Acque reflue: multe dall’UE

L’Italia non è in regola

Acque_reflue_multe_dall_UE.jpg

Le attività sociali, produttive e ricreative, principalmente in ambito urbano, - si legge nel sito ufficiale dell’ISPRA (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) - richiedono ed utilizzano una grande quantità di acqua. La conseguenza diretta dell’utilizzo dell’acqua è la produzione di scarichi che, per poter essere restituiti all’ambiente, devono necessariamente essere sottoposti ad un trattamento depurativo. Le acque reflue urbane, che in passato contenevano quasi esclusivamente sostanze biodegradabili, presentano attualmente maggiori problemi di smaltimento a causa della presenza sempre più ampia di composti chimici di origine sintetica, impiegati prevalentemente nel settore industriale”.

cms_9399/2.jpg

In Italia, secondo quanto riportato da Legambiente, la mala depurazione costituisce un’emergenza che va affrontata tempestivamente. Eppure ci sono stati avvertimenti e si è dato tempo per un lungo periodo affinché il nostro Paese si mettesse in regola in materia di acque reflue! L’Italia è ancora in forte ritardo, ed il problema è rimasto irrisolto. La Corte di giustizia della Ue ha inflitto dunque al nostro Paese una maximulta da 25 milioni di euro, più 30 milioni per ogni semestre, “per il ritardo nella messa a norma di oltre 100 centri urbani o aree sprovvisti di reti fognarie o sistemi di trattamento delle acque reflue”.

cms_9399/3.jpg

Lo spirito e le regole che hanno consentito la nascita dell’Europa si sono ispirate soprattutto alla difesa dell’ambiente. È bene seguire ciò che essa ci indica, evitando di deviarne le disposizioni per non incorrere in sanzioni. La Corte europea ritiene che l’inadempimento dell’Italia, oltre ad esser durato del tempo in più, non sia da sottovalutare in quanto l’assenza o l’insufficienza di sistemi di raccolta o di trattamento delle acque reflue urbane non fanno che ledere all’ambiente. Non si può pertanto sottacere il problema. È doveroso che il nostro Paese intervenga immediatamente per contrastare questa emergenza che impoverisce la nostra economia, il turismo e soprattutto l’ambiente, in particolare le acque di fiumi, laghi e mare. È fondamentale che la gestione delle acque reflue e l’adeguamento del nostro sistema depurativo, insieme a progetti innovativi e di qualità, siano tenuti in considerazione dal punto di vista politico. Le multe inflitte all’Italia non fanno altro che impoverire la collettività.

Ester Lucchese

Tags:

Lascia un commento



Autorizzo il trattamento dei miei dati come indicato nell'informativa privacy.
NB: I commenti vengono approvati dalla redazione e in seguito pubblicati sul giornale, la tua email non verrà pubblicata.

International Web Post

Direttore responsabile: Attilio miani
Condirettore: Federica Marocchino
Condirettore: Antonina Giordano
Editore: Azzurro Image & Communication Srls - P.iva: 07470520722

Testata registrata presso il Tribunale di Bari al Nrº 17 del Registro della Stampa in data 30 Settembre 2013

info@internationalwebpost.org
Privacy Policy

Collabora con noi

Scrivi alla redazione per unirti ad un team internazionale di persone dinamiche ed appassionate!

Le collaborazioni con l’International Web Post sono a titolo gratuito, salvo articoli, contributi e studi commissionati dal Direttore responsabile sulla base di apposito incarico scritto secondo modalità e termini stabiliti dallo stesso.


Seguici sui social

Newsletter

Lascia la tua email per essere sempre aggiornato sui nostri contenuti!

Iscriviti al canale Telegram