A DIALOGUE WITH MARILENA TUCCI, AN EMERGING APULIAN ARTIST

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She doesn’t like to be called an artist, yet Marilena Tucci is, today, one of the most representative emerging artists from Puglia. Born in 1973, she sacrificed her greatest artistic passion to follow in her parents’ footsteps and take care of the management of the family business that allows her to study the evolution of design and take inspiration for a part of her artistic production but literally cut them wings. And she didn’t fit.

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Passionate, sensitive, nostalgic, ironic, socially committed and nonconformist, Marilena Tucci expresses the inner conflict of a generation that has decided to stay in their land but does not feel represented by it. The Puglia of the artists of the 2020s is not the one represented on a postcard of Salento or instagrammed by influencers and bloggers who are not attentive to the true local reality, that of traditions, people, customs and even the languages ​​that differentiate the communities.

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Beauty out of time, face with marked features reminiscent of the young Liz Taylor in the famous Cleopatra, a colossal shot in 1963 and directed by Joseph Manckewicz, Marilena manages with her penetrating gaze to communicate much more than she tells by explaining her works and process to make them.

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I had the pleasure of having a coffee with Marilena this summer on a muggy August afternoon in her loft-house in Altamura and she showed me her latest creations and new projects that keep her busy. The thing that struck me most is the subdivision of the spaces according to her artistic productions: shelf to paint and create, screen and console to produce new pieces of music, vases, objects, jewels, books, lights, everything you need to produce art in the true sense of the word, an art to communicate but also an art to reflect, starting from our social and intimate condition without ever forgetting our memories, our childhood. A powerful and anti-conformist but also intimate art.

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It is difficult to circumscribe the limit of her artistic production simply because it does not exist. Marilena curated and produced a video project with a group of young people from Bologna’s DAMS to reflect on gender differences, parent-child conflicts and the issue of prostitution.

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With the Municipality of Altamura she participated with the installation "L’Aquilone" aimed at making people reflect on the condition of the children of separated parents and the role of human beings in society. Marilena is an art designer, engaged for over 15 years in the recovery and recycling of materials for the creation of artistic installations and in the organization of educational workshops for children.

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Marilena Tucci is an artist, curator, designer and creator of jewelry, completes her artistic research in video art and music production. Her installations are famous, those that denounce the exploitation of environmental resources and climate change. Her entire line of design objects and jewels has as its purpose the recycling and reuse of objects that would otherwise be pulped and give them new life. Among the many projects for the future, the participation in the next Fuori Salone in Milan and the Venice Design Week to be held in conjunction with the Venice Architecture Biennale in 2021.

cms_19269/italfahne.jpgDialogo con Marilena Tucci, artista emergente pugliese.

Non ama essere chiamata artista eppure Marilena Tucci è, oggi, una delle più rappresentative artiste emergenti pugliesi.

Classe ’73 sacrifica la sua più grande passione artistica per seguire le orme dei genitori e occuparsi della gestione dell’azienda di famiglia che le permette di studiare l’evoluzione del design e prendere ispirazione per una parte della sua produzione artistica ma le tarpa letteralmente le ali. E lei non ci sta.

Passionale, sensibile, nostalgica, ironica, impegnata socialmente e anticonformista, Marilena Tucci esprime il dissidio interiore di una generazione che ha deciso di rimanere nella propria terra ma che da essa non si sente rappresentata. La Puglia degli artisti degli anni 2020 non è quella rappresentata su una cartolina del Salento o instagrammata da influencer e blogger non attenti alla vera realtà locale, quella delle tradizioni, della gente, dei costumi e anche dei linguaggi che differenziano le comunità.

Bellezza fuori dal tempo, volto con tratti marcati che ricordano la giovane Liz Taylor nella celebre Cleopatra, colossal girato nel 1963 e diretto da Joseph Manckewicz, Marilena riesce con il suo sguardo penetrante a comunicare molto di più di quanto racconti spiegando le sue opere e il processo per realizzarle.

Ho avuto il piacere di bere un caffè con Marilena questa estate in un afoso pomeriggio di agosto nella sua casa-loft ad Altamura e lei mi ha mostrato le sue ultime creazioni e nuovi progetti che la tengono impegnata. La cosa che più mi ha colpito è la suddivisione degli spazi in base alle sue produzioni artistiche: ripiano per dipingere e creare, schermo e consolle per produrre nuovi brani musicali, vasi, oggetti, monili, libri, luminarie e luci, tutto quello che serve per produrre arte nel vero senso della parola, un’arte per comunicare ma anche un’arte per riflettere, partendo dalla nostra condizione sociale e intima senza mai dimenticare i nostri ricordi, la nostra infanzia. Un’arte potente e anti conformista ma anche intimista.

E’ difficile circoscrivere il limite della sua produzione artistica semplicemente perché non esiste. Marilena ha curato e prodotto un progetto video con un gruppo di ragazzi del DAMS di Bologna per riflettere sulle differenze di genere, sui conflitti genitori-figli e sul tema della prostituzione. Con il Comune di Altamura ha partecipato con l’installazione “L’Aquilone” volta a far riflettere sulla condizione dei figli di genitori separati e sul ruolo dell’essere umano nella società. Marilena è una art designer, impegnata da oltre 15 anni nel recupero e riciclo dei materiali per la realizzazione di installazioni artistiche e nell’organizzazione di laboratori didattici per bambini.

Marilena Tucci è artista, curatrice, designer e creatrice di gioielli, completa la sua ricerca artistica nella video arte e nella produzione musicale. Celebri sono le sue installazioni, quelle che denunciano lo sfruttamento delle risorse ambientali e dei cambiamenti climatici. Tutta la sua linea di oggetti di design e gioielli ha come fine il riciclo e riutilizzo degli oggetti che altrimenti andrebbero al macero ridandogli vita nuova. Tra i molti progetti per il futuro la partecipazione al prossimo Fuori Salone di Milano e alla Venice Design Week che si terrà in concomitanza con la Biennale Architettura di Venezia nel 2021.

Domenico Moramarco

Tags: Marilena Tucci Puglia Altamura

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