AMMINISTRATIVE USA: BOSTON ELEGGE IL SUO PRIMO SINDACO DONNA

A trionfare è stata Michelle Wu, di origini asiatiche, contro la sfidante Annissa Essaibi George

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Martedì scorso i cittadini di Boston hanno segnato una nuova ed importante pagina nella storia politica della loro città. Nelle elezioni per il rinnovo del sindaco di una delle più antiche metropoli statunitensi ha trionfato Michelle Wu; nei 391 anni dalla fondazione, mai la città aveva avuto come sindaco una donna. La preferenza dell’elettorato era sempre ricaduta su uomini bianchi, ad indicare il carattere fortemente conservatore della popolazione del New England. Prima della neoeletta, i cognomi dei sindaci di Boston sono stati quasi sempre di origine irlandese, a ricordare l’élite all’interno della quale questa carica politica veniva assegnata. La Wu è un avvocato membro del Consiglio comunale. Eletta per la prima volta nel 2013, ha fatto parte del Consiglio comunale da gennaio 2014. Da gennaio 2016 a gennaio 2018 è stata presidente del consiglio, ed anche in questo caso è stata la prima donna di etnia non europea a ricoprire la carica. Nel settembre 2020 ha annunciato la sua candidatura per l’elezione del sindaco di Boston del 2021.

Nell’ambito del Consiglio comunale, Wu è stata firmataria di una serie di mozioni ed ordinanze che hanno segnato la storia dei diritti civili della città. Tra queste, sono da ricordare quelle che impediscono alla Comune di contrattare con assicurazioni sanitarie che discriminano le persone transgender nella loro copertura; altre in ambito della protezione dell’ambiente a favore del rispetto delle zone umide e per sostenere l’adattamento ai cambiamenti climatici; il divieto di vendita e acquisto, oltre che di utilizzo sul suolo comunale, di sacchetti di plastica; infine, quella a favore del congedo parentale retribuito per i dipendenti comunali, aspetto raramente previsto dalle coperture contributive statunitensi. Ha spinto anche per la regolamentazione degli affitti a breve termine. Nella campagna elettorale la Wu aveva raccolto una serie di consensi di alto profilo, incluso il sostegno del sindaco uscente Kim Janey e della influente senatrice Elizabeth Warren, che era stata sua docente e mentore all’università.

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La principale sfidante alle elezioni è stata Annissa Essaibi George, anche lei caratterizzata da una specificità etnica importante: sua madre è nata da genitori polacchi in un campo profughi in Germania, ma è poi cresciuta a Boston. Suo padre Ezzeddine, morto nel 2010, era tunisino. Lei e i suoi tre fratelli sono cresciuti in ambiente cattolico mentre il padre era un musulmano praticante.

Quali peculiarità contraddistinguono le sfidanti? È possibile rilevare differenze assai significative tre le due. Benché entrambe provenienti dal Partito Democratico, la Wu rappresenta una parte dell’anima progressista legata alla facoltà di Harvard, la più nota delle università americane, quella da cui sono venute fuori molte delle personalità americane più influenti della storia, tra cui anche Presidenti degli Stati Uniti. La 36enne Wu, i cui genitori sono emigrati negli Stati Uniti da Taiwan, è cresciuta a Chicago e si è trasferita a Boston per frequentare la Harvard University e la Harvard Law School. Essaibi George è residente da sempre a Boston ed è un’ex insegnante di scuola pubblica; si descrive come un’americana arabo-polacca di prima generazione.

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Una delle principali promesse della campagna della Wu è stata quella di creare un sistema di trasporto pubblico "gratuito". Ha affermato che la proposta rafforzerà l’economia della città, affronterà il cambiamento climatico e aiuterà coloro che prendono l’autobus o la metropolitana per andare a scuola o al lavoro, ma come è noto molte di queste competenze non appartengono direttamente ai sindaci delle città americane. Essaibi George, 47 anni, ha una diversa formazione: è fondatrice e proprietaria di un negozio al dettaglio a Dorchester, "Stitch House", che vende filati e tessuti ed organizza corsi di cucito, uncinetto e ricamo. In un discorso ai suoi sostenitori martedì sera all’hotel Fairmont Copley, la George si è congratulata con la sua avversaria, con la quale ha peraltro collaborato strettamente negli ultimi mesi nel Consiglio Comunale di Boston firmando numerose proposte politiche.

Carlo Coppola

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