Berlusconi: "Impossibile sponda con la maggioranza"(Altre News)

M5S e Spadafora provano a ricucire, resta nodo Coni-Malagò - Coronavirus, Rampelli: "Cina sapeva tutto da dicembre, Italia chieda danni per pandemia" - Senato, Lotito torna in corsa per il seggio

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Berlusconi: "Impossibile sponda con la maggioranza"

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"Il centro-destra in Italia esiste perché lo abbiamo fondato noi. Vi prego di non credere al Berlusconi concavo e convesso, di non dare retta ai pettegolezzi dei giornali: noi non abbiamo nessuna idea di coalizioni diverse, nessun gioco di sponda con la maggioranza, nessuna possibilità e nessuna volontà di entrare in questo governo. Per noi governare con le sinistre e con i Cinque Stelle è semplicemente impossibile. Sarebbe la negazione della nostra storia e della nostra identità". Lo ha detto Silvio Berlusconi in una video conferenza con i vertici di Forza Italia e i coordinatori regionali in vista delle prossime elezioni Regionali.

"Però - ha aggiunto - noi siamo ben distinti dai nostri alleati. Forza Italia è qualcosa di unico nella politica italiana. Siamo l’unica espressione significativa in Italia del Partito Popolare. Probabilmente a livello nazionale non sarà possibile, senza di noi, alcun governo, salvo ibridi già falliti come la formula giallo-verde del primo governo Conte. Vi invito a spiegare ai nostri militanti, ai nostri attivisti, che Forza Italia è indispensabile: non soltanto ha un futuro, ma è il futuro. Non esiste un futuro senza di noi".

"Non si facciano ingannare da chi dice di rappresentare un futuro diverso e migliore. Tutti i tentativi di questo tipo sono falliti e scivolati nell’irrilevanza. Pensate a Monti, ad Alfano, a Montezemolo, a Passera, a Parisi. Tutti avrebbero dovuto occupare il nostro spazio, invece sono scomparsi o sopravvivono in modo stentato alleandosi con noi", ha aggiunto l’ex premier.

M5S e Spadafora provano a ricucire, resta nodo Coni-Malagò

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Dopo la bufera dei giorni scorsi, il ministro Vincenzo Spadafora e l’ala del M5S contraria al suo progetto di riforma dello sport provano a ricucire. E’ di questa mattina la riunione con il gruppo dei parlamentari 5 Stelle che si occupano del dossier Sport: presenti anche il capo politico Vito Crimi e il capo delegazione M5S Alfonso Bonafede. L’incontro viene definito "proficuo" dai grillini, che in una nota firmata da Simone Valente, Manuel Tuzi, Nicola Provenza e Felice Mariani promettono un lavoro in "stretta sinergia" per far sì che il testo possa approdare in Cdm subito dopo la pausa estiva. Restano tuttavia diversi nodi sul tavolo. E il più difficile da sciogliere è quello relativo al Coni.

Secondo i pentastellati, nella bozza di Spadafora viene attribuito troppo potere al Comitato Olimpico guidato da Giovanni Malagò: "Nella nostra idea di riforma - spiegano fonti parlamentari M5S all’Adnkronos - il Coni è l’organizzazione statale che rappresenta lo sport olimpico e deve avere un presidente vicino a quegli ideali. Un’organizzazione che abbia una struttura snella, con qualche decina di dipendenti, una sede importante, e i tre principali centri sportivi italiani nella sua disponibilità. Nell’ultimo testo c’è molta roba in più rispetto a questo, mentre di fatto viene ’svuotata’ Sport e Salute".

Resta divisiva la figura di Malagò: "Nella nostra idea di Sport post Olimpiadi 2021 non c’è Malagò, che sta ancora lì a determinare le scelte strategiche dello Sport italiano...", chiosano le stesse fonti.

Coronavirus, Rampelli: "Cina sapeva tutto da dicembre, Italia chieda danni per pandemia"

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“La Cina sapeva tutto già dalla metà di dicembre ma solo il 14 febbraio ha dichiarato 1700 operatori sanitari e medici infetti. L’accertato ritardo di comunicazione all’Oms, giustifica una richiesta di risarcimento danni di fronte alla Corte internazionale di Giustizia da parte degli Stati colpiti proprio in base allo statuto stesso dell’Oms". Lo dichiara il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli, di Fratelli d’Italia, illustrando la mozione sulla richiesta di risarcimento danni alla Cina per la diffusione del Covid-19 in discussione alla Camera.

"L’Italia deve chiedere il risarcimento danni per la pandemia che sta distruggendo la nostra economia e deve mettere in discussione, nelle sedi opportune, la presenza della Cina nell’Organizzazione mondiale del Commercio. Perché se non rispetta i parametri occidentali dev’essere espulsa”, conclude Rampelli.

Senato, Lotito torna in corsa per il seggio

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Nella tarda serata di ieri la Giunta delle elezioni e delle immunità del Senato ha approvato, a maggioranza, la proposta del relatore di Fi, Adriano Paroli, di accogliere il ricorso di Claudio Lotito, presentato all’indomani delle elezioni politiche del 4 marzo 2018, dove il patron della Lazio si era candidato.

Lotito aveva sostenuto di essere stato penalizzato nelle operazioni di calcolo dei voti, ritenendosi inoltre danneggiato nel computo della assegnazione dei seggi, nei collegi plurinominali. A questo punto il Senato, dopo il voto di ieri, dovrà decidere se assegnare il seggio a Lotito, che potrebbe prendere il posto del renziano Vincenzo Carbone.

A questo punto si procederà con una ’seduta pubblica’ che verrà fissata dalla presidente Casellati, d’intesa con lo stesso Gasparri, - verosimilmente tra fine agosto e settembre - , seduta dove saranno inoltre presenti sia Lotito che Carbone. Se si arriverà a una nuova approvazione della relazione di Paroli, a quel punto, la parola definitiva passerà all’Aula del Senato, che voterà a maggioranza semplice, ’scegliendo’ tra il candidato azzurro e l’esponente di Italia Viva.

Redazione

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