A RISCHIO LA PRESIDENZA CLINTON DOPO INDAGINE FBI

CLINTON – TRUMP: GUERRA O PACE? AL POPOLO ‘L’ ARDUA SENTENZA’

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Ormai è ‘cosa fatta’ la presidenza di Hillary Clinton, diceva l’economista ‘filantropo’ G. Soros. Dopo lo spettacolo deprimente fornito dai due candidati presidenziali che si sono dati battaglia a suon di accuse ed offese reciproche, ognuno scavando nel passato dell’altro per cogliere anche la più piccola infrazione alle leggi di Stato o ancor peggio per raccogliere infamie e pettegolezzi sulla vita privata dell’altro, improvvisamente una ‘bufera’ si abbatte sulla candidata Clinton già in dirittura d’arrivo verso la vittoria. L’FBI interviene con un ‘alto là’ per rivedere la posizione delle mail, alcune delle quali sarebbero risultate compromettenti per la difesa degli Stati Uniti. Una notizia deflagrante che ha colto di sorpresa tutti quelli che ormai idealmente marciavano sicuri verso la sua vittoria. Naturalmente tra quelli che tifavano e tifano per lei non ci sono solo i cittadini americani, ma tutti i politici e i simpatizzanti sparsi nel mondo i quali, ciascuno a proprio modo e per ragioni politiche diverse, speravano e sperano ancora nella vittoria della loro candidata preferita.

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Donald Trump, politico mediocre, non in grado di competere sullo stesso piano della Clinton la cui carriera politica tutta in salita è stata coronata da successi e da importanti incarichi nel mondo, dopo l’inaspettata notizia, raccoglie le sue forze per un ultimo tentativo di rimonta sia nel punteggio che nei sondaggi. Insomma tutto ora viene rimesso in gioco e quei pochi giorni che rimangono per le votazioni saranno decisivi per entrambi i candidati. Certo, il confronto politico Clinton-Trump di fronte ad una audience mondiale, non è mai stato idilliaco. Le troppe accuse e le offese gratuite che hanno avvelenato gli animi, hanno offerto al popolo americano un esempio evidente di degenerazione della campagna elettorale che, a quanto pare, negli Stati Uniti, più che in altri paesi, si distingue per le modalità moralmente e civilmente inaccettabili, con cui questi duelli presidenziali si svolgono.Ma ora ci si chiede davvero quali possano essere state le vere motivazioni di questo stop improvviso, oltre quelle già intuibili perché esplicitamente espresse dai candidati con le loro accuse reciproche. E’ possibile che l’Establishment, su consiglio di Brzezinski, abbia a lungo meditato sui temi che sono stati apertamente trattati di fronte al mondo durante la campagna elettorale dove le troppo spinte dichiarazioni della Clinton contro la Russia e la prosecuzione di altre guerre, abbiano allarmato così tanto non solo i paesi che dalle parole di Clinton potrebbero essersi sentiti minacciati, ma anche lo stesso ‘Gruppo di Potere‘ che teme davvero di far diventare gli Stati Uniti il paese più odiato nel mondo per aver creato stragi su stragi con le rivolte volutamente programmate in Medioriente? (Wikileaks mesi fa rivelò il contenuto di una comunicazione mail di Hilary Clinton del luglio 2012 in cui, la allora segretaria di Stato, chiedeva il rovesciamento del Governo siriano per rafforzare la sicurezza di Israele).

cms_4869/foto_3.jpgQuesto è possibile, perché se fino ad oggi l’America si è crogiolata nel suo potere distruttivo, la resa dei conti potrebbe essere molto più tragica di quel che si possa immaginare. L’esercito del terrore ha indebolito e sconvolto anche l’Europa, piattaforma democratica che doveva sostenere i cambiamenti nel mondo in senso democratico e civile. Vogliamo dirla tutta la verità? Gli Usa chiedono ancora immensi sacrifici all’Europa dopo che questa è stata messa in ginocchio dall’immigrazione, quella che gli ingenui ancora credono sia solo conseguenza della guerra, mentre invece è stata programmata in accordo con la Turchia, paese che ha tradito e continuerà a farlo fino a che il dittatore di turno avrà vita. L’Europa è stata messa in ginocchio dalle sanzioni alla Russia senza alcuna attenzione verso la debole economia dei paesi sud europei, Italia in primis, che con la Russia aveva rapporti commerciali vitali. Gli Usa hanno negato il passaggio del gasdotto dalla Russia direttamente in Europa tramite la Puglia preferendo trasportare il gas dalla Turchia, dimenticando che un dittatore traditore in caso di follia islamica contro l’Europa, distruggerebbe proprio i gasdotti per bloccare l’approvvigionamento energetico alla stessa Europa. Dunque è possibile che l’Establishment dopo tutti i disastri commessi, anche con il sostegno degli europei sottomessi, stia facendo l’Esame di Coscienza’ e stia pensando che Clinton sia forse più pericolosa dello stesso Trump?

