle primarie, c’è una candidata di Italia viva. Dipende molto da loro, ho visto che in altre parti vogliono chiamarsi fuori. Vedremo, le amministrative sono un modo per vedere chi vuole lavorare insieme e chi vuole giocare a modo suo. Io non ho preclusioni".

La nuova legge elettorale? "Non è il momento di concentrare la discussione su questo argomento. Lo faremo una volta usciti dalla fase di emergenza, ora siamo concentrati sulle forme di ripartenza".

Draghi al Quirinale? "Vedremo, passo passo. La scadenza naturale è quella di fine legislatura. Dopo di che, siamo abituati a cercare di dare delle risposte ai problemi di oggi, cercheremo di farlo".

cms_22044/salvini.jpgSalvini: "Ho sentito Berlusconi "

"Sì", il leader della Lega, Matteo Salvini, ha sentito Silvio Berlusconi recentemente. Lo ha detto lui stesso ai giornalisti a margine di una visita al gazebo della Lega al mercato in zona Lambrate. "Berlusconi sta bene e abbiamo parlato anche del futuro del Centrodestra visto che ho diverse idee positive in testa", ha aggiunto.

Il prossimo vertice del Centrodestra sulle elezioni amministrative sarà "in settimana", ha poi spiegato Salvini. "Puntiamo a vincere le elezioni amministrative in autunno e presto avremo candidati unitari di tutto il centrodestra. La sinistra va divisa, a Roma come a Torino e Napoli. Noi andremo insieme scegliendo i candidati migliori".

Il problema, ha rimarcato, non è che la Lega non si mette d’accordo con Fdi, "il problema è di abbondanza. Sono tanti i candidati che si sono messi a disposizione". A Milano, "Albertini darà una mano, si è detto disponibile a fare il vicesindaco. Ne sono onorato, non ha solo un grande passato ma anche un grande futuro. Su Roma sceglieremo il meglio", ha spiegato parlando delle città. Nomi di donna? "Più di uno. Sia per Milano che per Roma si sono dati disponibili. Vedremo di scegliere il meglio dal mondo delle professioni, delle università e della medicina".

Salvini ha poi risposto così a chi gli ha domandato se la crescita nei sondaggi di Giorgia Meloni e di Fratelli d’Italia lo preoccupi: "Se cresce il centrodestra io sono contento, poi se oggi i sondaggi certificano che la Lega è ampiamente il primo partito siamo tranquilli. Ho l’ambizione e la sensazione di poter guidare questa straordinaria forza che è prima in Italia. Per il momento solo nei sondaggi, presto anche nel suo Governo".

cms_22044/renzi.jpgRenzi: "Fisco...Scelgo idee Draghi e non di Letta"

"Enrico Letta propone di alzare le tasse, in questo caso la tassa di successione. Non è una novità. Enrico da premier aumentò l’Iva e c’è, da sempre, nella sinistra italiana una cultura che preferisce aumentare le tasse anziché tagliare le spese. Io penso che sia un errore". Lo scrive nella sua Enews Matteo Renzi.

"In Italia - aggiunge - le tasse sono troppo alte e questo - come ha detto Draghi - è il tempo di dare, non di prendere. Tra le idee di Letta e quelle di Draghi, scelgo convintamente le idee del premier. Come vedete, il problema con Enrico, non era lo ’stai sereno’ ma argomenti concreti, a cominciare dalle tasse (Iva, ottobre 2013)".

Parlando poi della campagna vaccinale, nella Enews Renzi aggiunge: "Grazie ai vaccini (viva la scienza!) scendono i contagi, respira l’Italia e dal primo giugno in alcune regioni non ci sarà più il coprifuoco. Spero solo che i signori del disfattismo, i pessimisti da talk-show scelgano adesso la strada del silenzio stampa. Non chiediamo abiure: ci accontentiamo del loro silenzio. Hanno terrorizzato gli italiani inutilmente: ci risparmino adesso la loro presenza in Tv. In nome della verità, certo. Ma soprattutto in nome del pudore".

cms_22044/Brugnaro__e_Toti.jpgBrugnaro agita Fi, Carfagna-Gelmini per "riflessione". Tajani: "Avanti con Berlusconi"

Il giorno dopo la discesa in campo di Luigi Brugnaro con ’Coraggio Italia’ che strappa in un solo colpo a Silvio Berlusconi 12 azzurri, in casa Forza Italia si leccano le ferite e provano a rilanciare. ’’Fi è e resta la casa dei moderati e Berlusconi resta in nostro punto di riferimento’’ è il coro unanime. Da Arcore trapela ancora irritazione per "l’operazione trasformistica" lanciata da Giovanni Toti insieme al sindaco di Venezia, che non andrà lontano ed è destinata all’insuccesso come tutti i protagonisti delle precedenti ’scissioni’.

Anche oggi Silvio Berlusconi tace. Al posto suo parla Antonio Tajani per rivendicare che "Fi è l’unica grande forza politica liberale, cristiana, europeista, garantista, che è radicata nel Paese e gode di autentico consenso fra gli italiani’’. Il coordinatore nazionale azzurro ribadisce la lealtà al governo Draghi che il partito del Cav ha contribuito a far nascere e assicura che ’’Fi continuerà a rinnovarsi’’, tant’è che "in autunno saranno convocati i congressi comunali e provinciali".

Le sue parole, però, raccontano, non avrebbero del tutto rasserenato gli animi. Sotto il tappeto cova il malcontento. E Brugnaro vuol battere il ferro finché è caldo: non a caso, in serata ostenta ottimismo e annuncia ’’Arriveranno altri in ’Coraggio Italia’’. Come per dire: non è finita qui. Roberto Occhiuto, capogruppo forzista alla Camera, convocherà ai primi di giugno l’assemblea dei deputati per un confronto interno e intanto rassicura i suoi: avanti con fiducia, quello che abbiamo, l’8 per cento, grazie al nostro leader Berlusconi, può essere per noi un punto di partenza, mentre per altri è un traguardo che non raggiungeranno mai...

Le due ministre Mariastella Gelmini e Mara Carfagna, esponenti dell’ala governativa-moderata di Fi, chiedono di aprire subito una riflessione interna e gettare le basi del rilancio per scongiurare il rischio di nuovi strappi e ’fughe’ di deputati e senatori insofferenti. "L’iniziativa di Brugnaro e Toti rappresenta sicuramente un danno per noi che doveva e poteva essere evitato", avverte Carfagna che aggiunge: "Spero che i vertici di Fi capiscano che c’è bisogno di riaprire un dibattito interno se non vogliamo che a questa scissione ne seguano anche altre".

Gelmini si dice amareggiata per le voci apparse sulla stampa e rifiuta l’etichetta di ’cospiratrice’ che qualcuno tenta di affibbiargli solo per alimentare ulteriori polemiche e dividere Fi, facendo il gioco di chi, invece, punta a mangiarsela: ’’Dobbiamo continuare a essere l’unico punto di riferimento per quell’area del Paese che si riconosce nei valori moderati, europeisti e liberali’’, ma ’’facciamolo in fretta, c’è ancora tempo per recuperare". Gelmini è preoccupata: ’’Non si sottovaluti il malumore crescente di alcuni colleghi".

Redazione

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