APERTA UFFICIALMENTE LA XVI EDIZIONE DELLE PARALIMPIADI ‘TOKYO 2020’

Pancalli: “Il nostro obiettivo è continuare a entusiasmare gli italiani con le storie e con le prestazioni sportive di questi fantastici atleti”

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È partita ufficialmente ieri, con la cerimonia d’apertura, la XVI edizione delle Paralimpiadi ‘Tokio 2020’. L’evento, spostato di un anno per via della pandemia da Covid 19, vede la partecipazione di 4400 atleti provenienti da 166 paesi. Tra questi c’è l’Italia che si presenta con 115 atleti (63 donne e 52 uomini), la delegazione più numerosa di sempre.

L’obiettivo, come è stato per le Olimpiadi appena terminate, è quello di eguagliare e possibilmente superare il nono posto ottenuto a Rio 2016 allorquando gli azzurri conquistarono 39 medaglie complessive con 10 ori, 14 argenti e 15 bronzi.

Non sarà facile, ma nemmeno impossibile per gli atleti azzurri considerando la crescita esponenziale, negli ultimi anni, dell’intero movimento paralimpico.

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La Paralimpiade – ha dichiarato il Presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Luca Pancalli - sarà l’ultimo evento, in ordine di tempo, di questa straordinaria estate per lo sport italiano. Il nostro obiettivo è continuare a entusiasmare gli italiani con le storie e con le prestazioni sportive di questi fantastici atleti e confermare con i risultati il percorso di crescita del movimento paralimpico italiano divenuto ormai un punto di riferimento in Italia e nel mondo”.

Emerge ottimismo, dunque, in casa azzurra. E non potrebbe essere altrimenti visti i risultati raggiunti nei precedenti Giochi e l’attuale valore degli atleti che rappresenteranno l’Italia in queste paralimpiadi, atleti che proveranno a conquistare medaglie nelle seguenti quindici discipline: Atletica, Canoa, Canottaggio, Ciclismo, Equitazione, Judo, Nuoto, Scherma, Sitting volley, Sollevamento pesi, Taekwondo, Tennistavolo, Tiro a segno, Tiro con l’arco e Triathlon.

Ma non sarà facile seguire in diretta tutte le gare degli azzurri in quanto c’è un fuso orario di 7 ore tra Giappone e Italia e dunque si inizia a gareggiare quando da noi è poco più di mezzanotte per terminare verso metà pomeriggio.

(Foto da: comitatoparalimpico.it e adnkronos.com Afp - Si ringrazia)

Rino Lorusso

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