BY PURCHAISING THE MARTA VIRTUAL TOUR YOU SUPPORT THE MUSEUM’S ACTIVITIES

A SUCCESSFUL INITIATIVE TO PROMOTE ANCIEN ART AND APULIAN TREASURES

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The MarTa Gift Card is an important initiative to promote the archaeological museum during the Christmas period before the reopening after the lockdown. «Boom of virtual visits to the National Archaeological Museum of Taranto. The MArTA Christmas Card was a success and, despite the red zones and the pandemic, the name of Taranto and its National Museum have arrived all over Italy and also in many parts of the world, including Ireland, France and the far Japan".

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This was stated by the director of the National Archaeological Museum of Taranto, Eva Degl’Innocenti, commenting on the Christmas Card, a customizable virtual postcard to reach friends and family around the world.

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Through the website www.museotaranto.beniculturali.it, by filling out a form and making your donation, you can purchase the 3D virtual tour of the Museum and send it, together with your greeting message, to the e-mail of the person you intend to reach.

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The institutional press release mentions: "Make a donation and give the experience of the 3D virtual tour of the Taranto Museum. Give those you love a journey through time in the 20 thousand years of history kept inside one of the most important archaeological museums in the world. Virtually you will be close to those you love, you will receive the certificate of MArTA Ambassador and you will become a patron of culture. Your gesture, in fact, will contribute to the realization of scientific-cultural projects, the training of young people and the enhancement of the National Archaeological Museum of Taranto . Thanks to your donation: a) you will give the virtual tour in 3D to digitally admire all the collections held in the MArTA; b) you will receive the certificate of MARTA Ambassador."

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The National Archaeological Museum of Taranto, one of the most important in Italy, was established in 1887 and from its origins occupies the former Convent of the Alcantarini Friars, or San Pasquale, built shortly after the mid-18th century. The controversial and troubled history of the antiquities of the city of Taranto has its roots as early as the fifteenth century, when one of the oldest convents was built by the noble Del Balzo Orsini family.

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Over the centuries, the counting of antiquities was such as to increase a thriving national and international market which however culminated with the proclamation of the Unification of Italy and the designation of the city as the naval base of the nascent state.

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The building fervor that was mobilized in the final decades of the nineteenth century led to the fortuitous discovery of a huge amount of objects, often of great artistic value and high value. To counteract its continuous and incessant dispersion, especially in the face of a legislative lack of cultural heritage, the new Directorate General for Antiquities, directed by Giuseppe Fiorelli, sent Luigi Viola, recently appointed inspector for the Ministry of Education and native of Galatina, but trained in the Neapolitan school.

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In the 1980s and early 1990s, the Viola supervised the earthworks carried out for the construction of the Borgo Nuovo, the Military Arsenal and many areas of the ancient city, purchasing and safeguarding a huge number of finds, temporarily preserved in the building that once it housed the convent of the Alcantarini.

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With an appearance still quite close to that of a large deposit, the king in 1887 decreed the establishment of the new National Museum of Taranto, the first "territorial" Museum of a region, Puglia, which he saw in the following decades in the Ionian city the focal point of archaeological protection.

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In 2007 and then in 2013 the sections dedicated to Hellenistic funerary culture and the Roman and medieval ages were opened to the public; following the granting of the statute of an Institute with special autonomy with D.P.C.M. 171/2014, the new National Archaeological Museum of Taranto was able to complete the preparation of the upper floor, dedicated to the prehistory and protohistory of Puglia, to the city and necropolis of Taranto of the archaic and classical age, opened to the public in July 2016.

cms_20473/italfahne.jpgAcquistando il tour virtuale del MarTa sostieni le attività del museo

Un’iniziativa di successo per promuovere l’arte antica e i tesori pugliesi

La MarTa Gift Card è un’importante iniziativa per promuovere il museo archeologico durante il periodo natalizio in attesa della riapertura dopo il lockdown.

