ALLA SCOPERTA DELLA CAPPELLA SISTINA (IV)

Gli artisti della Cappella Sistina. Hendrik van den Broeck e Matteo Pérez o Matteo da Lecce

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Hendrik van den Broeck (noto anche come Nicolas Hendrik, Henricus van Mechelen e Arrigo Fiammingo) (Malines, 1519 ca. – Roma, 28 settembre 1597) è stato un pittore fiammingo.

Ad Anversa fu allievo di Frans Floris, poi si trasferì in Italia e nel 1550 lavorò a Firenze presso i Medici. Da allora percorse l’Italia, lavorando ad Orvieto nel 1561, a Napoli nel 1567 e a Perugia tra il 1562 e il 1581: in seguito sviluppò l’intera sua attività a Roma, sotto il pontificato di papa Gregorio XIII.

Eletto consigliere dell’Accademia di San Luca, serbò il titolo fino alla morte. Partecipò a più riprese alla decorazione del Vaticano: nella Cappella Sistina ridipinse un affresco danneggiato del Ghirlandaio, che raffigurava la Resurrezione, firmandolo con le proprie iniziali.

Sotto la direzione di Domenico Fontana realizzò l’affresco intitolato il Secondo Concilio Lateranense nella sala Sistina della Biblioteca Vaticana. Influenzato soprattutto da Orazio Alfani, Michelangelo, Pomarancio e Giorgio Vasari, di cui fu collezionista, restò peraltro, durante quasi tutta la sua carriera italiana, fedele alla maniera accurata e pittoresca dei fiamminghi. Solo alla fine della sua vita il suo stile divenne più ampio e vigoroso, al modo degli italiani.

Matteo Pérez o Matteo da Lecce

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Matteo Pérez, conosciuto anche come Matteo da Lecce o come Mateo De Alesio (Alezio, 1545 circa – Lima, 1628), è stato un pittore e incisore italiano di soggetti storici, devozionali e marittimi.

Poco meno che ventenne, Matteo lascia il Salento e si trasferisce a Roma dove, nel 1574, dipingerà nella Cappella Sistina, l’affresco raffigurante la Disputa sul corpo di Mosè, affiancato da Guidonio Guelfi del Borgo.

Nel 1573 entra a far parte dell’Accademia di San Luca e lavora per due papi: Pio V (1566-1572) e Gregorio XIII (1572-1585). Suoi sono anche alcuni affreschi nella Villa d’Este a Tivoli, a Villa Mondragone a Frascati e il ciclo di affreschi dell’abside della Chiesa Raffaellesca di Sant’Eligio degli Orefici a Roma.

Nel 1576 lascia Roma e, durante una breve pausa a Napoli, incontra Pablo Moron che diventerà il suo perenne assistente. Sbarca poi a Malta dipingendo fra il 1575 e il 1581 tredici affreschi sul grande assedio di Malta, avvenuto nel maggio 1565 ad opera delle truppe turche di Solimano il Magnifico. Gli affreschi si trovano nella Sala di San Michele e San Giorgio, conosciuta anche come Sala del Trono, nel Palazzo del Gran Maestro a La Valletta. A Mateo de Alesio e a questi affreschi si attribuisce l’introduzione del manierismo a Malta.

Assieme agli affreschi, Matteo dipinse a olio su tela le stesse scene, quattro di queste tele vennero ritrovate nella Cube Room della Queen’s House di Greenwich; ma anche la grande tela del Battesimo di Cristo per l’abside della Chiesa Conventuale di san Giovanni Battista a La Valletta, oggi Co-cattedrale; la pala d’altare con la raffigurazione del Naufragio di san Paolo a Malta nell’omonima chiesa sempre a La Valletta.

Attorno al 1580 Matteo si sposta a Siviglia dove dipinge un San Cristoforo per la cattedrale e, dal 1589 a Lima in Perù, dove morirà dopo il 1628. Matteo Pérez de Alesio ebbe un figlio Adrián de Alesio anche egli pittore.

Le sue pitture, ricche di dettagli e molto decorative, presentano la notevole caratteristica di riprodurre con accuratezza i costumi, le armature, l’architettura militare e le formazioni di battaglia diventando un ottimo contributo per lo studio di queste materie.

Gli altri artisti della Cappella Sistina

1.Michelangelo,IlPerugino,Botticelli https://www.internationalwebpost.org/contents/ALLA_SCOPERTA_DELLA_CAPPELLA_SISTINA_20975.html#.YDN5suhKiUk

2. Cosimo di Lorenzo Rosselli, Piero di Cosimo, il Ghirlandaio

https://www.internationalwebpost.org/contents/ALLA_SCOPERTA_DELLA_CAPPELLA_SISTINA_(II_parte)_21060.html#.YDuINmhKiUk

3. Biagio d’Antonio Tucci, Luca Signorelli, Bartolomeo della Gatta

https://www.internationalwebpost.org/contents/ALLA_SCOPERTA_DELLA_CAPPELLA_SISTINA_(III)_21122.html#.YEpFl51KiUk

Gruppo arte e cultura di Orietta Paganotti

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