Addio comandante Koenig

Indimenticabile eroe di Spazio 1999, la celebre serie fantascientifica cult creata da Gerry e Sylvia Anderson, ma anche splendido Bela Lugosi nella pellicola Ed Wood di Tim Burton che gli valse l’Oscar

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Era il 31 gennaio 1976 quando la mia generazione faceva conoscenza con Spazio1999, la serie TV ideata dai “Re Mida” della televisione dell’epoca, Gerry e Sylvia Anderson. Gli anni più belli dell’adolescenza, quando l’immaginazione tratteggiava le linee di un futuro ancora ignaro delle insidie esistenziali.

Con gli occhi spalancati davanti alla scatola magica, osservavamo la Base Alpha, illudendoci, nelle notti di luna piena, che lassù potessero esservi uomini come il comandante Koenig. O Maya, la creatura che poteva trasformarsi a piacimento.

Mentre la generazione dei piccoli esploratori si interrogava su questioni di grande pregnanza astronomica, nel salotto le mamme si abbandonavano a qualche battuta sull’avvenenza del primo ufficiale in comando che con occhi di ghiaccio e un fare rassicurante, si destreggiava abilmente tra le mille avventure spaziali. Perché il cosmo sapeva davvero riservare un sacco di sorprese… Per molti di noi, ragazzi curiosi dei primi anni ’80, il comandante è stato un eroe.

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Martin Landau ci ha lasciato domenica sera per una sopravvenuta complicanza clinica all’età di 89 anni. A causa di un affaticamento cardiaco, aveva deciso di ricoverarsi presso un ospedale di Los Angeles. Newyorchese, figlio di due immigrati austriaci di origine ebraica, a soli 17 anni aveva iniziato a lavorare come illustratore al New York Daily News, ma il suo desiderio più grande era di fare l’attore. Nel 1955 centra l’audizione all’Actors Studio, assieme a Steeve McQueen e diventa allievo di Lee Strasberg.

cms_6750/3.jpgNel ’57 sposa Barbara Bain, con la quale prima della fortunata serie spaziale, condividerà il set di Missione Impossibile. Nel 1959 Alfred Hitchcock lo vuole in Intrigo internazionale e nel 1988 Francis Ford Coppola lo ingaggia per un ruolo importante accanto a Jeff Bridges, nel film Tucker - Un uomo e il suo sogno. Per lui, oltre alla nomination agli Oscar, arriva un meritato Golden Globe.

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L’anno successivo recita in Crimini e misfatti, insieme a Woody Allen. Il 1994, la sua Golden-Age, artisticamente parlando: diretto da Tim Burton al fianco di Johnny Depp nel film Ed Wood, emozionante spaccato di una Hollywood sparita, vince il premio Oscar come miglior attore non protagonista. Il ruolo dell’anziano e sofferente Bela Lugosi lo consacra definitivamente nell’Olimpo del Cinema.

L’ultimo set, nel 2015, è quello di Remember, dove ha vestito i panni di un aguzzino nazista, ancora una gran prova da attor anziano, assieme ad un altro grande, Christopher Plummer.

Addio comandante Koenig. Buon viaggio tra le stelle.

Massimo Lupi

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