Barock Project

Il neo progressive italiano che piace in ogni dove

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Barock Project è il grande rock progressivo e sinfonico “made in Italy”, connubio di sonorità, che miete consensi anche al di là dei nostri confini perché parla il linguaggio globale della grande musica.L’idea nasce dal desiderio di combinare le architetture della musica classica, in primis barocca, con lo stile rock e l’armonia jazz che si fondono in una struttura innovativa che trasuda amore per il progressive degli anni ’70.Il fondatore del progetto è il tastierista Luca Zabbini, pianista e grande architetto del gruppo.Un talento naturale, “orecchio assoluto”, dotato di capacità compositiva e di esecuzione fuori dall’ordinario.Grande la sua passione per il compianto e immenso tastierista, Keith Emerson, senza alcun dubbio “IL” suo riferimento, l’ispiratore delle variegate tessiture musicali, certamente colui che ha alimentato il desiderio di creare e suonare stili diversi sia pure nel rispetto di canoni e linee guida prefissate.Nel 2004, insieme a un giovane bassista Giambattista Giorgi, e al batterista Giacomo Calabria, fonda la band.Poco dopo si unirà il cantante Luca Pancaldi come voce solista.Ma l’’esordio è del 2007 con il lavoro ”Misteriose Voci”, seguito due anni dopo da “Rebus”.L’impatto con critica e pubblico è certamente positivo, i Barock Project assumono da subito la connotazione di “progressive italiano”.

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Nel citato secondo lavoro inizia ad evolversi una vocazione più internazionalista, i testi sono ancora in madre lingua ad eccezione di una traccia.Il progetto ottiene ottime recensioni a livello mondiale.Il gruppo viene consacrato agli altari della musica di qualità.Il 2012 è l’anno del terzo lavoro da studio, “Coffee In Neukölln", con testi in lingua inglese e una decisa apertura a una platea certamente ben più vasta che vede l’affermazione anche nei mercati esteri.La risposta è infatti immediata, sono decine di migliaia le visualizzazioni del loro materiale presente sulla rete, con vendite del disco diffuse in molti paesi, mentre si moltiplicano gli inviti a partecipare a rassegne musicali di livello in Italia. Nella formazione subentrano due nuovi musicisti: Marco Mazzuoccolo alla chitarra e Eric Ombelli alla batteria.Questa la nuova line up con la quale eseguono una performance live nel Veruno International Festival, riscuotendo immediatamente un grosso successo di pubblico e stampa di settore.Una svolta decisiva il loro ingresso nella scuderia artistica STARS OF ITALY, universo nel quale splende la stella di Vittorio De Scalzi, anima dei New Trolls, uno tra gli emblemi più preziosi della golden age del progressive nostrano.Giambattista Giorgi lascia la band e viene rimpiazzato al basso in studio dallo stesso Zabbini e dal vivo da Francesco Caliendo.Il giorno 8 giugno 2015, vede la luce “SKYLINE” il loro quarto album, quello della consacrazione.

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Un disco perfetto, 70 minuti pieni di musica suddivisa in 10 tracce straripanti di melodie cha vanno dal prog sinfonico degli E.L.P., la cui influenza è ricorrente nella band, al neo prog di matrice britannica.Un viaggio che riesce a non risultare mai datato.È viva, assolutamente presente, una freschezza compositiva che è la forza di questo meraviglioso progetto.I rimandi ai suoni dell’era d’oro del genere, impreziosiscono l’opera, sempre ben articolata, dalle mille sfumature, mai ripetitiva, o fine a se stessa.Tutti i musicisti sono sul pezzo, assolutamente a proprio agio nell’articolazione dell’esecuzione.Non si riesce a trovare una discrepanza nell’inebriante tappeto di note e cambi di ritmo proposti.Vengono meno quelle gabbie concettuali che murano la musica all’interno di etichette precostituite.Tutto scorre libero, vola alto tra le alchimie compositive di Zabbini maestro nella creazione di atmosfere uniche, con i suoi stupendi accordi pianistici assecondati sempre dalle eleganti esecuzioni vocali di Pancaldi.

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Il prog rock suonato a tali livelli diventa musica di riferimento, impreziosita dalla partecipazione al flauto e alla voce di Vittorio De Scalzi e dalla copertina del disco, opera di Paul Whitehead, il disegnatore delle più famose cover dei Genesis, di Peter Gabriel e di tanti album storici del rock mondiale, un tratto stilistico e storico che emoziona e ci fa rivivere i fasti del passato.SKYLINE è un ascolto obbligato non solo per i cultori del genere, ma per tutti coloro che amano la Musica di qualità.Nel maggio 2016, viene pubblicato il primo live della band, un doppio dal titolo "VIVO" contenente due ore di musica con estratti dai primi 4 album, registrato nel corso di vari tour in giro per l’Italia nella seconda metà del 2015.Un disco live di importanza inusuale nella storia di una band.Nel caso di specie rappresentaun capitolo decisivo che guarda al passato riassumendo un decennio di attività e apre le porte a nuove ipotesi future, come testimonia l’inedito brano “ My Silent Sea”.Uno sorta di spartiacque dunque, rappresentato sia dalla nuova formazione che dalla direzione che il gruppo vuole intraprendere.Una realtà di cui andare orgogliosi quella di questi ragazzi, che riescono ad emozionare tanto i loro coetanei quanto generazioni precedenti di svariati lustri.Un vicendevole interscambio energetico tra band e pubblico, un feedback magico che si rinnova e cresce ad ogni nuovo lavoro o esibizione.Grande preparazione e virtuosismo a profusione sono gli elementi chiave all’interno di un caleidoscopio fatto di note e sensazioni che trasporta lontano, verso orizzonti di pura energia che ti fanno sentire....VIVO!

Grazie Barock.

Massimo Lupi

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