CAMMINAVA INDISTURBATO PER LE VIE DI CAORLE

ARRESTATO UN RICERCATO INTERNAZIONALE PER PEDOFILIA

CAMMINAVA_INDISTURBATO_PER_LE_VIE_DI_CAORLE.jpg

Aveva scelto Caorle, comune italiano di 11.426 abitanti della città metropolitana di Venezia in Veneto che si affaccia sul Mare Adriatico fra le località turistiche di Eraclea e di Bibione come luogo in cui nascondersi.

Si mescolava alle famiglie che ogni anno si recano nella bella cittadina marina per trascorrere le loro vacanze ignare che tra di loro viveva indisturbato l’uomo inglese destinatario di tre mandati di arresto internazionali emessi dall’Autorità giudiziaria australiana di Perth per i reati di violenza sessuale minorile, sfruttamento della prostituzione minorile nonché possesso di materiale pedopornografico diffuso a mezzo rete informatica.

cms_16744/2.jpg

L’uomo di settantacinque anni con al suo attivo ventotto procedimenti giudiziari pendenti o conclusi, era ricercato in tutto il mondo. Aveva cambiato più volte identità facendo perdere di sé ogni traccia dal 2011. Le ultime indagini segnalavano la sua presenza in Malesia e invece no, si sbagliavano perché lui viveva in Italia da almeno quattro anni, a Caorle, per l’appunto.

Questo è certo poiché nel 2016 la sezione aerea della Guardia di finanza di Venezia aveva svolto nei suoi confronti accertamenti nel settore dell’aviazione generale, denunciandolo e sequestrandogli un piccolo aereo.

La faccenda era però finita lì. Non aveva destato sospetti quell’anziano signore così abile a nascondere la sua vera identità, eppure, a distanza di anni è stato proprio quel precedente a rivelarsi fondamentale per la sua cattura.

Venerdì sera, la sede di Roma dell’Interpool ha richiesto, infatti, alla Guardia di Finanza di verificare alcuni dati proprio sul pedofilo e i militari incrociando le poche informazioni disponibili grazie a quell’inghippo con l’aereo sono riusciti a delimitare il perimetro in cui cercarlo.

cms_16744/3.jpg

Sabato mattina, una volta circoscritta la zona non è stato peraltro difficile individuarlo giacché era uno dei pochi a violare le restrizioni imposte in tutta Italia per contrastare il Coronavirus camminando senza problemi per le vie di Caorli.

cms_16744/4.jpg

I militari lo hanno immediatamente fermato. È stato trasferito nella casa circondariale di Pordenone e messo a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

Dalla perquisizione della sua casa sono stati rinvenuti numerosi indumenti d’intimo infantile e materiale pedopornografico. Per tutti i reati di cui è accusato l’uomo, quasi certamente morirà tra le mura carcerarie.

cms_16744/5.jpg

Ora, per quanto in tempo di Covid-19 l’Italia intera sia impegnata nel condurre una battaglia senza quartiere al virus, l’arresto del 75enne non è di certo passato inosservato e, come sempre accade in queste circostanze numerosi sono stati i dibattiti telematici sulla vicenda e più in generale sulla pedofilia, una piaga che affligge l’intera umanità.

Tralasciando lo sdegno di molti, la comunità medico scientifica non ha mancato di dare il suo apporto svelando che molti sono stati gli studi fatti nel corso degli anni a livello medico scientifico nel tentativo di dare una spiegazione a questi esecrabili comportamenti. Tra i tanti prevale la visione classica di Freud, 1905 e di Fenichel, 1945 secondo la quale la pedofilia è una scelta narcisistica di una persona che non è riuscita a completare il normale processo di sviluppo verso l’adattamento eterosessuale.

Si teorizza che l’angoscia di castrazione ostacoli l’uomo nel raggiungimento di una sessualità adulta. La paura di affrontare una donna adulta lo fa quindi ripiegare verso un soggetto meno potente e quindi meno ansiogeno, con il quale può evitare la penetrazione o se l’affronta ciò avviene da una posizione di forza.

Il bambino rappresenta per il pedofilo un’immagine riflessa di se stesso.

L’attività sessuale con i bambini sarebbe, in buona sostanza, funzionale a supportare una fragile stima di sé e mantenere un’immagine positiva di se stessi, inoltre l’ansia riguardo l’invecchiamento e la paura della morte vengono esorcizzate attraverso l’atto sessuale col bambino.

Spesso i pedofili sono stati essi stessi vittime di abusi infantili e, nel presente, attuano una sorta di riscatto dal trauma passivo trasformandolo in vittimizzazione attiva.

Ma può una spiegazione scientifica lenire in qualche modo la pena di uno stupro infantile?

cms_16744/6.jpg

La verità è che un bambino abusato sessualmente subirà dei forti condizionamenti sotto molti punti di vista, sia personali sia relazionali che dureranno per tutta la sua vita.

Concretamente sarà il corpo a mandare segnali di disagio spesso anche con disturbi nella sfera alimentare o alla messa in atto di condotte auto-aggressive, o di autolesionismo.

Con ogni probabilità il bambino abusato avrà problemi nella sfera sessuale, sarà condizionato da forti inibizioni e blocchi, o al contrario una sessualizzazione molto forte in età anche precoce.

Di tutti gli aspetti quello senz’altro più doloroso riguarda la psiche. Un bambino che viene violato perde insieme all’autostima anche la fiducia negli altri e non riuscirà mai a vivere gli affetti in maniera equilibrata.

Ecco dunque spiegata in una breve sintesi, cosa è in grado di fare un pedofilo violando l’Infanzia Innocente, per questo ogni volta che se ne cattura uno, specialmente se in tempi celeri, a prescindere dalle spiegazioni scientifiche, si rende sempre un buon servizio all’intera umanità.

Gianmatteo Ercolino

Tags:

Lascia un commento



<<Pagina Precedente | Stampa | Torna Su


Meteo


News by ADNkronos


Politica by ADNkronos


Salute by ADNkronos


App