ALLA SCOPERTA DI 600 MERAVIGLIE D’ITALIA

15 e 16 maggio 2O21 "Fai primavera"

1621043251La_villa-castello_di_Sammezzano_si_trova_a_Leccio,_frazione_del_Comune_di_Reggello,_a_circa_30_chilometri_da_Firenze.jpg

cms_21887/1.jpgSono ben 600 le meraviglie d’Italia da scoprire tra oggi e domani: ville e parchi storici, residenze reali e giardini, castelli e monumenti, aree archeologiche, musei, orti botanici, percorsi naturalistici, itinerari in borghi in oltre 300 città. Tutti luoghi poco conosciuti o accessibili in via eccezionale, visitabili in totale sicurezza e nel rispetto delle normative vigenti.

La Pagina della Cultura IWP, con la complicità dei volontari del FAI (autori delle descrizioni che trovate all’interno delle mappe linkate) e gli opportuni voti alla misericordia metereologica, è ben felice di fare un focus su questa straordinaria iniziativa attraverso alcuni dei suggerimenti istituzionali e, molto indegnamente, della personale esperienza di chi scrive.

Le giornate FAI

cms_21887/8.jpgLe giornate FAI (FAI, acronimo di Fondo Ambiente Italiano) di Primavera – giunte quest’anno alla 29esima edizione, sono un’occasione meravigliosa per conoscere, rivedere, sostenere il vasto patrimonio culturale e paesaggistico - sintesi di natura, storia, arte e scienze umane e naturali - della bellissima Italia, la nostra “terra di fiori e di canti”, tanto amata dagli stranieri e tanto poco conosciuta (e apprezzata?) dai suoi figli.

Circa l’amore per il territorio il futuro, tuttavia, stando ai numeri, lascia ben sperare.

Pensate che nell’anno corrente, con ben 2.353.932 voti attribuiti ai luoghi italiani del cuore, grandi e piccini, noti e meno noti, gli italiani hanno voluto dichiarare il loro spassionato amore per il patrimonio culturale e ambientale: il miglior risultato di sempre per il Censimento del FAI.

Una tale partecipazione ha lasciato a bocca aperta persino i più incalliti detrattori/negazionisti/disfattisti. Il dato è per altri (la fazione che rappresento con orgoglio) i sempre fiduciosi nella presa di coscienza/consapevolezza dell’immensa ricchezza della terra di appartenenza, invece, significativo: nell’anno doloroso del Covid-19 racconta di un’Italia coesa, positiva e fiera delle proprie bellezze, un Paese che guarda verso un orizzonte di speranza, nonostante tutto.

Il FAI Primavera 2021, dunque, possiede una marcia in più. I 34 siti storici, artistici e culturali aperti per l’occasione vogliono essere il simbolo della riapertura e della ripartenza del Paese dopo le difficoltà vissute. La Commissione europea – Rappresentanza in Italia, dal canto suo, anche quest’anno, è presente durante queste #GiornateFAI di Primavera : ➡bit.ly/CEperGFP2021.

FAI quando e perchè

cms_21887/7.jpgFAI è una fondazione nata dall’idea di Elena Croce, figlia del filosofo Benedetto Croce, di emulare il National Trust for Places of Historic Interest or Natural Beauty britannico (creato nel 1895 per preservare i beni artistici del Paese anglosassone).

L’idea di Elena Croce divenne realtà incontrando il sostegno di Renato Bazzoni, Alberto Predieri e Franco Russoli, insieme ai quali Giulia Maria Mozzoni Crespi il 28 aprile 1975 firmò l’atto costitutivo e lo statuto formalizzando, così, l’impegno di proteggere e tutelare luoghi speciali, che tutto il mondo ci invidia, nonchè dare valore a beni minori troppospesso dimenticati. In buona sostanza, dando attuazione alle norme contenute nella nostra Costituzione in cui si prevede che la Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica (artt. 33, 34).

Le attività FAI presero avvio dalla prima donazione ricevuta: la splendida Cala Junco donata da Pietro di Blasi, a Panarea, nelle Eolie, una caletta dalle acque cristalline. Seguirono il Monastero di Torba, comprato e donato dalla stessa presidente Crespi, l’Abbazia di San Fruttuoso a Camogli, fino alle ultime significative acquisizioni dei Giganti della Sila a Spezzano della Sila, del Podere Case Lovara a Punta Mesco, delle Saline Conti Vecchi a Cagliari.

FAI oggi

cms_21887/10.jpgFAI oggi sul territorio è sempre più capillare: è coordinata da 19 Direzioni Regionali ed è organizzata in 129 Delegazioni, 102 Gruppi FAI e 97 Gruppi FAI Giovani, ai quali si aggiungono 7 Gruppi FAI Ponte tra culture. Quest’anno FAI ha operato moltissimo anche nel mondo della scuola in edizione totalmente digitale e anche nelle ore pomeridiane: per un’intera settimana gli Apprendisti Ciceroni hanno trasmesso in diretta su Instagram e in differita sui canali IGTV dai luoghi identitari del loro territorio, per permettere a tutti gli studenti di godere delle bellezze del nostro paese anche a distanza, sia da scuola che da casa.

FAI PRIMAVERA dove?

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Per chi volesse programmare il suo itinerario può trovare tutti i luoghi aperti nella mappa al link https://fondoambiente.it/il-fai/grandi-campagne/giornate-fai-di-primavera/i-luoghi-aperti?showMap=true

In base alla normativa, le aperture delle regioni Sicilia, Sardegna e Val D’Aosta sono rimandate in data da destinarsi.

cms_21887/6.jpgI luoghi aperti al pubblico sono tutti meravigliosi. Mi limito ad indicare quelli che ho visitato personalmente incorrendo nel rischio di contrarre la sindrome di estasi contemplativa, meglio nota come sindrome di Stendhal.