Trump ha osato sfidare l’Establishment come nessun ‘pazzo’ aveva mai fatto, aprendo gli occhi al popolo affinchè comprendesse l’inganno e le trappole che i Governanti preparano per gli ingenui ‘populisti’. Non è casuale infatti che nelle sue ‘oratorie’ (vedi blog di Maurizio Blondet) Trump dica: Questa elezione non è una delle solite che avvengono ogni quattro anni. E’ un bivio della storia della nostra civiltà che deciderà se noi, il popolo, riprenderemo o no il controllo sul nostro Stato. L’Establishment politico che cerca di fermarci è lo stesso gruppo che è responsabile dei nostri trattati commerciali disastrosi, della enorme immigrazione illegale, e della politica estera che ha dissanguato il nostro paese”.

In verità non ha dissanguato solo gli Stati Uniti d’America, ma anche l’Europa costretta a seguire un destino di gran lunga più infernale e sanguinario di quello che subisce il popolo statunitense. Qualcuno potrebbe dargli torto quando Trump fa riferimento alla politica estera? Non sono forse gli Usa anche responsabili della deriva europea? Gli Usa sanno essere spietati quando devono portare a compimento un loro progetto e nel caso dell’Europa non sono state considerate né la storia comune di provenienza, né il benessere dei popoli europei. Né hanno mai incoraggiato i politici alla realizzazione dell’Europa federale perché una Europa politicamente unita e militarmente forte avrebbe potuto ostacolarli (parole di Bzrezinski).

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Una Europa mai troppo indipendente nella politica, nella moneta, nella economia, nella difesa….era quello che ci voleva. E quando finalmente arriva l’ora della verità, l’ora delle decisioni per contrastare la deriva, è già troppo tardi. I politici ubbidienti e pagati che volessero indietreggiare non potrebbero più farlo e dunque saremo costretti a guerreggiare con i nostri vicini che nulla hanno fatto contro di noi. Quindi ubbidenti al dovere, inviamo i nostri soldati a difendere i confini della Lettonia che come Lituania ed Estonia, è diventata satellite americano. Ma sicuramente tra Clinton e Trump un futuro senza guerra potremo solo sognarlo.

Tuttavia, è immaginabile che l’Establishment stia ripensando al programma elettorale di Trump , volutamente ignorato dai media e da chi aveva potere per nasconderlo? Chiunque abbia tempo e voglia di approfondirlo, capirà che ciò che Trump propone è una vera rivoluzione per il bene delle classi medie ed operaie ‘umiliate dalla globalizzazione’. Dice Blondet: “ Quando Trump parla di “60 mila fabbriche che hanno dovuto chiudere negli ultimi quindici anni e i cinque milioni di lavori industriali distrutti”, non s’inventa niente, ma dice una verità che i politici non hanno mai pronunciato a voce così alta e scalda i cuori degli umiliati. Dice chiaro che la globalizzazione economica è stata una sciagura per l’America lavoratrice……” E se lo dice Trump che è un business man sarà certamente vero.

Ora, si può essere d’accordo o non con le idee di Trump, ma è evidente che tra la politica dei neocon (rappresentata dalla Clinton) votata alla destabilizzazione di tutti quei paesi divenuti fondamentalisti non senza responsabilità degli stessi Usa e la politica di Trump dedicata al bene del paese che al suo interno sta subendo lo stesso caos degenerativo di altri nazioni, allora si dovrebbe ammettere che se Trump è inadatto a governare il paese, anche la Clinton lo è per i precedenti che la riguardano e, peggio ancora, per i sentimenti dichiaratamente ostili verso determinati governi.

