Bankitalia: "Sforzo senza precedenti per Paese" (Altre News)

Vincenzo Boccia: "L’Europa si svegli" - Di Francesco: "Contro Coronavirus supporto scientifico ed economico" - Alitalia, record cassa integrazione - Amazon dona 2,5 mln a Protezione civile

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Coronavirus, Bankitalia: "Sforzo senza precedenti per Paese"

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’’Il Paese è impegnato in uno sforzo collettivo senza precedenti nel contenere la diffusione del coronavirus, con importanti limitazioni a tutto il sistema economico e produttivo italiano’’. E’ quanto afferma Bankitalia in una nota. ’’Analogamente alle politiche di distribuzione dei dividendi, anche le politiche relative alla remunerazione variabile possono avere un impatto significativo sulla base patrimoniale delle banche’’ aggiunge sulle raccomandazione sulla distribuzione di dividendi da parte delle banche italiane meno significative durante la pandemia da covid-19.

Di Francesco (Gruppo Chiesi): "Contro Coronavirus supporto scientifico ed economico"

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“L’attenzione verso i nostri dipendenti e anche verso le persone esterne all’azienda è nel dna del Gruppo Chiesi. Per questo, quando si è cominciato a parlare di Covid 19, non ci abbiamo pensato due volte a mettere in pratica i nostri valori fondanti, offrendo un supporto scientifico ed economico per fronteggiare l’emergenza”. Lo dice, in un’intervista all’Adnkronos/Labitalia, Ugo Di Francesco, ceo Gruppo Chiesi, commentando l’istituzione di un fondo dedicato alle donazioni sul territorio italiano per un totale di 3 milioni di euro.

“Abbiamo messo a disposizione - sottolinea - la nostra esperienza e le nostre persone per collaborare anche con le autorità straniere. Con la filiale Cina Chiesi abbiamo organizzato un webinar a cui hanno partecipato 70 mila medici europei in collegamento con medici cinesi. Un momento importante che ha visto un proficuo scambio di informazioni relativamente alla gestione della pandemia in atto”.

“Ognuno di noi - ammette Ugo Di Francesco - sta vivendo un’esperienza nuova che non ci aspettavamo di fronteggiare; ebbene, proprio in questo momento è importante fare squadra, costituendo un team unico per la risoluzione dell’emergenza coronavirus. Questo noi lo stiamo facendo sia con un impegno economico che con gli aspetti valoriali della nostra azienda”.

“Importanti - aggiunge il ceo del Gruppo Chiesi - anche i ‘piccoli’ comportamenti delle singole persone: abbiamo anticipato, infatti, le norme di protezione dei dipendenti sul posto di lavoro, prima che arrivassero le norme da seguire a livello nazionale”.

“Per questo - afferma - ringrazio le persone che, grazie a dotazioni strumentali, continuano a fare il loro lavoro per il Gruppo con lo smart working; oltre ovviamente a chi continua a venire in azienda ogni giorno per mantenere sempre alti gli standard qualitativi di ricerca e sviluppo propri del Gruppo Chiesi”.

Coronavirus, Vincenzo Boccia: "L’Europa si svegli"

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’’L’Europa deve svegliarsi immediatamente e uscire da torpore’’. Lo afferma il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, intervenendo a Zapping su radio Rai1. In questo momento, sottolinea il presidente, ’’bisogna proteggere l’Europa dal virus e dalla depressione, avere un’azione di grande visione politica’’. La speranza di Boccia è che ’’il nuovo asse Italia, Francia e Spagna diventi un asse che riporti una trazione dell’Europa ai fini dell’Europa’’.’’Sappiamo che da questa guerra usciremo tutti con più debito’’. Il numero uno degli industriali sottolinea che il debito ’’deve essere sostenibile’’ e quindi occorre ’’attivare un fondo di garanzia che aiuti le imprese ad attivare dei crediti a breve, per poi trasformarli in debiti a 30 anni che le stesse imprese pagheranno. Non stiamo chiedendo nulla a fondo perduto’’. Bisogna fare in modo che gli industriali ’’possano comprendere di non mollare’’ perché in questo momento ’’dobbiamo pensare anche alla fase due’’. ’’Bisogna pensare all’esigenza del Paese. L’industria italiana, insieme a tutti, si mette a servizio del Paese per garantire la filiera dei beni essenziali’’. ’’Se ci sono degli errori li correggeremo insieme al sindacato, non contro’’, sottolinea. ’’Questa non è una guerra tra di noi, è contro il virus; se capiamo chi è il nemico, insieme possiamo agire costruendo un percorso virtuoso e di speranza per le persone’’, conclude Boccia.

Alitalia, record cassa integrazione: oltre la metà dei dipendenti

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Numeri da record per la cassa integrazione in Alitalia. Lo tsunami che si è abbattuto con il coronavirus sul trasporto aereo colpisce ancora di più la già sofferente compagnia che, da decenni, passa di crisi in crisi. Ma a dare il polso della situazione è oggi l’ulteriore massiccia richiesta di cigs da parte dell’azienda che complessivamente porta il numero di lavoratori interessati tra piloti, assistenti di volo e personale di terra, a oltre 6800 unità. Ben oltre la metà dell’organico complessivo che conta 11.400 dipendenti. Del resto, Alitalia sta volando al minimo con 30 aeromobili sui 113 in flotta.

La novità della giornata è la comunicazione arrivata ai sindacati di richiesta di nuova cassa per 2868 addetti che vanno ad aggiungersi al quella inizialmente avanzata di 3960 lavoratori, un dato, questo, comprensivo della quota di cigs richiesta per l’impatto del coronavirus, per 2785 lavoratori, e 1175 per il normale ricorso previsto a questo ammortizzatore sociale. La nuova richiesta di cigs riguarda, nel dettaglio, 2662 dipendenti Alitalia ai quali si aggiungono 206 addetti di Cityliner, che finora non erano stati interessati dalla cig.

