Borsellino, 28 anni fa la strage(Altre News)

Borsellino, Morra: "Dopo 28 anni non c’è ancora verità su strage" - Scuola, i sindacati: "No condizioni per riaprire " - Morta Giulia Maria Crespi, fondatrice del Fai - Neonato abbandonato vicino a ingresso chiesa

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Borsellino, 28 anni fa la strage: in via D’Amelio 1’ minuto di silenzio

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Un minuto di silenzio alle 16.58 in via D’Amelio a Palermo per ricordare il momento della strage in cui morirono il giudice Paolo Borsellino e gli agenti di scorta Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Emanuela Loi, Claudio Traina ed Eddy Walter Cosina. Presenti sul luogo della strage anche il presidente della Commissione antimafia Nicola Morra e il vicecapo del Dap Roberto Tartaglia oltre al sindaco Leoluca Orlando.

"Borsellino era una persona genuina con noi, non ci ha mai fatto pesare il suo grado di magistrato. Ci trattava come figli e ci faceva passare le paure di stare accanto a lui. Tutti sapevamo che dopo Falcone toccava a Borsellino", ha detto Antonino Vullo, l’unico agente di scorta sopravvissuto alla strage. "Spero che in futuro non accada più- ha aggiunto- E’ stato terribile subire quell’inferno".

"Luigi Ilardo voleva parlare anche della morte di mio figlio. E’ stato ucciso prima di mettere piede in caserma. Mio figlio è stato preso dagli uomini deviati dello Stato", le parole di Vincenzo Agostino, padre di Antonino Agostino, l’agente ucciso nel 1989.

Borsellino, Morra: "Dopo 28 anni non c’è ancora verità su strage"

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"C’è qualcuno che ogni tanto tira fuori l’argomento che Borsellino è stato ucciso per la trattativa, qualcun altro che è stato ucciso per il dossier mafia e appalti. Tutte le ipotesi possono essere credibili fino a quando non si riuscirà ad avere una forza compatta". Così il presidente dell’Antimafia Nicola Morra, che si è recato in via D’Amelio per la commemorazione delle vittime della strage. "Non basta la volontà di un singolo ma serve una volontà condivisa e basta che uno solo questa volontà non ce l’abbia e tutto svanisce", dice.

"Ancora dopo 28 anni la verità sulla strage Borsellino non c’è e non è detto che il prossimo anno o tra due anni ci possa essere. Tutti quanti ci auguriamo che si possa arrivare alla verità, ma se ancora oggi ci sono queste difficoltà dobbiamo prendere consapevolezza che le forze contro cui combattiamo non sono forze irrilevanti", denuncia Morra.

"Io mi domando in quali altre occasioni un uomo così legato a un magistrato saltato in aria, pur avendo tanto da dire non sia stato sentito dalla magistratura - aggiunge - Paolo Borsellino dopo la strage di Capaci non è stato ascoltato e questo resta assurdo". "Troppe volte la verità la si ottiene attraverso una serie di comportamenti plurimi che sono ispirati al senso del dovere".

Scuola, i sindacati: "No condizioni per riaprire in presenza a settembre"

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Oggi le condizioni per riaprire le scuole in presenza non ci sono: è inutile continuare a raccontare che le cose vanno bene, bisognerebbe essere onesti. A lanciare l’allarme i sindacati della scuola Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Gilda e Snals nel corso di una conferenza stampa via web dal titolo ’La Scuola si fa a Scuola’. A meno di due mesi dalla riapertura secondo i sindacati è necessario l’impegno del governo e del Mi affinché a settembre vi siano le condizioni per una ripresa della "pienezza della relazione educativa che può essere assicurata solo dalla didattica in presenza".

Per garantire l’ordinato avvio dell’anno scolastico, secondo i sindacati di categoria, va previsto un forte coordinamento tra i diversi livelli Istituzionali per svolgere in modo efficace e tempestivo tutte le operazioni propedeutiche alla ripresa delle attività: predisposizione di spazi e programmazione orari, immissioni in ruolo, call veloce, graduatorie d’istituto, conferimento incarichi di supplenza, ecc.

