AMANDA GORMAN

La forza dell’ostinazione

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Hai 23 anni, sei afroamericana e vieni invitata a recitare le tue poesie nel giorno dell’insediamento del presidente degli Stati Uniti Joe Biden alla casa Bianca.

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In molti potrebbero immaginare di essere arrivati in vetta, per Amanda Gorman invece, è solo l’inizio, difatti con il suo discorso ’The Hill We Climb’ incanta il mondo. Lei, la più giovane declamatrice in assoluto per questo evento, con la forza tipica di chi conosce le proprie debolezze e le addomestica, porta avanti un discorso motivante ed emozionante dimostrando non solo coraggio ma determinazione. “Ricostruiremo, ci riconcilieremo e ci riprenderemo” dice, con la voce ispirata dai discorsi di Martin Luther King e come si fa a non crederle? Il poema scritto, in parte, dopo le violenze ultrà di Capitol Hill riporta fedelmente lo stato attuale e quello precedente della situazione americana.

Nata in Germania ma cresciuta a Los Angeles, all’età di 16 anni, è stata nominata Youth Poet Laureate di Los Angeles e, pochi anni dopo, mentre studiava sociologia ad Harvard, ha ricevuto un titolo equivalente al Nobel della Poesia, il National Youth Poet Laureate.

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Bellissima nel suo cappotto giallo Prada, elegante con quella coroncina rossa, la Gorman non vuole passare inosservata e si vede. Vuole far parte della storia, con un discorso votato all’unione ed orientato al pacifismo. Nel paese delle contraddizioni evidenti, prime fra tutte il razzismo e il sogno americano delle possibilità, posa una pietra miliare di gentilezza e al tempo stesso fermezza. Perché “la collina che saliamo” rechi speranza per il futuro, un diritto fondato sulla democrazia, andando oltre la paura e a prevalere sia sempre l’amore, questo un po’ il succo del suo proclamo. Il dolore e la stanchezza lascino il posto alla forza di cambiare il presente, che il passato non sia di ostacolo e il futuro, ancora da scrivere, nasca da una comunione di intenti.

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Così piccola a guardarla lì sul palco davanti a milioni di persone e così grande in questa volontà manifesta di innovazione, Amanda Gorman testimonia la contrapposizione del momento che vivono gli USA. Chi avrebbe mai detto che quella bambina con la difficoltà a pronunciare la erre avrebbe avuto il fegato di abbattere tutti i timori diventando attivista e poetessa, la più giovane donna a recitare alla cerimonia presidenziale?

Saranno i tempi, una volta maturi, a raccontarci se è nata una nuova stella e lei, dall’alto di quella collina riflette la più bella delle ostinazioni, dichiarando la volontà di candidarsi per la presidenza degli Stati Uniti nel 2036.

Francesca Coppola

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