In questo modo, per il solo coronavirus la richiesta totale di cassa si attesta a quota 5313. Nel dettaglio, la cig interessa 388 comandanti, 471 piloti, 1975 assistenti di volo e 2613 addetti di terra. Per Cityliner, la cassa riguarda 41 comandanti, 58 piloti, 105 tra hostess e steward e 2 dipendenti di terra. Il nuovo round di cassa integrazione sarebbe dovuta scattare il 24 marzo ma dopo l’ultimo incontro, che si è svolto l’altro ieri, azienda e sindacati hanno deciso di aggiornarsi al 3 aprile prossimo.

Numeri particolarmente pesanti che non hanno fatto altro che alimentare la preoccupazione e l’allarme, già ai massimi livelli, dei sindacati. Un netto no al ridimensionamento di Alitalia e ad azioni unilaterali sul fattore lavoro è arrivato subito da Filt-Cgil, Uiltrasporti e Ugl che hanno inviato una lettera ai vertici di Alitalia, il commissario straordinario Giuseppe Leogrande e al direttore generale Giancarlo Zeni e per conoscenza al Governo.

"Alla luce delle comunicazioni e degli elementi emersi durante la conference call di lunedì 23 marzo scorso, nel corso della quale è stata ufficializzata la decisione del Governo di dare vita, in tempi rapidi, alla nascita di una newco a controllo Statale", le tre sigle sindacali "ribadiscono la contrarietà a qualsiasi progetto di ridimensionamento aziendale che non garantisca i livelli occupazionali, e sono invece fermamente convinte che si debba ragionare su un progetto industriale che veda al centro investimenti, ampio perimetro di business, dimensioni e composizioni della flotta, nonché massima tutela dei livelli occupazionali".

E, avvertono, "non accetteremo alcuna azione che vada nella direzione del ridimensionamento che potrebbe ingenerare forti criticità in questo momento emergenziale in cui tutti i lavoratori stanno dimostrando grande senso di responsabilità" e l’amministrazione straordinaria non deve intraprendere azioni unilaterali nell’ambito del fattore lavoro.

Il timore, insomma, è che questi numeri siano quelli che, alla fine, delimiteranno il perimetro con cui partirà la nuova Alitalia. Questa richiesta di nuova cassa ’’può essere giustificata solo per il coronavirus’’, puntualizza il segretario nazionale della Filt Cgil, Fabrizio Cuscito. Ma ’’Una volta superata l’emergenza - prosegue - avremo il dovere di costruire una Alitalia basata su un piano industriale con una flotta più ampia per cogliere le opportunità che si apriranno e garantire i livelli occupazionali’’.

Per il segretario generale, Claudio Tarlazzi, e il segretario nazionale, Ivan Viglietti, della Uiltrasporti, "questa fase di crisi profonda deve essere superata con uno slancio corale del Governo e delle parti sociali, per costruire un progetto che traguardi il futuro". E, dicono, “la nuova Alitalia a controllo statale dovrà essere un vettore di bandiera e non una piccola compagnia marginale rispetto al mercato. Chiediamo, quindi, che il Governo preveda investimenti adeguati, come stanno facendo in queste ore tutti gli altri Stati europei ed extra Europei, nelle principali aree di business del nuovo vettore: flotta, manutenzione, handling, prevedendo anche cargo e charter, per garantire una crescita in termini dimensionali della nuova società e non l’ennesimo e dannoso ridimensionamento".

Coronavirus, Amazon dona 2,5 mln a Protezione civile

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Amazon ha stanziato oggi 3,5 milioni di Euro per offrire un supporto concreto nell’emergenza Covid-19. Questa cifra include una donazione di 2,5 milioni di euro alla Protezione civile italiana per dare un ulteriore contributo al suo incredibile impegno nella lotta al Coronavirus e una donazione di 1 milione di euro per sostenere gli sforzi delle tante organizzazioni no profit e degli enti che operano nei territori e nelle comunità in cui vivono e lavorano i dipendenti Amazon e con cui l’azienda lavora da tempo. E’ quanto annuncia il gruppo in una nota.

Amazon ha lanciato inoltre un “pulsante per donare” sul sito e una skill Alexa per semplificare le donazioni di tutti i clienti che volessero dare il proprio contributo alla Protezione civile. In questo modo i clienti potranno effettuare donazioni con Amazon Pay anche di piccola entità, attraverso pochi click, senza effettuare acquisti, o utilizzando il comando vocale “Alexa, voglio fare una donazione per il Coronavirus”.

“Crediamo che il nostro ruolo nel fornire un servizio ai clienti e alle comunità, in questo momento, sia cruciale. Oltre ad assicurarci che i clienti italiani possano ottenere i prodotti di cui hanno più bisogno, tutelando la sicurezza dei nostri dipendenti e partner, vogliamo offrire un ulteriore contributo alla lotta al Coronavirus”, afferma Mariangela Marseglia, VP e Country Manager di Amazon.it e Amazon.es. “E’ importante in questo momento essere uniti e al fianco di organizzazioni come la Protezione civile e dei governi dei Paesi europei e di tutto il mondo per supportare i loro sforzi in questa emergenza. Siamo al lavoro per mettere in campo ulteriori iniziative a supporto di cittadini, comunità e piccole medie imprese italiane e siamo certi che supereremo insieme questo momento di difficoltà”.

Redazione

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