APPUNTAMENTO CON LA FINE DEL MONDO O ENNESIMA BUFALA?

Un sedicente astronomo russo diffonde l’allarme: un asteroide si schianterà sulla Terra. La Nasa smentisce

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Quando la scienza incontra la superstizione, la notizia shock è dietro l’angolo. Era già successo il 21 dicembre del 2012, quando una profezia Maya terrorizzò l’intera popolazione mondiale, segnando il fantomatico appuntamento con la morte alle ore 11:11.

Il 27 novembre scorso, nel corso della missione Neowise, la Nasa ha intercettato un corpo celeste nell’orbita di Giove. Si tratta di 2016 WF9, un asteroide di modeste dimensioni che, secondo le previsioni dei ricercatori, “sfiorerà” il nostro pianeta il prossimo 25 febbraio, seppur mantenendo la “distanza di sicurezza”: la traiettoria del corpo celeste disterà infatti ben 51 milioni di chilometri dalla Terra. Se si considera che il Sole e la Luna distano rispettivamente 149mila e 384mila chilometri da noi, è facile comprendere che l’avvicinamento dell’asteroide non comporterà alcun problema al nostro “pianeta azzurro”, come rassicurano gli stessi tecnici della nota agenzia aerospaziale americana.

cms_5446/2.jpgNon tutti, però, concordano con questa ipotesi. E’ stato Damir Dyomin Zakharovich, sedicente astronomo russo (che in realtà non ha mai conseguito alcun titolo di studio in materia) a diffondere una “profezia” ben più allarmante. L’oggetto astronomico sarebbe una componente rocciosa staccatasi dal Pianeta X, detto anche Nibiru, misterioso corpo celeste che graviterebbe attorno al Sole in senso contrario rispetto agli altri pianeti del Sistema Solare. Un pianeta che gli antichi popoli mesopotamici avevano descritto minuziosamente, associandolo al dio Marduk (“re degli dei”) e sostenendo che ospitasse forme di vita extraterrestri. L’astrologia non ha mai riconosciuto la sua esistenza, sebbene le speculazioni dell’ormai defunto scrittore Zecharia Sitchin in merito alla presenza di popolazioni aliene abbiano catalizzato l’attenzione di molti ufologi.

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Zakharovich, dopo una serie di calcoli e studi, è certo che 2016 WF9 si scontrerà prima con il Sole, acquisendo velocità elevata, per poi impattare violentemente con la Terra, causando un devastante tsunami e spazzando via intere città.

L’oggetto è più grande di quello che fanno credere. I nostri dati preliminari suggeriscono che si tratta di un asteroide di 2,2 km, che non avrà difficoltà a penetrare la nostra atmosfera senza disintegrarsi. [...] La Nasa sta mentendo. Non è concepibile che non conoscano la verità. Abbiamo i dati! L’oggetto che chiamano 2016 WF9 ha lasciato il sistema di Nibiru nel mese di ottobre, quando il pianeta ha cominciato a ruotare in senso antiorario intorno al Sole. Da allora, la Nasa sa che colpirà la Terra. Siamo tutti in pericolo, ma non dicono nulla!”. Queste le pesanti accuse mosse dallo pseudo-astronomo russo. Una teoria che potrebbe apparire verosimile, se non fosse per un “piccolo” dettaglio: Zakharovich sostiene che la collisione avverrà il 16 febbraio, data che non coincide affatto con le previsioni della Nasa, secondo cui l’asteroide si accosterà alla Terra solo parecchi giorni dopo. Lo stesso Mail Online (sito ufficiale del noto tabloid britannico Daily Mail), che per primo ha accolto le dichiarazioni di Zakharovich, lo definisce come un “teorico della cospirazione”: un invito, seppur implicito, a non prendere per oro colato le parole del sedicente astronomo, devoto più al complottismo che alla scienza.

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Nibiru e le altre storie sui pianeti ribelli sono solo bufale che girano su Internet. Ovviamente il Pianeta X non esiste. La traiettoria di 2016 WF9 è ben compresa, e l’oggetto non è una minaccia per la Terra per il prossimo futuro” replica seccamente la Nasa in un comunicato ufficiale. L’unico dubbio degli astronomi riguarda la natura di 2016 WF9: inizialmente è stato classificato come un asteroide, ma potrebbe trattarsi di una cometa ormai “spenta”. “Proprio per il suo colore scuro, che ricorda molto 67P/Churyumov Gerasimenko, 2016 WF9 potrebbe avere origini cometarie. Se però si accertasse che non è una cometa, ciò confermerebbe quanto sia sfocato il confine tra asteroidi e comete” sostiene James Gerbs Bauer, responsabile della missione Neowise. C’è chi ritiene che le previsioni della Nasa siano poco attendibili, proprio perché, non avendo conoscenza diretta dell’oggetto astronomico, qualsiasi previsione sulla sua probabile traiettoria sarebbe “azzardata”. Ma i ricercatori americani non si spostano di un passo dalla propria posizione, ostentando assoluta tranquillità circa le sorti del nostro amato pianeta.

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Insomma, pare proprio che l’ipotesi Zakharovich sia volta solo ad attrarre l’attenzione dei lettori grazie a titolo e contenuti allarmistici. D’altra parte, però, c’è da considerare che le conoscenze attuali degli astronomi, pur essendo molto ampie, non possono prevedere le infinite possibilità che lo spazio potrebbe riservarci.

Federica Marocchino

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