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Ora, dopo l’annuncio dell’FBI , tutto è ritornato nell’incertezza e cosa accadrà lo potremo sapere solo quando verranno resi noti i fatti o i misfatti della Clinton che la innalzeranno o la porteranno alla sconfitta. Ma sentiamo ancora Trump: “Questa elezione deciderà se resteremo un paese libero nel senso più vero della parola o se diventeremo una repubblica delle banane corrotta, controllata da grossi donatori e governi esteri: l’elezione di Hillary Clinton porterebbe la distruzione del nostro paese”. Blondet commenta: “ L’allusione a una politica “controllata da grossi donatori e governi esteri”, si riferisce al fatto, noto, che quando Hillary era ministra degli esteri, la Fondazione Clinton ha ricevuto donazioni da 5 milioni di dollari dagli Emirati, 25 milioni dai Sauditi, milioni dal Katar, e milioni persino dal governo australiano. Il governo tedesco ha donato 250 mila. ….. …: è fondato il sospetto che abbiano “unto le ruote” a un ministro venalissimo – scandalo che sarebbe la morte politica per chiunque non si chiamasse Clinton.

A questo punto se Trump ha delle buone ragioni per accusare Clinton di collusione con i governi ombra e con i sultani del Medioriente dai quali ha ricevuto milioni, sia pure con il pretesto di aiutare la sua Fondazione, quali altri dubbi saranno stati insinuati nell’elettorato che non siano quelli che la stessa establishment si sta ponendo? A quali compromessi sarà esposta la Clinton quando dovrà trattare con i paesi da cui ha ricevuto milioni di dollari?

Insomma questi dubbi non possono aver attraversato solo il popolo, ma anche i governanti attuali e quelli che, eventualmente, finanziano guerre e distruzioni. Agli americani non sarà passato inosservato il fatto che per questi comportamenti , se non illeciti , poco raccomandabili per un politico in carriera, sono stati chiusi gli occhi e le orecchie da parte del governo. Trump nella sua goffaggine, sarà anche inesperto in politica, ma nella campagna elettorale ha rappresentato la voce del popolo, quello definito una massa informe che parla e reagisce con la ‘pancia’ e non con la testa, ma.. per quanto ignorante ed istintiva sia questa massa popolare, essa reagisce emotivamente agli orrori della guerra in Siria e ha preso coscienza che le stesse brutalità e lo stesso martirio del popolo siriano ancora crudelmente sottoposto alle sanzioni del Governo Obama, nonostante i ruderi delle città siano abitati solo da fantasmi, potrebbero un giorno colpire la stessa popolazione Usa. Trump, ritenuto pazzo perché nelle sue arringhe ha gridato la verità sulla guerra in Siria e ’sull’Isis, quell’Isis che proprio in questi giorni, nel silenzio totale della stampa, ha crocifisso 4 missionari cristiani - uno dei quali 12enne - e decapitato altri 8 missionari che non hanno rinunciato alla loro fede, è riuscito a fare breccia nel cuore di milioni di americani che nulla però hanno potuto contro il potere dirompente del ‘male’ che non vuole fermarsi neanche di fronte alla Siria agonizzante e sadicamente continua ad infierire per infliggerle l’ultimo colpo mortale. Da questo punto di vista, la differenza sostanziale tra Trump e Clinton (immaginandoli entrambi presidenti) sta nel fatto che Trump avrebbe già raggiunto accordi di pace con la Russia e cessato la guerra in Siria, Clinton avrebbe invece infierito fino alla caduta totale come in realtà sta ancora accadendo. E’ giunta notizia (29-ott-2016) che l’Isis si stia ritirando e che gli iracheni abbiano vinto la battaglia contro l’Isis . Ma la verità è ben diversa.

In Siria si sta giocando la partita Russia –Usa . Infatti, come da programma, il Pentagono ha iniziato l’invio di truppe per liberare Mosul dall’Isis, ma in realtà il vero obiettivo è Assad e l’Isis, concordemente con Turchia e Arabia Saudita, non senza aver commesso altre stragi per essere più credibile e fare leva sulla psicologia della paura, ha il compito di ritirarsi e passare in Siria per combattere i russi per conto degli Usa e abbattere definitivamente Assad se possibile ad Aleppo. Ciò è quanto dice l’agenzia di stampa ufficiale turca, Anadolu che, stando alla pubblicazione di Blondet nel suo blog, ha pubblicato la mappa delle zone di guerra. Già a febbraio del 2016, 49 paesi NATO erano stati convocati a Bruxelles, per discutere segretamente dell’attacco finale ad Assad).