Per quanto riguarda l’adattamento degli spazi, gli interventi di edilizia leggera sono un lavoro che spetta ai comuni e alle province. "Le scuole non hanno gli strumenti per farsene carico con il loro Dirigente Scolastico, possono segnalare l’eventuale fabbisogno di ulteriori spazi per ridurre il numero degli alunni per classe, ma oltre non possono andare. Interventi di ampliamento-adattamento devono essere in capo agli enti locali, cui spetta anche reperire e destinare le risorse necessarie".

Morta Giulia Maria Crespi, fondatrice del Fai

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Il Fai – Fondo Ambiente Italiano ha reso nota la scomparsa di Giulia Maria Crespi, sua fondatrice e Presidente Onoraria, "evento che segna un momento cruciale nella storia della Fondazione - si legge nella nota del fai - e vena di infinita tristezza l’animo del Consiglio di Amministrazione, del Comitato dei Garanti, della struttura operativa e delle Delegazioni del Fai che a lei con unanime riconoscenza dedicano il più commosso tributo. La chiarezza del suo insegnamento, il solco tracciato, lo stile e l’entusiasmo infuso in qualsiasi cosa facesse indicano senza incertezze la strada che il Fai è chiamato a seguire per il Bene del Paese, fissata nella missione che lei stessa contribuì a definire". I funerali si svolgeranno in forma strettamente privata.

Giulia Maria Crespi aveva 97 anni. Era discendente di una importante famiglia di cotonieri lombardi, proprietari del "Corriere della Sera". Era Nata a Merate (Lecco) il 6 giugno 1923. E’ stata sposata due volte: con il conte Marco Paravicini, padre dei suoi gemelli Aldo e Luca, morto in un incidente dopo 4 anni di matrimonio, nel 1956; con l’architetto Guglielmo Mozzoni (1915-2014). Due mesi ha perso il figlio Aldo Paravicini, 65 anni, in un tragico incidente avvenuto alle Cascine Orsine, l’azienda agricola di famiglia, a Bereguardo (Pavia): si è schiantato, a causa di un malore, contro uno stabile accanto alle abitazioni dei dipendenti della cascina.

Giulia Maria Crespi nel 1960 iniziò ad occuparsi del "Corriere della Sera" ed uscì dal Cda nel 1974. Dal 1965 al 1975 ha svolto una lunga attività in Italia Nostra. Nel 1975, lasciata la gestione editoriale del "Corriere", con Renato Bazzoni fondò il Fai (Fondo per l’Ambiente Italiano) di cui era oggi presidente Onorario. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti in tutta Italia, tra cui dal Presidente Ciampi l’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana. Per Einaudi ha pubblicato l’autobiografia "Il mio filo rosso" (2015).

Dopo aver fondato il Fai con Renato Bazzoni, segretario generale fino al 1996, Giulia Maria Crespi ne è stata fino all’ultimo l’anima ispiratrice pur essendo stata affiancata, prima come presidente fino al 2009 e poi come presidente onoraria fino a oggi, da figure via via divenute fondamentali nello sviluppo della Fondazione, come, dal 1985, Marco Magnifico, oggi vicepresidente esecutivo, da Ilaria Borletti Buitoni presidente dal 2010 al 2013, da Angelo Maramai, direttore generale dal 2009, e infine da Andrea Carandini, presidente dal 2013, oltreché da una struttura operativa e di volontariato che ha ormai raggiunto, per dimensioni e professionalità, il livello di una grande impresa culturale no-profit nazionale.

Neonato abbandonato vicino a ingresso chiesa a Bari, sta bene

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Il parroco della chiesa di San Giovanni Battista in via Arcidiacono al quartiere Poggiofranco, a Bari, stamane ha trovato un neonato abbandonato vicino all’ingresso del luogo sacro. Quindi ha chiamato i carabinieri e il 118. Il bimbo sta bene e adesso si trova nel reparto di neonatologia del Policlinico del capoluogo pugliese.

Redazione

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