BALATA (LEGA B) E SIBILIA (LND) CONTRO GHIRELLI E LA LEGA PRO

ANCHE IL BARI PRONTO A DARE BATTAGLIA PER LE ‘PROPOSTE INDECENTI’ DELLA SERIE C

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Continuano a tenere banco, in tempi di emergenza e di coronavirus, gli scontri tra i vertici del calcio che vedono sempre più pericolante un sistema scopertosi, oggi più che mai, fragile e contraddittorio. L’ultimo, in ordine cronologico, è lo scontro scoppiato tra il Presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli e i colleghi della Serie B e della LND (Lega Nazionale Dilettanti), rispettivamente Mauro Balata e Cosimo Sibilia, indignati per le proposte inserite all’interno di un documento (reso pubblico anticipatamente senza autorizzazione) della Lega di C in cui si propone la chiusura definitiva del campionato, il blocco delle retrocessioni e la lotteria dei sorteggi per decretare la quarta squadra da promuovere in serie B insieme a Monza, Vicenza e Reggina, prime nei rispettivi gironi “A”, “B” e “C”.

Fermo restando che rendere pubblico un documento senza autorizzazione non è eticamente corretto (e ci fermiamo volutamente solo a questo), le proposte avanzate dal Presidente Ghirelli non potevano non scatenare, evidentemente, la dura reazione dei due colleghi di Lega.

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“Bisogna rilevareafferma il numero uno della Lega di Serie B, Mauro Balata - come oggi più che mai occorra individuare percorsi di riforma condivisi, volti a supportare nell’immediato le società per superare la crisi contingente”. Senza considerare peraltro – continua la nota ufficiale della Lega di B - come le proposte formulate coinvolgono direttamente sia il campionato di Serie B che quello di Serie D, circostanza che evidenzia il mancato rispetto dei ruoli istituzionali nei confronti dei presidenti Sibilia e Balata. Per non parlare dell’idea di procedere a un sorteggio per individuare la quarta società da promuovere in Serie B, un’idea che appare alquanto fantasiosa oltre che sconosciuta nel nostro sistema professionistico, e dunque una prospettiva che non può essere contemplata neppure in astratto”.

Effettivamente, le proposte emerse, oltre ad essere in netto contrasto con l’orientamento del calcio italiano che va, invece, verso la ‘ripresa’, evidenziano anche una volontà di agire in maniera unilaterale e non di sistema come il drammatico momento suggerirebbe. E dello stesso avviso sembra essere anche la Lega Nazionale Dilettanti.

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“Questa proposta - chiarisce il Presidente della LND e vicepresidente della FIGC, Cosimo Sibilia - non è stata concordata né preventivamente illustrata dal presidente della stessa Lega Pro alle altre componenti federali direttamente interessate. Ovviamente ogni modifica regolamentare sulla specifica materia deve essere valutata dal Consiglio Federale della FIGC e, sul punto, la LND intende sin da ora chiarire che nessuna soluzione penalizzante per le Società che militano nel Campionato di serie D e, di riflesso, nei Campionati di Eccellenza potrà essere approvata e trovare l’adesione dei Dilettanti. Risulta evidente che sarebbe necessaria una condivisione di sistema e un preventivo confronto nella sede più idonea, che resta la FIGC e il suo organo direttivo. La LND è certa che il Presidente Federale, Gravina, saprà evitare fughe in avanti da parte di singole componenti”.

Ovviamente, l’uscita anticipata della bozza di documento e le dichiarazioni dei due Presidenti di Lega hanno «costretto» alla replica il Presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli.

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Sono arrabbiatissimo con chi ha fatto circolare pubblicamente la lettera - si legge sul sito ufficiale. I presidenti l’avevano per preparare l’assemblea. Perché lo ha fatto questo scienziato? Ha ottenuto che una proposta da sottoporre all’assemblea è diventata oggetto di dibattito esterno e di pressione sui presidenti. Stiamo, tutti tranquilli, la chiusura la deve deliberare il Consiglio federale, ma come si fa a discutere senza una proposta? Per questo doveva rimanere la proposta all’interno della Lega proprio per correttezza istituzionale ed, anche, per evitare prese di posizioni senza senso di qualche componente che è meglio che studi la regolamentazione federale. In merito alle singole ipotesi non mi esprimo per correttezza all’assemblea. Non voglio ricordare il passato a chi parla di spirito di squadra, per non alzare la polemica e per amor di patria”.

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Ma oltre ai Presidenti di Lega, queste proposte hanno indignato anche diverse società. Una di queste è il Bari del Presidente Luigi De Laurentiis, che sembra essere pronto a dare battaglia in sede legale per far valere i propri diritti e per impedire che un sorteggio, al di fuori di ogni regola sportiva ed etica, possa decidere delle sorti e del futuro delle singole società.

Il Presidente Ghirelli ha tenuto a sottolineare che nulla è stato deciso e che si è trattato solo di una proposta. A sua ‘discolpa’ va anche detto che il Presidente di Lega non può respingere a priori una proposta. Ne prende atto e poi la porta in consiglio federale. Tutt’al più se ne deduce che questa proposta è sostenuta dalla maggioranza delle società di serie C. Il Bari, dunque, può stare tranquillo.

Ma una soluzione va trovata anche se, a prescindere da quella che sarà la decisione finale, tutto lascia supporre che sarà battaglia fino alla fine perché ognuno penserà al proprio orticello. Ad alcune società potrebbe far comodo, per esempio, non scendere più in campo annullando completamente il campionato e congelando promozioni e retrocessioni, ad altre, invece, potrebbe andar meglio decidere i titoli sportivi con la classifica attuale. E si potrebbe continuare ad oltranza.

SOLUZIONI SERIE C - L’ipotesi più probabile potrebbe essere quella di disputare i play-off con un minor numero di squadre e con un format che consenta di decretare la quarta promossa in tempi molto rapidi per evitare problemi di contagio. Meno attendibile, invece, la soluzione della promozione automatica anche delle seconde classificate che porterebbe, di conseguenza, la Serie B a 22 squadre. Comunque, tutto può andar bene tranne che un sorteggio. E in ogni caso, qualcuno resterà scontento. Pertanto si preannunciano battaglie legali che potrebbero aggiungere altro caos ad un calcio già malato. Per questo sarebbe importante “approfittare” di questa emergenza per fare riforme più strutturali perché in questo modo la Serie C, come del resto la LND, non può più reggersi da sola.

Altre grane in vista, dunque, per il Presidente della Figc, Gabriele Gravina, che oltre a garantire la prosecuzione dei campionati di A e B in massima sicurezza, dovrà ora trovare una giusta soluzione anche per le Leghe minori e cercare di stemperare gli animi per una querelle destinata a dilungarsi, probabilmente, anche nelle prossime settimane e forse anche nei prossimi mesi.

(foto da raisport.rai.it; adnkronos.com; lnd.it; lega-pro.com; sscalciobari.it – si ringrazia)

Rino Lorusso

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