AUSTRIA, IN VIGORE NUOVA LEGGE SU SUICIDIO ASSISTITO

Ucraina vieta accesso a navi con bandiera russa - Covid arrivato in Antartide, focolaio in base scientifica belga - Cina, Washington Post: Pechino a caccia di dati sui social occidentali - Morto Calisto Tanzi, ex patron Parmalat

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cms_24331/medico40_afp.jpgAustria, in vigore nuova legge su suicidio assistito

Con il nuovo anno entra oggi in vigore in Austria la nuova legge sul suicidio assistito. Approvato a dicembre, dopo che la Corte costituzionale aveva imposto di legiferare in materia, il provvedimento si rivolge ad adulti malati terminali o affetti da gravissime condizioni mediche senza possibilità di guarigione. Allo stesso tempo sono state rafforzate le offerte di cure palliative per assicurare che nessuno scelga di morire in assenza di alternative per alleviare il dolore.

Chi vorrà ricorrere al suicidio assistito dovrà chiedere il parere di due medici, fra cui un esperto di cure palliative, i quali dovranno valutare anche la capacità di intendere e di volere del richiedente. Dopo l’approvazione formale dei due medici, scatta un periodo di riflessione di 12 settimane, accorciato a due per i malati terminali. Passato questo tempo, chi vorrà procedere dovrà notificarlo a un avvocato o a un notaio, tramite i quali ricevere poi l’avviso con l’indicazione della farmacia dove procurarsi i farmaci necessari. Per evitare abusi, la lista delle farmacie abilitate rimarrà riservata.

cms_24331/odessa_porto_afp.jpgUcraina vieta accesso a navi con bandiera russa

Il provvedimento entra in vigore mentre rimane alta la tensione fra Mosca e Kiev. Le navi battenti bandiera russa non potranno più entrare nelle acque territoriali ucraine. Lo stabilisce una nuova legge entrata oggi in vigore, secondo quanto annunciato dal governo di Kiev. Il divieto si applica anche ad imbarcazioni che appartengono a cittadini russi, agenti economici registrati in Russia o persone sottoposte a sanzioni ucraine, riferisce l’agenzia stampa russa Sputnik.

cms_24331/Base_belga_Antartide.jpgCovid arrivato in Antartide, focolaio in base scientifica belga

Il Covid è arrivato fino in Antartide, dove si è sviluppato un focolaio nella base scientifica belga Princesse Elisabeth. Il primo caso, ha raccontato Le Soir, si è sviluppato il 14 dicembre all’interno di una squadra arrivata sette giorni prima. Ma malgrado tutte le precauzioni il contagio si è ormai esteso a 16 dei 25 residenti della stazione polare. Raggiunto dalla Bbc, Joseph Cheek della International Polar Foundation ha assicurato che "la situazione non è drammatica".

Tutte le persone presenti nella base polare sono vaccinate e i sintomi dei contagiati sono lievi. "Anche se c’è il problema della quarantena per chi ha preso il virus, ciò non ha avuto un particolare impatto sul lavoro in generale", ha detto Cheek, sottolineando che nessuno dei presenti ha chiesto di partire malgrado ci sia un volo disponibile il 12 gennaio. Nella stazione sono in servizio due medici e per ora sono stati bloccati nuovi arrivi.

cms_24331/ARTICOLO-Social-Media-CINA.jpgCina, Washington Post: Pechino a caccia di dati sui social occidentali

Pechino non sorveglia soltanto i social cinesi ma anche quelli occidentali, alla ricerca di informazioni su obiettivi stranieri. Lo denuncia il Washington Post, che ha esaminato bandi e contratti per oltre 300 progetti governativi cinesi dall’inizio del 2020.

Fra questi un programma da 320mila dollari per analizzare Facebook e Twitter e creare un database su giornalisti e accademici stranieri. Oppure un programma dell’intelligence della polizia per monitorare le conversazioni social occidentali su Hong Kong e Taiwan. Ma anche una centrale informatica nello Xinjiang per catalogare i contenuti nella lingua della minoranza uigura sui social stranieri.

cms_24331/tanzi_calisto_processo_fg.jpgMorto Calisto Tanzi, ex patron Parmalat aveva 83 anni

E’ morto a 83 anni l’ex patron della Parmalat Calisto Tanzi. Grazie a Tanzi l’azienda alimentare salì al top dell’industria del food, fino al crac del 2003 che portò l’mprenditore in carcere insieme ad alcuni dei massimi dirigenti dell’azienda.

Una vita da imprenditore per Tanzi, in un’avventura che lo ha portato da fatturati miliardari fino alla bancarotta e ai guai giudiziari. L’ex patron Parmalat era nato a Collecchio il 17 novembre 1938 da una famiglia di piccoli imprenditori nel settore dei prodotti alimentari fondata a Parma dal nonno. A 21 anni interruppe gli studi universitari per aiutare il padre a gestire l’impresa.

Tanzi è stato l’inventore del latte a lunga conservazione (UHT) e grazie anche a questo intuito Parmalat si affermò a livello mondiale arrivando negli anni ’70 a fatturare 100 miliardi di lire annui. E’ degli anni ’90 poi l’approdo in Borsa, una mossa però che destò subito qualche preoccupazione nel mondo finanziario a causa dei conti in ‘passivo’ di Parmalat. Nonostante questo, Tanzi si lanciò in campagne sponsor e di acquisizione, attraverso Parmatour, Parma Calcio, Odeon Tv.

I guai più pesanti per il patron di Parmalat iniziarono tra fine anni ’90 e inizi del 2000, dall’acquisizione di Eurolat dal gruppo Cirio di Sergio Cragnotti per arrivare alla scoperta del crac Parmalat, nel 2003, che porterà Tanzi in carcere e poi imputato in diversi processi. Il procedimento per bancarotta fraudolenta a Parma, quello principale, si concluse il 9 dicembre 2010 con la condanna a 18 anni di reclusione, condanna sostanzialmente poi confermata in Cassazione.

Redazione

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