Amici a 4 zampe

Il setter irlandese: un concentrato di vitalità

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Il setter irlandese è una forza della natura per la sua vitalità, per quel temperamento tanto dolce e protettivo nei confronti del suo umano, quanto diffidente e aggressivo verso gli estranei. I suoi progenitori sono stati selezionati nel XVII secolo incrociando le razze di Epagneul e Spaniel. All’epoca il suo mantello era rossiccio con punte nere e macchie bianche, ma nel 1830 Sir Saint George cominciò una selezione mirata ad ottenere esemplari senza alcuna macula, tanto che verso la fine dell’800 gli esemplari rosso bianchi sembrava si fossero estinti. Solo nei primi anni del Novecento furono riportati in selezione e nel 1944 vennero creati due club distinti per ognuno dei manti.

cms_6530/2.jpglI setter irlandese è molto diffuso in Europa, meno in Italia, dove si preferisce quello inglese.Il suo pelo setoso e lucido, con frange folte ma leggere, è lungo 5-6 cm, e presenta un colore rosso mogano brillante o bianco e rosso. Va curato con molta attenzione e spazzolato quotidianamente. La sua andatura leggiadra e armonica, gli conferisce un portamento fiero ed elegante. E’ un cane di taglia medio grande con il muso allungato e il tartufo nero, gli occhi marrone scuro o nocciola, le orecchie lunghe e piatte che ricadono sul muso. Essendo una esemplare da caccia ha bisogno di ampi spazi per correre in libertà e sa essere un buon compagno anche per chi non è cacciatore, tanto da riuscire ad adattarsi anche in appartamento. Non tollera la solitudine e cerca costantemente il contatto umano. Adora i bambini, essendo egli stesso un eterno adolescente, gran coccolone e giocherellone. Il Setter irlandese ha un sistema nervoso molto sensibile, non è raro vederlo tremare quando prova emozioni forti.

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Se non socializza correttamente nei primi mesi di vita può diventare timido e pauroso, in modo eccessivo. L’alimentazione deve essere sempre molto curata perché è un cane che tende ad ingrassare, soprattutto nei primi 3 anni di vita. È bene farsi seguire da un veterinario, poiché la crescita dei cuccioli è particolarmente lenta. Tra le patologie più comuni di questa splendida razza c’è la displasia dell’anca, l’atrofia progressiva della retina e la torsione dello stomaco, molto pericolosa per tutti i cani. E’ comunque un razza longeva e se ben assistita può raggiungere i 15 -18 anni di età.

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Una curiosità :una giovanissima setter irlandese di 4 anni alla sua prima gravidanza, Quassia vom Wandsbarg, ha dato alla luce ben 17 cuccioli. Quasi un record per questa neo mamma che ha mancato di poco il primato, realizzato nel 2004 da un Mastino napoletano femmina che ha partorito, in cesareo, 24 piccoli pelosetti.

Renata Are

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