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Quanto consapevole sia il popolo americano delle aberrazioni che il proprio governo mette in atto a sua insaputa, non si può dire, ma di certo Trump, indifferente al politicamente corretto perché non avvezzo alle bugie della politica, ha spifferato al popolo la verità sulla Clinton ,l’immigrazione, il terrorismo islamico tanto che l’establishment ha dovuto correre ai ripari con una campagna diffamatoria definendo Trump inaffidabile in politica , pazzo, ignorante , E’ possibile che questo ‘pazzo’ possa aver influito sulla decisione che l’FBI ha maturato nella riapertura del caso Clinton? E’ possibile che l’establishment, dopo attenta riflessione, abbia considerato proprio la Clinton inadatta alla presidenza perché troppo compromessa con gli errori involontariamente commessi? Chi può dirlo...

D’altra parte l’egemonia americana certamente diversa da quella di qualche secolo fa, da paladina della democrazia si è trasformata lentamente in un vero e proprio progetto di destabilizzazione sistematica dei paesi su cui l’influenza americana viene esercitata più per realizzare un sogno assolutista che per democratizzare i paesi suddetti... A pagare il prezzo di questa politica intrusiva, sobillatrice, destabilizzante sono centinaia di migliaia di civili innocenti . E quando muoiono i bambini o l’Isis crocefigge ragazzi e uomini di fede, il cielo si tinge di pietà ma gli Usa rimangono inflessibili. Nessuno ha il coraggio di puntare il dito sul vero Erode dei nostri tempi. Trump, da questo punto di vista è davvero l’uomo folle che ha puntato il dito sui politici del proprio paese per screditarli agli occhi del mondo e invitare il popolo americano a ripercorrere il cammino della vera democrazia.

Chi ha costruito le guerre in Medioriente, sulla carta e poi fisicamente sulle scene reali della violenza, ha anche rubato al popolo sovrano il ruolo e la funzione che la storia, sin dai tempi di George Washington, Thomas Jefferson, Lincoln … gli aveva assegnato: la Democrazia ovvero, il Governo del Popolo; una democrazia che allora non aveva eguali in Europa tanto che i francesi furono mossi alla rivolta contro il sovrano assolutista, grazie alle idee di Benjamin Franklin. Nel tempo è prevalsa una leadership occulta di ispirazione ebraica che per dominare il mondo doveva necessariamente utilizzare la guerra possibilmente con l’inganno! Il vecchio Brzekinski Zbigniew si diletta in quest’arte segreta che il Gruppo oscuro del potere ha posto nelle sue mani come scettro diabolico fatto di sangue umano e di carni straziate. Un mestiere come un altro per mandare milioni di anime a
passeggiare nei ‘campi elisi’.

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Ora a noi Europei non rimane che vedere quali altri inganni dovranno escogitarsi per muover guerra alla Russia partendo proprio dalle dispute pretestuose dei paesi baltici, oltre le già formulate accuse di ingerenza nel sistema informatico americano per la quale gli Usa hanno trovato la punizione con altre dure sanzioni. La Merkel tace: come potrebbe ormai la povera Merkel punita con la multa miliardaria dagli Usa per la questione Wolkswagen, ridotta ad una schiavetta nelle mani dei ‘pupari’ che l’ hanno fatta parlare e girare come volevano i signori della guerra, prendere la parola per difendere l’Europa da una possibile entrata in guerra? La Merkel non può far nulla. Lei e Holland sono finiti. Gli atti eroici non appartengono a chi si sottomette. Gli Usa hanno già cambiato interlocutore. Sarà Matteo Renzi (….).ma solo fino a quando non entrerà in scena un secondo Renzi magari più brillante e coraggioso da ammansire. Intanto …. se anche in quella zona fredda del baltico, le bombe dovessero riscaldare la terra distruggendone la vita, allora forse potremo rimpiangere quel pazzo che voleva cambiare l’America e che forse aveva visto giusto nel combattere il terrore islamico con l’aiuto di un alleato prezioso come lo sarebbe ancora la Russia, quella Russia che dopo Putin sarà sicuramente europea. Bisogna solo attendere che la forza equilibratrice dell’Universo, in sintonia con l’insegnamento del grande Manzoni, compia il miracolo. E per accelerare questo miracolo bisogna che anche i politici , senza paura e senza vergogna, elevino le loro preghiere di pace al cielo, unica vera marcia verso la pace in Europa e nel mondo.

Elena Quidello

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