In Piemonte: “I Campi della battaglia di Marengo” ad Alessandria, “l’Università di scienze gastronomiche – Pollenzo” a Bra e ancora “Cascina la Mondina” a Castelbeltrame (No), il “Campus ONU” a Torino, il “Castello di Desana” a Desana (Vc)

In Lombardia sono accessibili 142 chiese, 132 palazzi e ville, 25 castelli, 48 borghi, oltre a siti archeologici, biblioteche, edifici militari, persino mulini. Tra le chicche il territorio comasco merita attenzione: Blevio, suggestioni d’arte sulla riva del lago, Blevio, passeggiata nei borghi, Villa Clerici, Erba, Le Ville di Albese con Cassano, Villa Sormani Andreani Verri, Lurago d’Erba, Villa Casana - Novedrate

In Liguria: Abbazia di San Fruttuso nella profonda insenatura del Promontorio di Portofino.

In Emilia Romagna sono suggestivi: Palazzo Caprara, Villa Aldini e Rotonda della Madonna del Monte, Grand Hotel Majestic già Baglioni (Bologna), 150 anni Parco delle Acque Minerali 1871-2021 – Imola, Palazzina Malvezzi Campeggi, già Legnani - Castel san Pietro Terme,Museo Marconi e Villa Griffone - Sasso Marconi, Oratorio di Maria Vergine e San Giuseppe - San Giorgio di Piano

In Toscana in aggiunta alle disponibilità in Firenze: la villa-castello di Sammezzano a Leccio, Treno-ospedale Centoporte di Marina di Massa, Villa Castelletti a Signa.

In Umbria: Villalago a Piediluco (Trani) e il Castello di Montesanto a Sellano (Perugia).

Nel Lazio in aggiunta alle disponibilità in Roma: Villa Blanc, Monte Musino (Sacrofano), Acquae Tauri (Civitavecchia), l’Istituto Storico e di cultura dell’Arma del Genio, Parco Villa Gregoriana, Borgo Castel Gandolfo, Palazzo Borromeo, Villa Alberoni Luiss sono soltanto alcuni dei luoghi visitabili nel Lazio.

In Campania: il Parco delle Sorgenti Ferrarelle di Riardo (Caserta), la Basilica della Madonna delle Grazie a Benevento e il Complesso Monumentale Palazzo Filangieri ad Avellino. E ancora, gli Scavi Archeologici di Santa Clementina a Benevento, la Baia di Ieranto a Massa Lubrense e la Torre Medievale a Pietramelara (Caserta).

In Calabria: a Santa Maria del Cedro (CZ): il Parco Archeologico di Laos, a Cessaniti (VV) le Cave di Brunia e Forcone, a Montauro (CZ) la Grangia di Sant’Anna e Montauro, a Paludi (CZ) il Tesoro di Paludi, il Borgo medievale e le sue chiese

In Puglia: a Taranto la Concattedrale Gran Madre di Dio , Torremaggiore (FG), a Noci (BA) - la storica Masseria palaziata di Murgia Albanese, a Andria (BAT) il Museo Diocesano "San Riccardo" è stato oggetto di un accurato e paziente intervento di restauro e riqualificazione, terminato solo nel 2019, a Lecce il complesso monumentale dei SS. Niccolò e Cataldo costituisce una memoria storica importante di Lecce. Preziosa gemma del romanico pugliese, è annessa al Cimitero monumentale, a Gallipoli (LE) la Masseria di Punta Pizzo.

ITINER-CURIOS-ANDO

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Visitare i luoghi FAI è anche scoprire curiosità e racconti inediti. Qualche esempio.

I trulli di Alberobello, ad esempio, non tutti sanno che sono nati per eludere la legge. Nel XIV secolo realizzare insediamenti imponeva il pagamento di tasse. Per questo i contadini che arrivarono ad Alberobello costruirono abitazioni con la pietra locale e a secco, così da poterle rapidamente demolire in caso d’ispezione degli esattori. Dalla violazione della legge a patrimonio dell’UNESCO, così va talvolta la storia.

Identità marchigiana è nel simbolo del picchio verde ma in pochi conoscono il perché: un’antica leggenda narra di come una popolazione di origine sabina attraversò in lungo e in largo l’Appennino, seguendo un picchio che indicò loro il cammino da seguire. L’animale prese il nome di “picus”, da cui il nome della popolazione picena, una delle prime espressioni d’identità culturale marchigiana.

E ancora: la "Barcolana" è una storica regata velica internazionale che si tiene ogni anno nel Golfo di Trieste e il campanile più alto d’Italia, il Campanile di Mortegliano, si trova in Friuli Venezia Giulia.

FAI, dunque, Primavera

cms_21887/4.jpgLe Giornate FAI rientrano nell’ambito delle iniziative di raccolta pubblica di fondi occasionale (art. 143, c 3, lett a), DPR 917/86 e art. 2, c 2, D Lgs 460/97). Coloro che decidono di partecipare, sostengono con il proprio contributo la missione della Fondazione.

Quest’anno il contributo minimo suggerito per prenotarsi e prendere parte alle Giornate FAI di Primavera è di 3 euro. Per chi lo volesse, sarà possibile sostenere ulteriormente la missione della Fondazione con contributi di importo maggiore oppure attraverso l’iscrizione annuale, un gesto concreto in difesa del patrimonio d’arte e natura italiano che permette di godere di iniziative e vantaggi dedicati. O ancora con l’invio di un sms solidale al numero 45586, attivo fino al 23 maggio 2021.

(foto di copertina: La villa-castello di Sammezzano si trova a Leccio, frazione del Comune di Reggello, a circa 30 chilometri da Firenze - foto interne dal web)

Antonella Giordano

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