Amazon Prime Video è sbarcata nel BelPaese

L’offerta della nuova Tv cresce

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Una bella notizia per gli appassionati di cinema e serie tv, Amazon Prime Video è ora disponibile in 200 paesi, Italia compresa.Un’entrata sul mercato nostrano discreta, priva di segnali preventivi eclatanti.Si potrebbe dire una sorta di quasi sondaggio, finalizzato all’analisi di una competizione che va facendosi sempre più agguerrita, il cui successo viene deciso a colpi di contenuti e qualità tecnica. Anche alle nostri latitudini ormai elementi imprescindibili.Ovviamente nel caso di specie il confronto è subito indirizzato al gigante, anch’esso a stelle e strisce, Netflix, dinanzi al quale la sfida è ancora impari, almeno nel nostro Paese, sebbene tale gap di gioventù potrebbe essere destinato ad essere presto colmato

Il servizio è incluso nell’abbonamento Amazon Prime, pertanto chi non è già iscritto potrà farlo al prezzo annuale di 19,99 euro all’anno per poter usufruire anche dei contenuti audiovisivi (la cui utenza è comunque gratuita per il primo mese), contrariamente agli Stati Uniti dove invece l’abbonamento è più costoso, 100 dollari all’anno.In pratica, almeno per ora, si tratta di una piattaforma dalla spesa quasi irrisoria, ricompresa all’interno di un servizio più ampio, che la rende di fatto appetibile per l’utente.Da questo punto di partenza analizziamone brevemente alcune caratteristiche. Un catalogo quello di Amazon Prime Video, ancora acerbo, nonostante possa già contare serie originali di un certo rilievo, note ai cosiddetti “binge watcher”, ossia tutti quei divoratori “televisivi” che guardano programmi per un periodo di tempo superiore al consueto, visionando un gran numero di episodi consecutivamente, senza sosta.

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Per citare alcune produzioni televisive, ci sono “Transparent” “The Man in the High Castle”, “Mozart in the Jungle” oppure in arrivo “Crisis in Six Scenesdi Woody Allen o “Goliath” con Billy Bob Thornton, queste ultime autoprodotte dal colosso di Seattle, che ha sposato appieno la filosofia dell’autonoma produzione di contenuti da affiancare ad altri che invece vengono acquistati.Anche i film disponibili sono in continuo aggiornamento, con titoli addirittura piuttosto recenti, sebbene - ovviamente - non rientranti nella fascia di “prima visione “.Una piattaforma user-friendly completamente in inglese, per quanto sia verosimile a breve una localizzazione territoriale con la completa traduzione nella nostra lingua.

I contenuti invece sono disponibili in originale e nella maggior parte dei casi nella versione doppiata in italiano con relativi sottotitoli.Una situazione comunque destinata ad evolvere ben presto in meglio, viste le enormi potenzialità finanziarie di un competitor che farà tremare le piattaforme rivali.Tutto ciò a favore dell’utenza che si ritroverà una scelta di qualità crescente a prezzi competitivi.

Attualmente Amazon Prime Video la si può guardare attraverso desktop, con un computer, oppure con la app disponibile per smartphone, tablet Android e iOS, tablet Fire, alcuni modelli di Smart TV di LG e Samsung.Sarà inoltre possibile scaricare tutti i film e le serie per la visione offline, rendendo fattibile la visione in aereo, sul treno o altrove, senza costi aggiuntivi.Sul versante immagine è possibile il controllo del consumo dati durante lo streaming e il download dei video, scegliendo tra le diverse impostazioni di visione.

Abbiamo “Good” – “Better” e “Best”, modalità nella quale si raggiunge una qualità in FULL-HD, ossia a 1080p.È supportata la definizione 4K con codifica HDR, ossia “High Dynamic Range” ad “elevata gamma dinamica”, il cui scopo è quello diportare la riproduzione dell’immagine a livelli mai visti prima, tanto in termini di percezione delle differenze di luminosità che nella scala di riproduzione dello spazio colore, assimilante il riprodotto quanto più possibile alla visione naturale operata dai sensori più straordinari: i nostri occhi. Complessi algoritmi selezionano le opportune configurazioni di streaming per ogni cliente, in base al dispositivo utilizzato, con lo scopo di fornire la migliore qualità visiva e un minor numero di interruzioni anche quando le velocità di connessione Internet sono lente o variabili.

Tuttavia si rileva che, in termini di qualità, la compressione di Prime Video non è efficiente come quella di Netflix, che ne ha fatto del resto uno dei suoi indiscussi punti di forza.Talvolta la partenza di un contenuto può risultare inizialmente di bassa qualità richiedendo un tempo di assestamento all’immagine migliore, immediato o più dilatato a seconda del dispositivo e della linea in uso.Scenari sempre più interessanti si profilano per la crescente platea dei fruitori digitali.Percorsi ormai obbligati, che hanno innestato un radicale cambiamento di tutti quei sistemi di entertainment, un tempo relegato all’interno di un contesto meramente casalingo, oggi divenuto parte integrante della condivisione tipica di una società globalizzata in continua evoluzione.

Massimo Lupi

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