«Boom di visite virtuali al Museo Archeologico Nazionale di Taranto. La MArTA Christmas Card è stata un successo e, malgrado le zone rosse e la pandemia, il nome di Taranto e del suo Museo Nazionale sono arrivati in tutta Italia e anche in molte parti del mondo, tra cui l’Irlanda, la Francia e il lontano Giappone».

Lo afferma la direttrice del Museo Archeologico Nazionale di Taranto, Eva Degl’Innocenti, commentando la Christmas Card, cartolina virtuale personalizzabile per raggiungere amici e familiari nel mondo. Attraverso il sito www.museotaranto.beniculturali.it, compilando un form e facendo la propria donazione, è possibile acquistare il tour virtuale in 3D del Museo e inviarlo, insieme al proprio messaggio augurale, alla e-mail della persona che si intende raggiungere.

Il comunicato istituzionale cita: "Fai una donazione e regala l’esperienza del tour virtuale in 3D del Museo di Taranto. Dona a chi vuoi bene un viaggio nel tempo nei 20mila anni di storia custoditi all’interno di uno dei musei archeologici più importanti del mondo. Virtualmente sarai vicino a chi ami, riceverai l’attestato di MArTA Ambassador e diventerai mecenate della cultura. Il tuo gesto, infatti, contribuirà alla realizzazione di progetti scientifico-culturali, di formazione dei giovani e di valorizzazione del Museo Archeologico Nazionale di Taranto. Grazie alla tua donazione: a) regalerai il tour virtuale in 3D per ammirare in digitale tutte le collezioni custodite nel MArTA; b) riceverai l’attestato di MArTA Ambassador."

Il Museo Nazionale Archeologico di Taranto, fra i più importanti d’Italia, fu istituito nel 1887 ed occupa sin dalle origini l’ex Convento dei Frati Alcantarini, o di San Pasquale, costruito poco dopo la metà del XVIII secolo.

La controversa e travagliata storia delle antichità della città di Taranto affonda le sue radici già a partire dal Quattrocento, quando fu edificato uno dei più antichi conventi ad opera della nobile famiglia dei Del Balzo Orsini. Nei secoli, lo spoglio delle antichità fu tale da incrementare un fiorente mercato nazionale e internazionale che culminò tuttavia con la proclamazione dell’Unità d’Italia e con la designazione della città quale base navale del nascente stato.

Il fervore edilizio che si mobilitò nei decenni finali dell’Ottocento portò alla scoperta fortuita di un’ingente quantità di oggetti, spesso di grande pregio artistico e di elevato valore. Per contrastarne la continua e incessante dispersione, a fronte soprattutto di una carenza legislativa in materia di beni culturali, la nuova Direzione Generale alle Antichità, diretta da Giuseppe Fiorelli, inviò a Taranto Luigi Viola, da poco nominato ispettore per il Ministero della Pubblica Istruzione e nativo di Galatina, ma formatosi nella scuola napoletana. Negli anni Ottanta e agli inizi degli anni Novanta, il Viola supervisionerà agli sterri eseguiti per la fabbricazione del Borgo Nuovo, dell’Arsenale Militare e di tante zone della città antica, acquistando e salvaguardando un grandissimo numero di reperti, conservati momentaneamente nell’edificio che un tempo ospitava il convento degli Alcantarini.

Con un aspetto ancora del tutto vicino a quello di un grande deposito, fu decretata dal re nel 1887 l’istituzione del nuovo Museo Nazionale di Taranto, primo Museo “territoriale” di una regione, la Puglia, che vide nei decenni successivi nella città ionica il punto focale della tutela archeologica.

Nel 2007 e poi nel 2013 sono state aperte al pubblico le sezioni dedicate alla cultura funeraria ellenistica e all’età romana e medievale; a seguito del conferimento dello statuto di Istituto ad autonomia speciale con D.P.C.M. 171/2014, il nuovo Museo Archeologico Nazionale di Taranto ha potuto ultimare l’allestimento del piano superiore, dedicato alla preistoria e protostoria della Puglia, alla città e alle necropoli di Taranto di età arcaica e classica, aperto al pubblico nel luglio del 2016.

Domenico Moramarco

Tags: Museo Archeologico Taranto Gift Card

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